Bonanomi: "A Le Mans l'Audi sarà ancora più bella"

L'italiano dell'Audi punta tutto sulla 24 Ore per entrare in pianta stabile nel team

Bonanomi:

Strana la carriera agonistica di Marco Bonanomi. Il trentenne pilota di Lecco, ha compiuto gli anni il 12 marzo, è ormai da qualche anno uno dei piloti ufficiali dell'Audi ma ancora non riesce ad entrare in pianta stabile tra gli equipaggi che prendono parte al WEC.

Anche per quest'anno, il programma stabilito dalla Casa di Ingolstadt per Marco è stato improntato sull'impegno nel team ISR Racing con la R8 LMS Ultra nel Blancpain GT Sprint, che partirà a Monza nella stessa data dell'esordio del WEC, più la partecipazione alla 6 Ore di Spa-Francorchamps e alla 24 Ore di Le Mans sulla terza R18 e-tron Quattro assieme a Filipe Albuquerque e a René Rast.

Bonanomi era presente ai test del Paul Ricard non solo in veste di spettatore interessato: l'Audi infatti lo ha convocato assieme ai suoi compagni di vettura per la foto ufficiale e per presenziare all'incontro con i media alla conclusione dell'ultima sessione di prove del sabato. Sereno e tranquillo, Marco non ha nascosto il suo obiettivo per la stagione:"Sono soddisfatto di come stanno andando le cose. Gareggiare nel Blancpain è già un'ottima cosa ma è chiaro che sarò molto concentrato sulle due corse del WEC, perché da quelle credo o almeno spero possa cambiare la mia carriera. È ormai da anni che sono in Audi e non nascondo che il mio obiettivo sia quello di entrare a far parte in pianta stabile nello squadrone che prende parte al mondiale. Ho lavorato molto nel corso dell'inverno e mi sento pronto, anche perché credo che l'Audi abbia fatto un deciso salto di qualità con la nuova vettura e i test che abbiamo svolto e quelli appena conclusi al Ricard lo hanno dimostrato".

Le Mans quindi come un crocevia per la tua carriera?
"In un certo senso si. Non sono stato molto fortunato l'anno scorso- venne coinvolto in un assurdo incidente nelle prime fasi da Sam Bird- e conto proprio di prendermi la rivincita. Siamo un ottimo equipaggio e  l'obiettivo è quello di ottenere una prestazione solida e senza errori in funzione della squadra. Insomma mi piacerebbe raccogliere l'eredità di Dindo Capello e Emanuele Pirro".

Come giudichi i risultati dei test del Ricard?
"Posso parlare dell'Audi, quello che hanno fatto gli altri non so. Probabilmente Porsche ha cercato il tempo e Toyota non ha mostrato apparenti progressi ma secondo me a Silverstone sarà più competitiva di quanto sembra. Per noi si è trattato di una due giorni molto proficua perché abbiamo ultimato tutte le ottimizzazioni che desideravamo, gomme incluse. Non avevamo molta velocità sul dritto per via della configurazione aerodinamica ma tutto ha funzionato alla perfezione e vedo molto ottimismo in Audi".

La nuova R18 e-tron Quattro a livello di finiture appare quasi lo stato dell'arte della categoria. È di un altro pianeta rispetto alla precedente?
"Diciamo che è migliore e che il lavoro svolto sull'aerodinamica è stato molto profondo. Qui avete visto una soluzione con moltissimo carico ma a Le Mans avremo la configurazione specifica che ti posso assicurare rende l'Audi ancora più bella di come si è presentata al Ricard. Sarà uno spettacolo per gli occhi".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Piloti Marco Bonanomi , Filipe Albuquerque , René Rast
Articolo di tipo Ultime notizie