GP d'Italia: la politica ha scordato l'emendamento salva Monza!

Basterebbe una piccola correzione alla Legge di Bilancio 2018, anche a camere chiuse, per dare autonomia all'ACI nella gestione dell'Autodromo di Monza, ma i politici già in campagna elettorale sono distratti da altri temi.

I toni adesso si fanno più duri, perché passa il tempo e dalla politica, impegnata nella campagna elettorale, non arriva nulla di nuovo. Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI Italia e vice presidente FIA ha preso la palla al balzo durante la premiazione dei campioni 2017 che si è svolta all’Autodromo di Monza per rilanciare l’allarme sul GP d’Italia.

La gara tricolore nel calendario di Formula 1 ha di nuovo un futuro incerto, sebbene ci sia un contratto siglato valido fino al 2019, perché il parlamento, prima dello scioglimento delle Camere, in sede di approvazione della Legge di Bilancio 2018, non ha fatto passare un emendamento che liberava l’ACI dal finire nei (giusti) vincoli adottati per gli Enti statali.

“Bisogna correggere il provvedimento – ha spiegato durante la premiazione Sticchi Damiani – perché non costiamo un euro allo Stato e non chiediamo niente. Ma che almeno non ci ostacoli”.

Le parole del Presidente ACI sono sempre state misurate per non urtare la suscettibilità dei politici, ma se l’emendamento non è stato nemmeno votato è stato per la cialtroneria di chi nell’ultima notte nell’approvazione della Legge di Bilancio si è letteralmente perso il faldone relativo all’Automobil Club e al GP d’Italia.

Sarebbe sufficiente una semplice correzione per rimettere tutto sui giusti binari, ma questo passo non viene fatto sebbene il Ministro dello Sport, Luca Lotti, abbia espresso a Sticchi Damiani l’impegno a risolvere la questione anche con le Camere chiuse. Il paradosso è che si trattava di un provvedimento che aveva trovato un largo consenso fra maggioranza e opposizione per cui non c’erano divisioni politiche.

Il GP d’Italia 2018 non è in discussione dato che è già stato finanziato, ma la preoccupazione è per il futuro, anche perché l’Autodromo di Monza celebrerà i 100 anni nel 2022: “Si tratta di un impianto che giunge al secolo con la necessità di essere adeguato…”.

Parole sante, perché lo Stradale, ma anche l’anello di alta velocità, fanno parte del patrimonio storico del nostro Paese e vanno salvaguardati con degli investimenti adeguati.

 

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Circuito Autodromo Nazionale Monza
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