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F1: Hamilton re di Spagna per la quinta volta

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F1: Hamilton re di Spagna per la quinta volta
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Quarta vittoria di fila nel GP di Spagna di Lewis Hamilton: l'esa-campione si aggiudica l'88esima vittoria dopo una netta supremazia. Max Verstappen, secondo con la Red Bull, ha dovuto cedere il passo alla Mercedes, ma si è tolto il gusto di mettersi dietro Valtteri Bottas. Fuori dal podio le due Racing Point con Stroll, quarto, e Perez, quinto. Vettel finisce settimo con una strategia di una sosta e porta punti importanti per il suo morale. Leclerc unico ritirato.

Lewis Hamilton conquista la quinta vittoria nel GP di Spagna e dà un'impronta chiara al mondiale 2020 che è giunto al sesto appuntamento a Barcellona. Conquista la pole e coglie l'88esimo successo che lo porta a sole tre lunghezze dal record di Michael Schumacher, infilando come il tedesco la quarta vittoria di fila al Montmelò.

L'esa-campione dimostra che è lui il maestro nella gestione delle gomme piegando la resistenza di Max Verstappen che si è messo in caccia della freccia nera dal primo giro, ma Barcellona non è Silverstone e la Mercedes non accusa il caldo iberico per cui Lewis incrementa il suo vantaggio nel mondiale piloti che lo porta a 132 punti con 37 lunghezze sull'olandese che mantiene la piazza d'onore davanti a Valtteri Bottas, il vero sconfitto di questo appuntamento.

Valtteri è partito male e si è trovato quarto al primo giro infilato da Verstappen e anche da Stroll, poi ha cercato di rimettere le cose in fila, ma il finlandese ha pagato la scelta delle gomme Soft al secondo pit stop quando la Red Bull dell'olandese non sembrava lontana. Si è preso il giro più veloce in 1'18"183, facendo un dispetto al compagno di squadra che puntava al Gran Chelem, e batte il record in gara che era di Daniel Ricciardo e durava dal 2018.

Hamilton non commette la minima sbavatura sul cammino del settimo titolo mondiale, mentre Bottas si relega al ruolo di scudierao da solo: è molto consistente in qualifica, ma si scioglie in gara pagando un grande distacco dal britannico.

Max Verstappen ha fatto il mastino finché ha potuto, poi ha tirato i remi in barca perché la Red Bull non è la Mercedes e l'olandese è stato costretto ad alzare il passo al 40esimo giro per un calo di potenza registrato anche dalla telemetria (Max ha corso con la power unit n.1 che è stata rispolverata per questo appuntamento) e ha concluso con 24 secondi di ritardo da Lewis.

La Mercedes, insomma, non ha un punto debole e la Red Bull è costretta a inseguire, ma la vettura di Verstappen è anche l'unica che non è stata doppiata oltre alle frecce nere, visto che solo i primi tre hanno concluso a pieni giri!

Questa è la dimostrazione lampante di come i primi due top team siano oggi in grado di fare una grande selezione, relegando tutti gli altri lontano, lontanissimo. Fuori dal podio c'è il rientrante Sergio Perez con la Force India: il messicano si è preso una penalizzazione di 5 secondi per non aver rispettato le bandiere blu, md è finito dietro al compagno di squadra Lance Stroll. Sergio ha mostrato una buona forma dopo il Covid-19 ed è stato uno dei tre piloti che hanno concluso il GP con un solo cambio gomme, ma una ingenuità gli è costata un piazzamento.

Il canadese si è messo in evidenza alla partenza portandosi al terzo posto, prima di scivolare al posto che gli compete: la Racing Point capitalizza punti importanti con la Merecedes rosa.

La sesta piazza è di ottimo Carlos Sainz con la McLaren che proprio nel finale ha arpionato la posizione sulla Ferrari di Sebastian Vettel. Lo spagnolo ha sentito l'aria di casa e ha regalato punti dimostrando che con una MCL35 senza problemi è in grado di esprimersi al meglio (finalmente gli hanno risolto i surriscaldamenti che lo hanno afflitto a Silverstone).

Buona la settima posizione di Sebastian Vettel che era partito 11esimo con le gomme medie. Il tedesco si è imposto sulla squadra che lo voleva chiamare al secondo pit e, invece, è riuscito a concludere la corsa con le Soft, difendendosi egregiamente da un gruppo di inseguitori come dovrebbe fare un quattro volte campione del mondo.

Il tedesco questa volta ha avuto ragione e porta a casa dei punti molto importanti per il suo morale, visto che si stavano moltiplicando le voci di una possibile sostituzione, nonostante le parole rassicuranti di Mattia Binotto.

L'unico ritirato è Charles Leclerc che era davanti al compagno di squadra quando la sua SF100o si è spenta nell'ingresso dell'ultima chicane al 36esimo giro. Un black out elettrico ha bloccato il giovane del Cavallino che ha insistito a rimettere in moto la Rossa e a ripartire percorrendo un paio di giri prima di rientrare in pit lane. Charles si era slacciato le cinture quando la SF1000 si è ammutolita e ha sperato che i meccanici potessero rilegarlo, ma l'operazione è stata più lunga del previsto per cui il team ha deciso di fermarlo, anche per evitare un possibile provvedimento...

La Ferrari doppiata è una desolazione, ma questo è ciò che passa il convento di Maranello. La Rossa lascia la Spagna come quinta forza a Barcellona, a dimostrazione che se non arriveranno presto delle novità sarà difficile riagguantare il terzo posto nel mondiale Costruttori.

Ottavo Alexander Albon che ha provato a montare sulla Red Bull le gomme Hard al primo pit: una scelta che si è rivelata sbagliata, tant'è che l'anglo thailandese è stato costretto a una seconda sosta. Alexander ha comcluso con l'AlphaTauri di Pierre Gasly alle calcagna.

La top ten è stata completata da Lando Norris con la McLaren, mentre è rimasta fuori dai punti la Renault 11esima con Daniel Ricciardo e 13esima con Esteban Ocon.

Kimi Raikkonen ha fatto fruttare l'esperienza per portare l'Alfa Romeo al 14esimo posto davanti alla Haas di Kevin Magnussen e Antonio Giovinazzi. Le Williams rivelano i loro limiti: sono le uniche due monoposto che vengono doppiate due volte. Che disastro!

Cla Pilota Telaio Giri Tempo Distacco Distacco km orari Punti
1 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
Mercedes 66 1:31'45.279 200.820 25
2 Netherlands Max Verstappen
Red Bull 66 1:32'09.456 24.177 24.177 199.942 18
3 Finland Valtteri Bottas
Mercedes 66 1:32'30.031 44.752 20.575 199.201 16
4 Canada Lance Stroll
Racing Point 65 1:32'06.724 1 Lap 1 Lap 197.009 12
5 Mexico Sergio Pérez Mendoza
Racing Point 65 1:32'09.464 1 Lap 2.740 196.911 10
6 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
McLaren 65 1:32'11.045 1 Lap 1.581 196.855 8
7 Germany Sebastian Vettel
Ferrari 65 1:32'23.813 1 Lap 12.768 196.402 6
8 Thailand Alexander Albon
Red Bull 65 1:32'25.008 1 Lap 1.195 196.359 4
9 France Pierre Gasly
AlphaTauri 65 1:32'25.597 1 Lap 0.589 196.338 2
10 United Kingdom Lando Norris
McLaren 65 1:32'26.154 1 Lap 0.557 196.319 1
11 Australia Daniel Ricciardo
Renault 65 1:32'27.145 1 Lap 0.991 196.284
12 Russian Federation Daniil Kvyat
AlphaTauri 65 1:32'32.998 1 Lap 5.853 196.077
13 France Esteban Ocon
Renault 65 1:32'41.207 1 Lap 8.209 195.787
14 Finland Kimi-Matias Räikkönen
Alfa Romeo 65 1:32'46.682 1 Lap 5.475 195.595
15 Denmark Kevin Magnussen
Haas 65 1:32'54.370 1 Lap 7.688 195.325
16 Italy Antonio Maria Giovinazzi
Alfa Romeo 65 1:32'55.069 1 Lap 0.699 195.300
17 United Kingdom George Russell
Williams 65 1:33'04.656 1 Lap 9.587 194.965
18 Canada Nicholas Latifi
Williams 64 1:31'47.297 2 Laps 1 Lap 194.661
19 France Romain Grosjean
Haas 64 1:32'14.948 2 Laps 27.651 193.688
Monaco Charles Leclerc
Ferrari 38 55'31.636 28 Laps 26 Laps 191.002
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Autore Franco Nugnes