Stoner: "La mia moto migliore? La Honda satellite!"

Casey punta sulla RC211V del 2006. Sulla Ducati invece ha detto: "Moto difficile, ma molto appagante"

Stoner:
La carriera di Casey Stoner in MotoGp si è conclusa da poco più di un mese e l'australiano ha deciso di ripercorrerla con una bella intervista rilasciata a Cycle News, nella quale è stato invitato a ricordare le sue compagne di viaggio, ovvero tutte le moto che lo hanno accompagnato lungo questi 12 anni nel Motomondiale. Tralasciando quelle che ha "cavalcato" agli albori della sua carriera, nelle classi minori, il due volte campione del mondo ha confermato ancora una volta di non essere mai banale quando ha parlato delle sue MotoGp. Pur avendo corso con Ducati ed Honda ufficiali, ha infatti indicato la Honda RC211V satellite con cui ha corso nel 2006 come sua miglior moto: "Probabilmente la miglior moto che io abbia guidato, almeno fino ad oggi. La cinque cilindri era davvero una moto fantastica, della quale sono sempre stato contento". Ed è andato oltre, dicendo che quella moto aveva tutto per vincere: "Molte persone si lamentano del fatto che non è possibile vincere un campionato su una moto satellite, ma io non credo che sia così. Penso che siano i team a vincere i campionati e non necessariamente la moto. La mia Honda satellite aveva il potenziale per vincere il campionato. Magari quell'anno abbiamo avuto qualche problema con le gomme, quella è stata una delle migliori, se non la miglior moto della mia carriera". Eccoci poi alla Desmosedici, la moto che lo ha portato per la prima volta sul tetto del mondo, con la quale ha fatto capire di aver avuto un rapporto di amore e odio: "Una moto davvero difficile da mettere a posto, ma molto molto appagante quando trovavi il giusto set up. Penso che in troppi, vedendola da fuori ed in grado di raggiungere grandi velocità, credessero che fosse facile vincere con quella moto. Ogni pilota che ci è salito però ha chiesto un motore ed un telaio più gestibili. Per farla rendere al meglio bisogna sfruttare i suoi punti di forza e questo è quello che io e i miei ragazzi siamo riusciti a fare meglio di ogni altro pilota della Ducati". Non poteva mancare l'ennesima frecciatina tra le righe al rivale Valentino Rossi, celato in un elogio al telaio in carbonio della Ducati "cestinato" dal pesarese (con cui lui ha vinto in tre occasioni): "Chiaramente era migliore di quello a traliccio, altrimenti non lo avrei cambiato. Con il traliccio c'erano troppi problemi che non siamo mai stati in grado di risolvere, mentre quello in carbonio ci ha dato la rigidezza che cercavamo, migliorando complessivamente la qualità della moto". Infine, ecco la Honda ufficiale, con un confronto tra la 800 e la 1000, vinto di poco da quest'ultima: "Ritengo che la 800 fosse una buona moto, ma quando la paragoni con la 1000 non puoi non accorgerti che quest'ultima è più "dolce" e facile da guidare, grazie ad una migliore gestione della coppia. La 800 però è più leggera nei cambi di direzione, quindi da quel punto di vista è più pronta. In generale comunque si può dire che sono due moto molto simili sotto molti punti di vista, anche se la 1000 rappresenta un leggero passo avanti". Netta invece la vittoria della RC213V sulla Rossa: "Volendola confrontare con la Ducati, potremmo dire che una è molto raffinata, mentre l'altra è più grezza. Con la Honda è molto più semplice trovare la giusta messa a punto e per lo stesso motivo è più facile da guidare".

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Campionati MotoGP
Piloti Casey Stoner
Articolo di tipo Ultime notizie