I potenziali problemi del cost cap in F.1 preoccupano la Sauber

Frederic Vasseur, team principal della Sauber, teme che anche l'introduzione di un cost cap potrebbe esporre la Formula 1 a situazioni ridicole, essendo un qualcosa piuttosto complicato da controllare.

Anche se la compagine elvetica è di una quelle che potrebbe beneficiare maggiormente di una regola di questo tipo, che ridurrebbe il budget a disposizione delle squadre più grandi, Vasseur è molto cauto sulle modalità su cui potrebbe essere introdotta questa norma.

In particolare, teme che una semplice limitazione del budget possa non essere il modo giusto per attuarla, specialmente se ci fosse il rischio che i limiti di spesa possano diventare il principale punto di discussione del paddock.

"Se avremo gli stessi soldi dei team migliori, chiuderemo il gap" ha detto Vasseur a Motorsport.com.

"Ma non so se dovremo farlo con il regolamento, con cose come alcune componenti standard. A quel punto i team più grandi potrebbero continuare a spendere come ora, ma con guadagni marginali".

"Potremmo provare con un monitoraggio finanziario, ma io sono un po' spaventato da questo. Sulla carta potrebbe funzionare, ma bisogna vedere se siamo capaci di monitorare tutto nel corso della stagione, per evitare di trovarci nella situazione di cominciare a leggere ovunque che la Ferrari o la Mercedes hanno speso 10 euro più del consentito".

"Una situazione del genere sarebbe anche peggiore per lo spettacolo e l'immagine della Formula 1, perché una delle cose che piace meno ai tifosi è che la F.1 sia diventata una questione di budget. Se parlassimo solo di budget, sarebbe un incubo".

Vasseur ritiene che una qualche forma di controllo dei costi sia essenziale, ma ritiene che il modo migliore per procedere sarebbe quello di limitare le opportunità dei grandi team di trovare prestazioni attraverso delle spese extra.

"Se introduciamo un tetto di spesa di 150 milioni di dollari, allora non avrà effetto sulla Force India. Non ci riguarderà e non influenzerà la maggioranza delle squadre" ha detto.

"Se escludiamo i piloti ed il marketing, questo riguarderà solo le tre squadre più grandi".

"Il modo migliore sarebbe quello di farlo attraverso la regolamentazione: limitare il budget necessario per essere performanti attraverso il regolamento".

"La Mercedes sarà sempre in grado di spendere molto più di noi. Questo va bene, ma almeno devi dare ai piccoli team la possibilità di lottare per il podio".

"Se vuoi vedere una bella battaglia all'inizio della gara, allora piloti come Ocon o Perez dovrebbero essere in grado di salire sul podio in ogni gara facendo un buon lavoro".

"Al momento davanti hai sempre due Mercedes, due Ferrari e due Red Bull e questo è un po' noioso".

Sostegno alla Liberty Media

Vasseur ha anche sottolineato il suo sostegno agli sforzi che la Liberty Media sta facendo per migliorare la F.1, anche se il suo investimento significa anche una riduzione delle quote dei diritti commerciali rivolte alle squadre nei prossimi anni.

"Quando si fanno investimenti si perde una parte dei profitti a breve termine. Se questa è la ragione, allora per me va bene" ha detto.

"Da un lato, penso che le cose stiano andando avanti in una buona direzione: probabilmente ci siamo un po' avvicinati ai tifosi e questa parte del business si sta muovendo nella giusta direzione".

"I regolamenti sul motore saranno molto più importanti per i motoristi, mentre la mia preoccupazione di cliente è che siano mantenuti dei costi ragionevoli e che si trovi un modo anche per far colmare il divario tra i vari fornitori di propulsori, perché altrimenti uccideremo la suspense".

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