Domenico Scola trionfa alla Salita della Sila

Domenico Scola trionfa alla Salita della Sila

Rispettata la grande tradizione di famiglia davanti a Cubeda e Bruccoleri

La tradizione continua, è ancora uno Scola il padrone della Sila. Domenico jr., su Osella Pa 21 della Cosenza Corse, segna un tempo inarrivabile (4’97”81) abbassando ulteriormente il record del tracciato che lui stesso aveva soffiato a Bruccoleri durante le prove di sabato. Una salita perfetta per il giovanissimo asso cosentino, che a fine gara non stava nella pelle: “Ci tenevo a fare bene soprattutto per i miei familiari, per mio nonno in particolare. Cosa mi ha detto all’arrivo? Si è commosso. Sono felicissimo”. Scola ha tenuto a bada gli assalti dei rivali, che nulla hanno potuto contro un crono che ha lasciato il vuoto dietro. Eccellente la prova di Domenico Cubeda, su Radical Sr4 E2/B-1600 della Cubeda Corse, che ha chiuso con un distacco di 14”67 abbassando il gap di oltre 20” fatto registrare in qualifica. “Volevo dimostrare di esserci – ha detto il pilota catanese a fine gara, dopo essere stato letteralmente preso in braccio dal team manager Salvo Castro – e sono riuscito a fare un bellissimo tempo e una buona prova. È un secondo posto che vale come un successo”. Terzo assoluto l’agrigentino Luigi Bruccoleri, che ha patito l’esordio su Radical (l’auto era in fase di “work in progress”), riuscendo a conquistare il podio come da sua stessa previsione nel pre-gara. “Ci tenevo a fare bene qui in Sila, dove ritrovo con piacere tanti amici, e dopo aver avuto un po’ di filo da torcere con i freni durante le prove, sono riuscito a trovare una quadratura adeguata”. Bene anche il reggino Antonino Iaria, su Osella Pa 20 S, abile a strappare un buon quarto posto davanti al catanzarese Francesco Ferragina su una rossa Elia Avrio Evo della Cosenza Corse. Dal sesto al decimo assoluto, quattro cosentini: il veterano Antonio Ritacca su Osella Pa 20 S, Franz Caruso su Radical Sr4, Silvio Reda su Osella Pa 20 S BMW e (subito dopo il fasanese Leogrande) il pilota di Spezzano Sila Leonardo Nicoletti, a bordo di una Radical Prosport della Sila racing. Raggiante Ritacca:Sono riuscito a risolvere i problemi alla vettura che lo scorso anno mi avevano assillato e mi godo questa bella prestazione". L’avvocato volante Franz Caruso ha confermato le proprie doti soprattutto nella gara di casa, dopo l’exploit dello scorso anno: “In Sila è sempre un’emozione particolare, e ci tengo a fare bene, oltre a divertirmi”. Soddisfatto anche Silvio Reda, mentre Leogrande, anche lui all’esordio su Elia, ha dovuto combattere con una serie di problemi (soprattutto in prova) che ne hanno rallentato l’incedere. Nulla di fatto all’esordio su Radical Prosport per il reggino di Pellaro Carmelo Scaramozzino, che ha perso olio durante la salita ed è stato costretto al ritiro. In gruppo CN dominio solitario del cosentino Silvio Reda su Osella Pa 20 S motorizzata Bmw (in 5’28”41), visto il ritiro di Dario Gentile su Gisa Honda.

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