Ferrari: il motore evo con l'ibrido che anticipa il 2022!

Con il debutto della power unit evo previsto nel GP di Turchia, la Ferrari potrà disporre di una decina di cavalli in più di potenza, ma lo staff di Enrico Gualtieri avrà modo di verificare il comportamento di elementi del sistema ibrido che sono anticipati dal 2022. Ci sono parti più prestazionali, miniaturizzate e più leggere. Non sono state usate a Monza perché non è ancora stato completato il ciclo di test al banco di delibera.

Ferrari: il motore evo con l'ibrido che anticipa il 2022!

A Monza il tema dei motori ha tenuto banco. La Mercedes, con la doppietta della McLaren nel GP d’Italia, ha dato un saggio della sua superiorità in materia di power unit anche con una delle tre squadre clienti.

La Ferrari sui lunghi rettilinei del “tempio della velocità” si è difesa come ha potuto, raccogliendo un quarto posto con Charles Leclerc e un sesto con Carlos Sainz che esprime l’attuale livello della squadra di Maranello con la SF21.

Mattia Binotto, team principal del Cavallino, ha sottolineato l’oggettiva carenza di potenza dello 065/6 che è stata valutata in una ventina di cavalli, anche se il dubbio di diversi osservatori presenti al GP d’Italia è che il gap dal propulsore della Stella sia leggermente maggiore visto che il monegasco ha lasciato mezzo secondo nel giro più veloce al vincitore Daniel Ricciardo che si è portato a casa anche il punto aggiuntivo.

In realtà non va dimenticato che la Rossa è una monoposto che non eccelle per la sua efficienza aerodinamica, avendo ancora un drag che la penalizza sul lungo rettifilo di arrivo dello stradale, retaggio del progetto sbagliato nel 2020 e corretto nell’inverno pur con tutti i vincoli di regolamento dettati dai “gettoni di sviluppo”.

Il combinato disposto ci ha offerto una Ferrari incapace di lottare ad armi pari nel raggiungimento delle velocità massime (Leclerc è arrivato a 341,8 km/h alla staccata della Prima Variante risultando solo 16esimo nella tabella capeggiata da Sebastian Vettel con l’Aston Martin-Mercedes che ha toccato i 362 km/h in scia), anche se si è difesa egregiamente nei tratti più guidati con una messa a punto studiata specificamente al simulatore per esaltare le doti della SF21 e mitigarne i difetti.

Nel dopo gara è stato chiesto a Mattia Binotto come mai la Ferrari non abbia fatto debuttare a Monza l’atteso motore 4…
“Quel motore non era pronto per Monza, se lo sviluppo fosso stato disponibile probabilmente lo avremmo introdotto già qui. Lo useremo appena sarà utilizzabile”.

Perché la pianificazione non è stata sincronizzata con con il GP d’Italia?
“La risposta è semplice, perché si tratta di uno sviluppo nato per il 2022 e che stiamo cercando anticiparlo il prima possibile, non solo per sfruttarne le caratteristiche in pista, ma anche per fare esperienza in vista dell’anno prossimo. Spero che arrivi nelle prossime gare”.

Il team principal del Cavallino non ha voluto aggiungere altro, ma come abbiamo anticipato nell’estate su Motorsport.com la power unit evo dovrebbe fare il suo debutto nel GP di Turchia, vale a dire fra due appuntamenti iridati.

Oltre al contributo di Shell che porterà nuovi lubrificanti e benzina per migliorare le prestazioni in camera di combustione, ci sono grandi aspettative nel debutto di nuovi componenti del sistema ibrido, visto che la Ferrari ha iniziato la stagione 2021 con alcune parti non aggiornate e il regolamento di F1 di quest’anno consente degli adeguamenti nel corso del campionato.

La Scuderia disporrà di soluzioni che prestazionalmente dovranno assicurare un aumento di potenza di una decina di cavalli, ma i vantaggi si misureranno anche nella miniaturizzazione di alcuni componenti che frutteranno anche un risparmio di peso.

Sochi, quindi, non può essere raggiunta in tempo perché la delibera della nuova power unit potrà avvenire solo dopo che saranno stati completati cinque long run al banco prova, totalizzando una distanza di sicurezza di 7.500 km senza la quale un particolare non può essere messo in macchina nel rispetto dei canoni di omologazione previsti per l’affidabilità.

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