Il DTM pensa ai motori turbo per il 2016

Il DTM pensa ai motori turbo per il 2016

Questa mossa anche per allinearsi al regolamento 2014 del Super GT e varrà anche per il futuro DTM americano

Il DTM ha deciso di abbandonare i suoi attuali motori V8 e abbracciare unità propulsive più piccole dotate di turbo entro tre stagioni. Questa decisione segue la filosofia già adottata dal Super GT giapponese, con cui il campionato tedesco ha firmato un accordo in ottobre per unificare i regolamenti, che dal 2014 utilizzerà motori da due litri sovralimentati ad iniezione diretta nella classe GT500. Questa scelta varrà anche per il nuovo DTM americano, che dovrebbe prendere il via nel 2015 o 2016. Il motivo di questa scelta lo ha spiegato il boss di ITR, la società che organizza il campionato, Hans-Werner Aufrecht: "Vogliamo dei turbo da due litri in Europa e America, non c'è dubbio. Vogliamo uguali regolamenti dappertutto. Il punto fondamentale che tutti le Case hanno accettato è la riduzione dei costi. Questa scelta permetterà di correre in tutto il mondo con le stesse vetture e propulsori." Aufrecht ha poi aggiunto che questa mossa di allontanarsi dai V8 segue il generale downsizing dei motori che sta avvenendo nel Prodotto, a tutti i livelli. Era dal 2000 che il DTM adottava i grossi e possenti V8 da quattro litri con V a 90°. Nel campionato giapponese inoltre dalla prossima stagione verrà adottato anche il sistema di recupero di energia, comunemente chiamato KERS, e Aufrecht ha spiegato che anche questo sta venendo valutato per il DTM. Infatti sono già in corso studi con la Bosch per creare un sistema che sarebbe poi unico per tutte le marche al via. La scelta è stata accolta con favore dai costruttori. Ad esempio il boss di BMW Motorsport Jens Marquardt è convinto che "un motore quattro cilindri ad iniezione diretta sia la strada giusta da seguire. Dobbiamo solo definire quale sia la giusta tempistica per lo sviluppo." La casa di Monaco di baviera infatti spinge per il 2015, come spiega Martin Tomczyk, pilota della RMG: "L'accordo siglato dalla BMW era di un V8 da usare per il 2013, 13 e 14 come minimo. Abbiamo dovuto sviluppare un motore nuovo per il 2012 e non sarebbe efficiente a livello di costi usarlo solo per una stagione o due. Ma allo stesso tempo sarebbe sbagliato ritardare troppo l'adozione dei nuovi propulsori." Anche a Ingolstadt c'è entusiasmo verso questa scelta, come affermato dal responsabile dello sviluppo di Audi (che si occupa anche del motorsport) Wolfgang Durheimer, convinto che sia una buona scelta una formula basata sul concetto di Global Race Engine: "Sono un fan del GRE. Se riuscissimo ad ottenere un format per cui puoi avere il tuo motore da corsa base da poi modificare a seconda delle necessità permetterebbe un grande risparmio economico per le Case." La data esatta per l'introduzione dei nuovi regolamenti ha implicazioni col lancio del DTM America, ha spiegato Aufrecht, visto che si vuole che partano assieme. Probabilmente quindi si parlerà del 2016, ma una decisione definitiva verrà presa a fine anno.

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