Ferrari: a Silverstone la Rossa che non ti aspetti

Charles Leclerc ha chiuso la Sprint Qualifying quarto, nella stessa posizione della qualifica, mostrando un passo gara nei 17 giri simile a quello di Bottas con la Mercedes e rivelando un potenziale decisamente superiore a quello delle due McLaren che lo hanno seguito. Anche la rimonta di Carlos Sainz testimonia che la Rossa può ambire a un buon risultato anche in gara, andando in contro tendenza rispetto alle attese per la gara inglese.

Ferrari: a Silverstone la Rossa che non ti aspetti

“Alla vigilia di questo Gran Premio sapevamo delle difficoltà che ci aspettavano: per quanto si è visto finora, stiamo dimostrando che il lavoro fatto inizia a dare i suoi frutti in termini di prestazione, sia sul giro singolo che sulla distanza, anche se è ovvio che le somme le tireremo soltanto dopo la bandiera a scacchi”.

Il commento di Laurent Mekies dopo la Sprint Qualifying disputata ieri a Silverstone conferma quella prudenza che sembra essere un diktat della Ferrari 2021.

Il Racing Director del Cavallino ha però sottolineato anche i passi avanti fatti sul fronte del ritmo di gara, una delle sorprese emerse dai diciassette giri disputati ieri.

Dopo una buona partenza che gli ha consentito di consolidare la quarta posizione, non era scontato che Charles Leclerc sarebbe riuscito a mantenere contatto con il terzetto di testa, invece giro dopo giro il monegasco è rimasto a lungo nella scia di Bottas (dopo dodici tornate era a due secondi da Valtteri) perdendo un po' di terreno solo nelle tornate conclusive, quando la Mercedes numero 77 ha provato l’assalto al giro più veloce.

“Mi sono davvero divertito – ha commentato Leclerc - spingere senza sosta per 17 giri è stato davvero entusiasmante e parecchio diverso da quello a cui siamo abituati. La prima grande differenza è che non devi pensare a gestire le gomme, ma solo ad andare forte".

"Non ho preso nessun rischio, ma non ci avrei pensato due volte se ci fosse stata l’opportunità di guadagnare una posizione. È stata una gara un po’ in solitaria dal mio punto di vista, ma sono contento perché sono riuscito a tenere il passo della macchina davanti senza perdere terreno".

"Lo stint sulle Medium è stato abbastanza rappresentativo, ed anche se il livello della benzina non era lo stesso che avremo durante la gara, ci ha dato un buon quadro del bilanciamento che avremo”.

Pur non spiccando sul fronte della velocità massima, Leclerc ha confermato un'ottima progressione, ottenendo il quarto giro più veloce della corsa a poco più di due decimi da Lewis Hamilton e ad un decimo e mezzo da Max Verstappen.

La qualifica non è stata un exploit, e questo cambia molto le ambizioni della Ferrari nella gara che scatterà oggi. La McLaren di Norris, transitata sotto la bandiera a scacchi a dieci secondi da Leclerc, nel suo miglior giro è risultata quattro decimi più lenta rispetto alla Ferrari numero 16.

“L’ottima prova di Charles – ha spiegato Mekies – gli ha consentito di mantenere sulla griglia di domani la posizione conquistata venerdì e, soprattutto, ha dimostrato un buon passo, rimanendo non lontano dai primi tre".

"I diciassette giri percorsi ci hanno consentito di ricavare dei dati che saranno utilissimi per la pianificazione del Gran Premio. Peccato per Carlos che, rispetto alla qualifica vera e propria, ha perso delle posizioni a causa di un primo giro difficile e di un contatto con Russell di cui non ha colpe. Dispiace ancora di più perché col potenziale che aveva, poteva aspirare a guadagnare delle posizioni sulla griglia piuttosto che perderne come è accaduto”.

Dopo il contatto del primo giro, Sainz ha confermato le indicazioni arrivate da Leclerc, ovvero che con gomma media il ritmo della SF21 è migliore rispetto agli avversari diretti, consentendo a Carlos di risalire dalla diciottesima all’undicesima posizione, giungendo decimo (complice la penalità inflitta a Russell a quattro decimi dalla top-10.
“Più che una Sprint Qualyfing è stato uno stint tutto in rimonta – ha ribadito Sainz - ovviamente non sono affatto contento dell’esito della mia gara perché la macchina aveva un buon ritmo e volevo qualificarmi in una buona posizione in vista del Gran Premio. Purtroppo la mia gara è stata compromessa in maniera irreparabile al primo giro per colpa di quello che onestamente credo sia stato un errore di George. Ha stretto troppo e mi ha colpito sul posteriore, facendomi finire fuori strada e rientrare, adesso speriamo nel Gran Premio”.

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