Caos gomme: Newey punta il dito sulle squadre

Caos gomme: Newey punta il dito sulle squadre

Secondo il tecnico della Red Bull quanto accaduto ieri è colpa di chi si è opposto alla modifica delle gomme

Quella di ieri non è stata sicuramente una giornata positiva per la Pirelli. Durante il Gp di Gran Bretagna si è assistito all'esplosione di ben quattro gomme posteriori (Hamilton, Massa, Vergne e Perez), ma anche di una anteriore (Gutierrez). Una situazione che ha fatto nuovamente gridare all'allarme sicurezza. Secondo Adrian Newey però la colpa di quanto accaduto a Silverstone non è tanto dell'azienda italiana, che aveva proposto di introdurre dei nuovi pneumatici con la struttura in kevlar dopo le delaminazioni a cui si era assistito in Bahrein e a Barcellona, quanto di quelle squadre che si sono fortemente opposte a questo cambiamento (per farlo serviva l'unanimità). "E' una situazione triste, ma questa è la natura della Formula 1" ha detto il guru tecnico della Red Bull in una breve dichiarazione rilasciata ad Autosport. "E' abbastanza chiaro che durante questa stagione abbiamo avuto più volte problemi legati agli pneumatici". "La Pirelli aveva proposto una soluzione, con una differente costruzione, e ci ha dato modo di provarla a Montreal. Due o tre squadre (il riferimento dovrebbe essere a Ferrari, Lotus e Force India, ndr) però erano più preoccupate del fatto che queste gomme potessero favorire la concorrenza. Questa miopia ha generato una situazione imbarazzante per la Formula 1, mettendo in pericolo anche la sicurezza dei piloti" ha aggiunto.

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