Barbier: "Abbiamo verificato la bontà della SC1"

Le temperature incontrate ad Aragon ne hanno imposto l'utilizzo, ma con buonissimi riscontri

Barbier:

In occasione del primo appuntamento europeo del Campionato Mondiale eni FIM Superbike Pirelli ha ribadito l’ottima qualità delle prestazioni offerte dagli pneumatici della gamma DIABLO Superbike e DIABLO Supercorsa.

Nella classe regina infatti sono state utilizzate con successo dai piloti praticamente tutte le soluzioni portate dalla Pirelli per questo appuntamento. Quest’anno infatti, a differenza che in passato, le temperature sono state decisamente meno miti che in passato e, soprattutto di mattina fin dal venerdì non si riuscivano a raggiungere i 20 gradi di asfalto.

Proprio per questo motivo oggi in Gara 1 e nella gara di Supersport i piloti hanno correttamente optato per le soluzioni posteriori di durezza media e in mescola SC1. In particolare al posteriore è stata molto apprezzata la nuova SC1 di sviluppo T1392 che, rispetto alla SC1 di gamma, ha dimostrato di poter offrire delle prestazioni più omogenee e più costanti per tutta la durata di gara. Anche all’anteriore, sia in Gara 1 che in Gara 2, la soluzione maggiormente utilizzata è stata la SC1 di sviluppo S1699. In Gara 2, con l’aumento della temperatura dell’asfalto passata dai 18° gradi di Gara 1 a 33° gradi, si sono invece creati i presupposti per l’utlizzo della mescola più morbida della gamma, la SC0.

In Gara 1 l’alfiere dell’Aprilia Racing Team – Red Devils, dopo aver ottenuto la pole nella giornata di sabato, non riesce a tenere il ritmo di gara. Leon Haslam viene infatti bruciato alla partenza da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team). L’inglese della Kawasaki iridato nel 2013 prende la testa della gara al primo giro seguito da Davies, Rea e Haslam. All’ottavo giro Jonathan Rea effettua un sorpasso ai danni di Davies portandosi in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra. Nel giro successivo Xavi Fores con la sua Ducati riesce a superare Leon Haslam guadagnando temporaneamente la quarta posizione, mentre al decimo giro l’olandese Michael van der Mark è costretto al ritiro per un problema tecnico della sua Honda. La gara entra nel vivo al dodicesimo giro quando Jonathan Rea si fa sempre più vicino a Tom Sykes e cerca, senza successo, di sorpassarlo in un paio di occasione, cosa che gli riuscirà poi nel giro successivo. Al quattordicesimo giro anche il ducatista Davies riesce a sorpassare l’inglese della Kawasaki per poi lanciarsi all’inseguimento di Jonathan Rea. Negli ultimi quattro giri di gara Davies si fa sempre più vicino a Rea e nell’ultimo giro tenta ripetutamente il sorpasso ma il nord irlandese non cede e riesce a tagliare per primo il traguardo. Alla fine è ancora una volta un podio tutto britannico con Jonathan Rea primo, Chaz Davies secondo e Tom Sykes, che realizza anche il giro veloce di gara, terzo. Il pole man Leon Haslam è costretto ad accontentarsi del quarto posto.

Tra la Gara 1 e la Gara 2 della classe regina si svolge la gara del Campionato Mondiale Supersport. Il francese Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) parte bene dalla pole mantenendo la testa della gara. Alle sue spalle lo statunitense Patrick Jacobsen (Kawasaki Intermoto Ponyexpres) che sorpassa al secondo giro il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing). Al terzo giro prima Jacobsen poi Sofuoglu sorpassano Cluzel ma il francese non ci sta e prima della fine del giro riconquista la seconda posizione e si mette alla rincorsa dello statunitense. Sofuoglu però alla fine del quarto giro effettua nuovamente un sorpasso ai danni del francese e riagguanta la seconda posizione. Il francese dell’MV Agusta non resta certo a guardare e al sesto giro supera prima Sofuoglu e poi il leader di gara che viene sorpassato subito dopo anche dal turco della Kawasaki.

Al settimo inizia una lotta a tre serrate per la prima posizione, finchè il francese dell’MV Agusta sul rettilineo d’arrivo all’inizio dell’undicesimo è costretto al ritiro per un problema alla moto regalando così a Kenan Sofuoglu su Kawasaki la vittoria della gara oltre alla prima posizione nella classifica di Campionato. Ottimo secondo posto di gara per Patrick Jacobsen, terzo Kyle Smith (Pata Honda World Supersport Team).

E’ la volta di Gara 2 dove molti piloti, praticamente tutti quelli schierati nelle prime tre file, cambiano pneumatico posterior montando la SC0, soluzione morbida di gamma. Parte bene Chaz Davies che supera subito Leon Haslam prendendosi la prima posizione, non è da meno Jonathan Rea che supera a sua volt ail pilota Aprilia e si mette alle spalle dell’inglese della Ducati. Al quinto giro brutta caduta per uno dei protagonist di Gara 1, Tom Sykes, che è costretto così ad abbandonare la gara. Le prime tre posizioni si stabilizzano e la gara si conclude a favore del ducatista Chaz Davies, che sale sul gradino più alto del podio, seguito sulla linea del traguardo da Jonathan Rea, secondo, e da Leon Haslam, terzo. Questo è anche il primo successo di Ducati dopo 58 gare, l’ultima vittoria è stata infatti quella di Sylvain Guintoli nel 2012. Al momento il pilota nord irlandese della Kawasaki guida quindi fermamente la testa della classifica di Campionato con 120 punti, seguito da Leon Haslam con 114 e da Chaz Davies con 83. Per quanto riguarda il mondiale costruttori Kawasaki è prima a quota 140 punti, seguita da Aprilia a 114 e da Ducati a 95.

Nella prima gara del 2015 della Superstock 1000 FIM Cup i piloti hanno potuto utilizzare per la prima volta gli pneumatici DIABLO Supercorsa in mescola SC1 al posteriore, abbinati alla SC2 anteriore. Fino allo scorso anno infatti anche per il posteriore la sola soluzione disponibile era la SC2.

La gara parte con una caduta che coinvolge diversi piloti poco dopo il via ma poi le posizioni restano praticamente stabili per tutta la gara. Alla fine a tagliare per primo il traguardo è Roberto Tamburini (Team Motoxracing) che in uscita dall’ultima curva riesce a superare all’ultimo giro Lorenzo Savadori (Nuova M2 Racing) che, partito dalla prima posizione in griglia, era riuscito a mantenerla per tutta la gara. Alle loro spalle Kev Coghlan (MRS Yamaha) fa debuttare la nuova Yamaha YZF-R1 2015 e completa il podio salendo sul gradino più basso.

Il weekend in terra spagnola ha visto anche il debutto della classe Superstock 600 con un doppio appuntamento, una gara di sabato e una di domenica. Nella gara disputata ieri ha vinto il diciottenne turco Toprak Razgatioglu (Kawasaki Puccetti Racing), davanti a Michael Ruben Rinaldi (San Carlo Team Italia) e a Federico Caricasulo (PATA-Honda Junior Team).

Nella seconda gara, quella corsa oggi, è di nuovo battaglia tra Rinaldi e Razgatioglu per tutto la gara finchè Rinaldi all’ultimo giro esce dai giochi per una caduta. E’ doppietta quindi per il turco del Kawasaki Puccetti Racing Team che viene seguito sulla linea del traguardo da Federico Caricasulo (PATA-Honda Junior Team), secondo, e dal tedesco Gauthier Duwelz (MVR-Racing), terzo.

Chiude la giornata la European Junior Cup, campionato dedicato ai giovani talenti del motociclismo, il cui primo appuntamento stagionale è stato vinto da Javier Orellana.

Il commento di Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto: "Quest’anno Aragón si è rivelato essere un circuito in cui si possono trovare temperature anche piuttosto rigide. Non che questo ci abbia colti di sorpresa, avevamo comunque previsto questa possibilità e ci siamo tutelati portando appunto soluzioni in mescola SC1 che hanno permesso di ottenere buone prestazioni anche con i 18° gradi di asfalto registrati in Gara 1 e in Supersport. Anzi, visto che di solito nel 90% degli appuntamenti del Mondiale la soluzione posteriore più utilizzata, e quindi anche quella che conosciamo meglio, è la SC0, in questo caso abbiamo potuto verificare la bontà anche delle soluzioni in mescola SC1. Per noi questo è molto importante perchè, soprattutto in Supersport dove sia all’anteriore che al posteriore i piloti hanno utilizzato in prevalenza la SC1 di gamma, è una dimostrazione di come la nostra gamma di prodotti racing abbia davvero raggiunto degli standard qualitativi e prestazionali molto buoni. Siamo soddisfatti anche delle soluzioni di sviluppo, in particolare della nuova T1392 che ha dimostrato, almeno in questa gara, di poter offrire qualcosa di più rispetto alla soluzione di gamma. Quest’anno il Campionato Superbike sembrerebbe essere proprio una questione tra piloti britannici, almeno stando ai risultati dei primi tre round. Vedremo come evolve la situazione quando il campionato entrerà nel vivo, per il momento faccio i miei migliori complimenti a Jonathan Rea e Chaz Davies che riporta una Ducati alla vittoria nella classe regina dopo 58 gare. Bene anche Tom Sykes e Leon Haslam che hanno contribuito alle belle gare a cui abbiamo potuto assistere in Superbike, molto bravi anche Kenan Sofuoglu in Supersport, Roberto Tamburini in Superstock 1000 e il promettente Toprak Razgatioglu in Superstock 600, così come tutti gli altri vincitori della giornata".

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