La Black Bull vince la 500 miglia di Imola sotto il diluvio

La Black Bull vince la 500 miglia di Imola sotto il diluvio

Nella Silver Cup successo per la Mégane dell'Oregon Team

Sotto una pioggia incessante è il trio della Black Bull ad aggiudicarsi la 500 Miglia di Imola, seconda prova stagionale dell’Endurance Champions Cup. Andrea Invernizzi, Mirko Venturi e Tommaso Maino (Ferrari F430 GT3) hanno preceduto Matteo Milani, Stefano Crotti e Alberto Rodio su Porsche 997 Cup (GDL Racing) e Yurg Aeberharb, Karl Renz (Porsche 997 RSR – Stadler Motorsport). Sesta posizione assoluta, ma vittoria della Silver Cup, il Raggruppamento riservato alle vetture turismo, per Michele Bartyan e Alan Simoni (Renault Megane V6 – Oregon Team). Al pronti via è proprio la pioggia la protagonista con la pista che si bagna rapidamente al limite della praticabilità. In condizioni di aderenza precaria il primo a farne le spese è Kauffman alla sua prima con la F458 GT2 per giunta in condizioni di bagnato. Per lui un testa coda ed un leggero contatto con le bandiere. Per lui purtroppo non sarà il solo con un nuovo fuori pista alla Piratella alla ventitreesima tornata quando danneggia l’ala posteriore ed è costretto ad una ulteriore sosta. La sfida in pista non manca con davanti la Porsche 997 GT3 di Peham (G Private) che sembra poter allungare sulla F430 GT2 LME di Perazzini. Un testacoda del battistrada annulla il vantaggio con le due vetture che così iniziano un serrato duello per otto tornate fino al quindicesimo giro quando è il cambio a tradire la vettura di Stoccarda costretta ai box per poco più di quindici minuti. Nel ruolo di inseguitrice passa la 997 Cup della GDL, con in scia la 997 RSR di Renz (Stadler) e le due prime vetture Turismo con Cremonesi (Bmw M3 E92 3.2 – Duller Motorsport) davanti alla Megane V6 della Oregon con al volante Invernizzi. Con la pioggia che non cessa di cadere, in prossimità della prima ora gli ulteriori colpi di scena con proprio il battistrada Perazzini autore di un testacoda al ventiseiesimo giro prima del Tamburello. Muso e radiatore danneggiato ma capace di rientrare ai box. Quasi in concomitanza finisce invece la gara dell’altra Ferrari della AF Corse con Aguas, subentrato a Kauffman sulla F458, anche lui out alla Piratella. Altri cinque giri e due ulteriori brividi con alla staccata della Rivazza in testa coda a distanza di pochi metri l’uno dall’altro, prima Venturi appena salito sulla F430 della Black Bull, poi di Cremonesi che perde la testa delle vetture Turismo. Al giro dopo, in concomitanza con l’ingresso della Safety Car che accompagnerà il gruppo per tre ore, altro colpo di scena con Cremonesi tradito anche lui dall’acquaplaning alla Piratella finendo a muro e danneggiando irrimediabilmente la vettura. La pioggia concede tregua solo intorno a metà gara quando sono stati disputati 82 giri dei 162 previsti e sono passate 4 ore e mezza. Al restart davanti c’è il trio GDL Crotti/Milani/Rodio davanti alla Megane di Simoni/Bettera/Bartyan con un giro di vantaggio sulla F430 della Black Bull di Maino/Invernizzi/Venturi con quest’ultimo che impone subito il suo ritmo recuperando anche dieci secondi al giro dai battistrada. L’ultima ora si apre con un cambio al vertice con Venturi che al giro 98 passa Crotti. Sosta extra ai box per Bartyan per problemi elettrici che perde ambizioni di assoluta ma non pregiudica la vittoria nella Silver Cup. In terza posizione si issa così Renz con la 997 RSR della Stadler. Più staccati tutti gli altri. L’avvicendamento al volante della F430 in testa, con Maino che prende il posto di Venturi, inverte nuovamente le posizioni di testa movimentando gli ultimi giri che vivono nuovamente del forcing finale della F430 costretta a girare su tempi da qualifica. A quindici minuti dalla fine il nuovo sorpasso con Maino che passa Crotti rallentato anche da un doppiaggio.

ECC - 500 miglia di Imola - Gara

ECC - Classifica campionato

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati GT
Articolo di tipo Ultime notizie