La difesa della Mercedes non ha convinto Horner

La difesa della Mercedes non ha convinto Horner

Secondo il team principal della Red Bull fargli saltare i Rookie Test sarebbe una pena troppo lieve

Tra coloro che oggi hanno presenziato all'udienza del Tribunale Internazionale FIA sul tema test Mercedes-Pirelli c'era anche Christian Horner. Del resto, è stata proprio la Red Bull a muovere insieme alla Ferrari la protesta nei confronti della squadra di Brackley, rea secondo loro di aver utilizzato la vettura 2013, violando l'articolo 22 del codice sportivo, quindi ci sta che il manager britannico presenziasse per vedere che piega prendeva la vicenda. Il team principal della Red Bull non è parso troppo convinto dalle spiegazioni date dai legali della Mercedes: "Non mi hanno troppo convinto, ma tocca al tribunale decidere. Ora conoscono tutti i fatti e potranno prendere la decisione più appropriata" ha detto ai microfoni di Sky Sports, senza voler fare accenno a quale sarebbe secondo lui: "Deve decidere il tribunale, non è compito nostro commentare quelle che dovrebbero essere le sanzioni, ma se c'è stata un'infrazione dal punto di vista sportivo è giusto che ci sia anche una penalità". Qualora dovesse essere ritenuta colpevole, la Mercedes ha invocato una pena clemente, proponendo la possibilità di essere bandita dai Rookie Test che si svolgeranno a Silverstone nel mese di luglio. Questa però non sembra una grande idea ad Horner: "Non mi sembra questa gran punizione...Hanno già fatto il test con i loro titolari, quindi essere banditi da quelli riservati ai giovani non mi sembra una gran perdita".

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