Force India: l'azienda russa Uralkali mette in discussione il processo di vendita del team!

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Force India: l'azienda russa Uralkali mette in discussione il processo di vendita del team!
Adam Cooper
Di: Adam Cooper
21 ago 2018, 13:28

La compagnia chimica russa (in cui appare anche il padre di Mazepin) ha messo in dubbio il metodo d'assegnazione e di vendita della Force India, finita nelle mani di un consorzio comandato da Lawrence Stroll.

Dopo l'acquisizione della Force India da parte di un consorzio guidato da Lawrence Stroll, papà dell'attuale pilota della Williams Martini Racing, Lance, sembrava che il futuro del team che ha sede a Silverstone potesse diventare più tranquillo e roseo, invece nelle ultime ore sono arrivate nubi minacciose all'orizzonte.

Una società russa, una di quelle che avevano fatto un'offerta per acquisire il team da Vijay Mallya, ha messo in discussione il processo che ha portato la Force India nelle mani del consorzio guidato da Stroll.

Questa impresa russa è la Uralkali, azienda chimica che è associata a Dmitry Mazepin, padre del pilota Nikita Mazepin che corre attualmente in Formula 2 oltre a essere il test driver proprio della Force India.

L'azienda Uralkali ha affermato di ritenere il processo di transizione del team da Mallya al consorzio di Stroll non sia stata fatta nei migliori interessi dei creditori della Force India e dellio sport in generale.

Tuttavia gli amministratori - Geoff Rowley e Jason Baker della FRP Advisory - hanno risposto dicendo che tutti gli offerenti che erano interessati all'acquisizione della Force India sono stati trattati nella medesima maniera.

"Tutti gli offerenti hanno avuto le stesse opportunità di presentare l'affare migliore per il team. In tutto noi amministratori abbiamo seguito perfettamente quelli che erano i nostri doveri e i nostri obiettivi, sempre stando al ruolo che ricoprivamo in quel momento. In più ci siamo potuti avvalere del consiglio di consulenti legali molto esperti".

Uralkali afferma inoltre di aver assemblato un team di professionisti (tra cui avvocati, ragionieri, esperti in insolvenze e uno specialista di F1) per preparare e presentare un'offerta competitiva per cercare di accaparrarsi la Force India, che poi è stata condotta da Paul J. Ostling della Urachem.

Anche se non è stato citato, sembra che lo specialista di F1 di questa impresa fosse Martin Whitmarsh, ex team principal della McLaren. La società russa ha inoltre insistito sull'attuazione di un processo trasparente ed equo per garantire pari opportunità per ogni offerente.

Uralkali aveva inoltre proposto alcuni metodi di procedimento per fare in modo di rendere la vendita del team certamente regolare, ma queste sono state declinate dagli amministratori delegati al processo di vendità della Force India.

L'impresa russa ha sottlineato come le tempistiche per la presentazione delle offerte fosse poco realizzabile, ma anche per via della struttura giuridica che avrebbe richiesto l'approvazione di 13 banche indiane coinvolte e ottenere l'approvazione di una Corte britannica per un emendamento all'ingiunzione di congelamento della vendita.

"Uaralkali ha presentato una proposta il 6 agosto che, a causa delle ragioni sopra descritte, non è stata ritenuta valida. Così gli amministratori hanno rifiutato di impegnarsi con Uralkali, rendendo noto di aver scelto un'altra azienda tramite un avviso arrivato per mail".

"Nonostante gli amministratori avessero fissato una deadline per la presentazione dei progetti, nessuno di questi è stato sottoposto alla corte per l'approvazione. Questo conferma la visione di Uralkali, che afferma l'impossibilità di presentare proposte nel lasso di tempo concesso. In queste circostanze è sorprendente che non sia stato fatto alcun tentativo per impegnarsi con Uralkali per il bene delle attività della Force India".

Nikita Mazepin, Force India VJM11

Nikita Mazepin, Force India VJM11

Photo by: Zak Mauger / LAT Images

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Team Force India
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