A Portimao usate tutte le mescole portate da Pirelli

A Portimao usate tutte le mescole portate da Pirelli

Al posteriore la scelta è stata tra la SC0 di gamma e quella di sviluppo. All'anteriore solo Rea si è distinto

Si è concluso con un’altra doppietta di Jonathan Rea su Kawasaki il settimo round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike corso nel weekend sul circuito portoghese di Portimão, in Algarve. 

Molto bene tutte le soluzioni portate da Pirelli per questo appuntamento. In particolare i piloti Superbike al posteriore hanno utilizzato sia la soluzione SC0 di gamma che la nuova di sviluppo, la T0611. Tom Sykes tra le prime file è l’unico pilota ad aver utilizzato entrambe le soluzioni, prima quella di gamma e poi quella di sviluppo. Sfortunatamente in Gara 2 l’inglese ha preso male un cordolo danneggiando il cerchione e di conseguenza anche la gomma non riuscendo così a tenere il passo di gara del compagno di squadra.

Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto: “Nella giornata di oggi il tempo ha giocato uno scherzetto ai piloti Superbike in Gara 1 regalando i primi giri bagnati della stagione ma questo non ha compromesso l’ottimo svolgimento delle gare. Credo ci sia poco da dire sui risultati, Jonathan Rea quest’anno sta facendo davvero un lavoro eccezionale e i risultati lo premiano quindi i miei complimenti vanno innanzitutto a lui. Molto bravi sono stati anche i suoi principali antagonisti, mi riferisco a Tom Sykes, Davide Giugliano e Chaz Davies e al coraggioso Leon Haslam che nonostante le condizioni fisiche non ottimali è riuscito a conquistare un gradino del podio in Gara 2. Devo dire che le gare delle classi minori stanno diventando sempre più piacevoli da vedere e sempre più combattutte a dimostrazione di come, alla fine, a rendere una competizione piacevole non siano tanto i cavalli o le potenze o le velocità assolute in campo quanto l’equilibrio tra i piloti partecipanti. Permettetemi solo di fare una precisazione rispetto alla gomma di Tom Sykes in Gara 2 che all’apparenza sembrerebbe essersi sgonfiata senza motivo: in realtà insieme al team abbiamo appurato che il tutto è nato da un cordolo preso male che ha danneggiato il cerchione posteriore e, di conseguenza, lo pneumatico. Per il resto non possiamo che ritenerci soddisfatti per le prestazioni dei nostri pneumatici che hanno permesso di ridurre di dodici secondi il tempo di gara migliore dello scorso anno, un risultato ottenuto grazie al costante lavoro di sviluppo. Attività questa molto importante per noi così come i test che ci aspettano domani proprio qui in Portogallo insieme ai piloti della Superbike che proveranno alcune nuove soluzioni utili in futuro”.

La Superbike ha visto la su aprima gara bagnata della stagione, o meglio la prima gara con la regola del flag-to-flag per via della pioggia che è iniziata a cadere dal quindicesimo giro.

Fatta eccezione per gli ultimi giri di Gara 1 in cui tutti i piloti sono stati costretti a montare pneumatici da bagnato Pirelli DIABLO Rain, le gare si sono svolte sostanzialmente in condizioni di asciutto ed hanno visto l’utilizzo di quasi tutte le soluzioni messe a disposizione da Pirelli per questo round.

In particolare all’anteriore Jonathan Rea, unico tra i piloti schierati in griglia, conferma la sua predilezione per la soluzione morbida della gamma, ovvero la SC2. Gli altri piloti orientano la propria scelta più o meno equamente tra le due SC1 di sviluppo, la S1699 e la T1467.

Per il posteriore tutti i piloti hanno optato per le due SC0 a disposizione, quella di gamma e la T0611 di sviluppo. In particolare nelle prime tre file Sykes, Baiocco, Guintoli e Rea hanno optato per la SC0 di gamma mentre i restanti piloti hanno scelto quella di sviluppo. Unico a cambiare scelta tra Gara 1 e Gara 2 è stato Tom Sykes che prima ha utilizzato la soluzione di gamma per poi passare su quella di sviluppo.

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