Aston Martin: cominciano i lavori per la nuova sede di F1

Dopo un ritardo di due anni causa COVID, la scorsa settimana sono cominciati i lavori di costruzione della nuova fabbrica e del campus dell'Aston Martin Formula 1.

Aston Martin Campus
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Foto di: Aston Martin Racing

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Otmar Szafnauer, Team Principal and CEO, Aston Martin F1, Anthony Bamford, chairman of JCB, and Lawrence Stroll, Owner, Aston Martin F1
Otmar Szafnauer, Team Principal and CEO, Aston Martin F1, Anthony Bamford, chairman of JCB, and Lawrence Stroll, Owner, Aston Martin F1
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Otmar Szafnauer, Team Principal and CEO, Aston Martin F1, Anthony Bamford, chairman of JCB, and Lawrence Stroll, Owner, Aston Martin F1
Otmar Szafnauer, Team Principal and CEO, Aston Martin F1, Anthony Bamford, chairman of JCB, and Lawrence Stroll, Owner, Aston Martin F1
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Il proprietario Lawrence Stroll ha ribadito le ambizioni di vincere il campionato del mondo nei prossimi tre-cinque anni, consapevole che la squadra non poteva continuare ad andare avanti così com'era.

Attualmente il team lavora nelle strutture di Silverstone che erano della Jordan, ma con la crescita e la necessità di nuovi uffici, queste erano ormai diventate 'strette'.

Stroll ha quindi acquistato i terreni adiacenti alla sede attuale per far sorgere un campus di 37.000 metri quadrati, che includerà una fabbrica, una galleria del vento, un centro conferenze, un auditorium e altri uffici.

Oltre ad essere completamente sostenibile, sarà dotato di strutture 5G all'avanguardia e delle più recenti tecnologie, per un costo finale stimato tra i 150 e i 200 milioni di sterline, con la speranza che la squadra si possa trasferire lì alla fine del 2022 o all'inizio del 2023.

La struttura Aston Martin sarà la prima fabbrica completamente nuova costruita da zero in F1 da quando il McLaren Technology Centre fu aperto nel 2004.

Stroll vede il suo campus come un luogo progettato non perché sia bello, ma per fornire esattamente ciò di cui il personale ha bisogno, ovvero una migliore comunicazione, processi accelerati per portare avanti lo sviluppo dell'auto e una struttura che sia abbastanza grande per il 1000 personale che Stroll spera di avere nei prossimi anni.

"Questo è un business, una fabbrica, un campus, adatto allo scopo per unire il nostro DNA cultura e storia - ha detto Stroll parlando ai media selezionati, fra cui Motorsport.com - Lo scopo per cui è stato pensato è quello di essere efficiente e snello. E avere di nuovo tutti seduti fianco a fianco sotto lo stesso tetto".

"Prenderemo in considerazione i nuovi regolamenti finanziari, tenendo conto di come pensiamo evolverà questo sport. Per questo possiamo ampliare la struttura, oppure ridurla, se serve. Non come dimensioni dell'edificio, ma spostando le persone più vicine tra loro. E' qualcosa che rappresenterà veramente la nostra immagine".

Stroll ha sottolineato che senza questo progetto, l'Aston Martin avrebbe avuto difficoltà a tenere il passo con i progressi che vuole vedere in pista.

"Con la fabbrica attuale, sarebbe stato davvero difficile. In questo momento stiamo aggiungendo uffici temporanei, piccoli edifici che possono ospitare la forza lavoro che abbiamo e che è in costante crescita".

"La comunicazione non è delle migliori perché tutti sono dislocati in varie parti della fabbrica. Quindi, il miglioramento delle comunicazioni e dello sviluppo della ricerca, del design, era una necessità. Non potevamo continuare a crescere, fino al numero di persone che voglio, con la struttura attuale".

Ma al di là dei chiari vantaggi che Stroll vede per il personale Aston Martin nell'avere il nuovo campus, ciò che vuole sia chiaro è anche quanto sia impegnato nel progetto F1.

La sede di Silverstone ha visto una serie di proprietari diversi da quando Eddie Jordan ha venduto le sue quote (diventando Midland, Spyker e Force India).

"Questo è un investimento a lungo termine. Senza offesa per nessuno dei miei predecessori, nessuno di loro ha la mia storia o il palmares che ho".

"Sono chiaramente una appassionato, è una grande opportunità di business. Vedo la Formula 1 come valore commerciale di ogni singola squadra, che cresce significativamente negli anni".

"Non è diverso da qualsiasi altro asset sportivo, se si guarda a una squadra di football NFL per esempio. Dieci anni fa, una di queste valeva un miliardo di dollari, ma oggi non si può comprare una franchigia per meno di 4 o 5 miliardi di dollari. Quindi è un piano a lungo termine".

"E' qualcosa in cui voglio essere coinvolto, perché sono ancora un uomo giovane, credo di esserlo almeno. Non si fa questo tipo di investimento e questo piano, per poi ritirarsi".

Liberty vuole cercare di ridurre le differenze fra i team di F1 in termini di finanze e prestazioni, ma Stroll ribadisce che non si può essere ai vertici della griglia con poche risorse.

"Se vuoi arrivare in cima alla F1, devi mettere mano al portafoglio. Penso che il denaro abbia sempre un valore importante e continuerà a farlo. Sappiamo tutti del budget cap, e siamo anche tutti molto realistici di ciò che non è incluso in esso".

"Aspettavamo questo campus da tempo, ma il COVID lo ha ritardato due anni, altrimenti saremmo già pronti, o vicini al completamento. Ma per competere per vincere, che è quello per cui sono qui, questa struttra era necessaria al 100%".

"Quello che serve per vincere è la giusta leadership e visione, che io credo di portare. Hai bisogno di investimenti e finanziamenti per potertelo permettere, hai bisogno delle migliori persone del settore e di dare loro i migliori strumenti per lavorare".

"Abbiamo già un sacco di gente in gamba, ma questo è il modo per reclutare quelli che non abbiamo. "Inoltre, posso guidarli con la mia leadership e gestione del team, al fine di realizzare tutti i nostri sogni".

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Photo by: Aston Martin Racing

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