Brawn avverte: "Non penso che Leclerc sarà servizievole come Kimi"

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19 dic 2018, 15:18

In una intervista rilasciata al sito ufficiale della F1, l'ingegnere britannico si esprime in favore del monegasco, che considera come grande prospetto per il futuro nonostante l'essere in Ferrari gli porterà grosse pressioni.

In quanto a giochi di squadra, Ross Brawn è colui che probabilmente nel mondo della Formula 1 ne sa più di tutti. Nei famosissimi anni in cui l'ingegnere inglese lavorava in Ferrari, era evidente quanto la supremazia di Michael Schumacher fosse "protetta" anche dall'aiuto dei suoi colleghi (Eddie Irvine, Rubens Barrichello e Felipe Massa, in sequenza).

Brawn poi mise in piedi la propria scuderia, Brawn GP, con la quale Jenson Button vinse il suo primo ed unico Mondiale nel 2009, anche grazie al "sacrificato" Barrichello, più volte costretto a farsi da parte in favore del britannico.

Ecco quindi che, in vista della nuova stagione di Formula 1, fare le cosiddette "carte" al circus diventa molto interessante e il passaggio di Charles Leclerc al posto di Kimi Räikkönen sulla Rossa di Maranello è visto con un occhio particolare da Brawn.

"Non vedo un Leclerc così servizievole con Vettel come lo è stato Kimi in diverse occasioni - ha dichiarato Brawn in una intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula 1 - Räikkönen era il suo uomo e sapeva quali erano i confini da rispettare in squadra".

Una sorta di avvertimento per Seb, che dopo un 2018 da dimenticare dovrà andare a caccia del riscatto, oltre che del titolo. Se poi Leclerc potrà dargli una mano, è cosa ancora tutta da verificare, visto che prendere in mano una Ferrari ha i suoi pro e contro.

“Leclerc è stato piuttosto impressionante, ma arrivare in Ferrari significa avere grande pressione e correre al fianco di un Campione del Mondo. Anzi, di un pluri-Campione come Vettel. Da quello che ho visto, però, mi aspetto che possa fare un lavoro di tutto rispetto. Penso che sia uno dei piloti più interessanti della nuova generazione".

Brawn prosegue parlando di quanto Vettel debba rialzare la testa il prima possibile.

"E' stato autore di ottime prestazioni e sicuramente ha giocato un ruolo importante nella crescita del team, però alla fine non hanno portato a casa nulla. Entrambi debbono ancora fare un passo avanti. Non conosco le dinamiche e le chimiche all'interno della squadra e come il loro legame funzioni. Quest'anno ha commesso un paio di errori che possono capitare ad un pilota. Anche la Ferrari ha sbagliato dal punto di vista tecnico per alcune gare, poi è stato fatto un passo indietro e ha funzionato".

Infine Brawn fa un paragone con i tempi in cui era lui a gestire le Ferrari dal muretto e nei box assieme a Jean Todt.

"Un pilota deve sempre essere convolto nel discorso degli sviluppi e quant'altro. Quando ero alla Ferrari, se c'era qualcosa di cui non eravamo certi, Michael Schumacher avrebbe sbattuto la porta per parlare con gli ingegneri fino a quando non sarebbe stata trovata una soluzione che lo avesse messo a proprio agio".

"La differenza tra successo e fallimento passa spesso dalle piccole cose. Questi sono comportamenti che motivano anche il team e si possono vedere le situazioni da una prospettiva diversa. Non credo che Seb e la squadra debbano cambiare drasticamente tutto, hanno solo bisogno di quel qualcosina in più per trovare la giusta via".

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