Räikkönen: "Peccato arrivare secondi con una Ferrari così forte"

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Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
01 lug 2018, 16:14

Il ferrarista è stato autore di un'ottima prova al Red Bull Ring riscattando un primo giro non esaltante, ma c'è un pizzico di amarezza per non aver ottenuto un successo sfumato per pochissimo dato che la SF71H era una scheggia.

Dal paradiso, all'inferno e ritorno. Questo potrebbe essere il riassunto del Gran Premio d'Austria di Kimi Räikkönen, giunto secondo al termine di una gara che lo ha visto protagonista di una splendida partenza dalla seconda fila vanificata però alla curva 3.

Il finlandese si era infilato fra le Mercedes di Bottas e Hamilton, superando il suo connazionale alla prima frenata e poi insidiando il britannico, arrivando però lungo lasciando così la porta aperta a Valtteri che lo ha superato nuovamente, per poi cedere il passo anche alle Red Bull di Verstappen e Ricciardo.

"Iceman" non ha però mollato e mantenendo un passo costante gestendo perfettamente le gomme soft fino alla fine, ha prima sopravanzato nuovamente Ricciardo, poi si è messo all'inseguimento di Verstappen, che nel frattempo era balzato al comando.

La piazza d'onore per Kimi è condita dal giro record del Red Bull Ring firmato in 1'06"957, ma c'è un pizzico di amarezza per aver tagliato il traguardo a soli 1"504 da Max con una SF71H apparsa davvero competitiva a Spielberg.

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"Il secondo posto è un ottimo risultato per il team, ma è davvero un peccato non aver ottenuto di più perché oggi la macchina era molto forte - è il commento con rammarico dell'ultimo Campione del Mondo di Maranello a fine gara - Nel finale mi sono avvicinato a Verstappen, è vero, ma sinceramente non so se con un giro in più sarei riuscito a superarlo".

"Le tornate a disposizione erano quelle, la cosa positiva è che la nostra velocità c'era, anche se ho sofferto un pochino nella prima parte di stint con gomme soft; appena hanno iniziato a funzionare come dovevano siamo andati bene. Probabilmente l'hanno fatto un po' in ritardo. In generale il team porta a casa tanti punti, anche nei confronti della Mercedes che è la nostra principale rivale nella lotta per il titolo costruttori. Però con quello che abbiamo dimostrato, dando come sempre il massimo, scoccia non aver vinto oggi".

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