Austin lavora sui bump per la F1 dopo i problemi con la MotoGP

Alcune delle aree sconnesse del Circuit of the Americas sono state spianate in vista del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1.

Austin lavora sui bump per la F1 dopo i problemi con la MotoGP

I bump sono stati a lungo un problema al COTA a causa dell'instabilità del terreno su cui è costruito il circuito, una situazione peggiorata dalle forti piogge e dalle inondazioni che hanno avuto un impatto sul weekend di F1 del 2015.

Gli avvallamenti sono stati motivo di preoccupazione durante l'ultimo evento di F1 del 2019, quando è stata intrapresa una rettifica della superficie dopo le prove del venerdì e di nuovo dopo le qualifiche del sabato.

Tuttavia, il pilota della Ferrari Sebastian Vettel ha subito un cedimento alle sospensioni in gara, che la sua squadra ha poi attribuito alla pista sconnessa.

Successivamente alcune aree sono state riasfaltate durante l'inverno 2019-20.

Il boss del COTA, Bobby Epstein, ha detto a Motorsport.com prima dei lavori: "In realtà, chiuderemo la pista per la maggior parte di dicembre e metà gennaio per risolvere i problemi. Abbiamo fatto alcune delle riparazioni l'anno scorso prima della MotoGP, quindi non direi che dobbiamo rifare tutto".

"Certamente coinvolgerà l'intero rettilineo opposto, l'uscita dei box e parte della curva 1, c'è poi una gobba prima della curva 9, ma anche le curve 18-19. Quindi sarà un lavoro abbastanza esteso".

Leggi anche:

Nonostante questo sforzo, i dossi sono rimasti un problema nel recente Gran Premio di MotoGP, nel quale i piloti si sono lamentati per tutto il fine settimana, e hanno lanciato un ultimatum, dicendo che non sarebbero tornati il prossimo anno se non fossero stati eseguiti i lavori necessari per elevare gli standard di sicurezza.

Motorsport.com ha appreso che i lavori più recenti sono stati fatti senza la supervisione di uno specialista, il che significa che il lavoro non è stato fatto correttamente.

Il leader del campionato MotoGP, Fabio Quartararo, ha definito il fondo "uno scherzo", mentre i piloti hanno confermato che il circuito sarà riasfaltato dalla curva 2 alla curva 11 - che era il requisito minimo che avevano richiesto per correre di nuovo al COTA nel 2022.

Michael Masi, Race Director

Michael Masi, Race Director

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

Il direttore di gara della F1 Michael Masi ha detto che di essersi tenuto in stretto contatto con l'organo di governo della MotoGP, la FIM, al fine di raccogliere informazioni precise sulle aree evidenziate dai piloti del Motomondiale.

Il circuito è stato successivamente visitato per conto della FIA dall'esperto funzionario americano delle corse Tony Cotman, che ha supervisionato la progettazione di diversi circuiti IndyCar.

"Sono stato al telefono con i miei colleghi della FIM per tutto il fine settimana, mentre erano ad Austin, per avere una reale comprensione dell'intera situazione", ha detto Masi.

"E quello che abbiamo effettivamente capito è che dall'evento di F1 del 2019 una grande parte del circuito è stata riasfaltata per contrastare alcuni dei problemi che abbiamo visto due anni fa".

"Le aree su cui hanno sollevato dei problmi quelli delle moto sono zone diverse da quelle che sono state riasfaltate. E Tony Cotman, che è uno degli ispettori dei circuiti della FIA, è stato ad Austin durante la settimana, e ha fatto un rapporto.

"Il circuito sta facendo alcune modifiche per affrontare alcune delle preoccupazioni. Proveranno a spianare alcuni dossi e così via. Ma c'è poco tempo per farlo, quindi fanno quello che possono".

condividi
commenti
Binotto: "La power unit 2022 ci riporterà a essere competitivi"
Articolo precedente

Binotto: "La power unit 2022 ci riporterà a essere competitivi"

Articolo successivo

Vettel boccia i biocarburanti: "Ci vuole la benzina sintetica"

Vettel boccia i biocarburanti: "Ci vuole la benzina sintetica"
Carica i commenti