Agostini più veloce di Cheever nel test con la Ferrari

Agostini più veloce di Cheever nel test con la Ferrari

Riccardo si è anche reso protagonista di un testacoda, senza il quale avrebbe potuto fare meglio

Riccardo Agostini ha ufficialmente fatto il suo debutto al volante della Ferrari di F.1. Il padovano è sceso in pista ieri a Vallelunga per svolgere il test premio riservato al campione della F.3 tricolore 2012. Un sogno che si è realizzato per il giovanissimo pilota veneto, neo-patentato, 18 anni compiuti lo scorso 20 aprile. Ma anche un’importantissima vetrina internazionale e l’opportunità per dimostrare le proprie qualità su una monoposto che rappresenta ovviamente la massima espressione dell’automobilismo sotto tutti gli aspetti. Sui 4.085 metri dello storico tracciato che sorge ad una quarantina di chilometri a nord di Roma, per l’occasione opportunamente rallentato da una chicane artificiale posta in fondo al lungo e velocissimo rettilineo principale (la stessa che veniva adottata all’epoca in cui era Michael Schumacher a provare sul circuito laziale), Agostini si è calato nell’abitacolo della Rossa, evidenziando immediatamente un ottimo affiatamento con la vettura. Dai 230 Cv della Mygale di F.3 con cui ha vinto quest’anno il titolo alla sua prima stagione nella categoria cadetta dopo l’apprendistato nella F.Abarth, agli oltre 800 della F60 di Maranello (non più la F10, come era stato inizialmente previsto), la stessa impiegata nel Mondiale 2009 da Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Un giro e poi di nuovo ai box, per fare regolare il sedile. Poi ancora alcune tornate, prima che un problema al cambio lo costringesse nuovamente a rientrare in pit-lane, dove i meccanici della Ferrari sono stati costretti a sostituirgli la vettura. Quindi nuovamente in pista, dopo una sosta di quasi un’ora, con un set di gomme usate. Poi quelle nuove dure e infine le “soft”, con cui ha fatto segnare il tempo di 1’19”6 (di sette decimi più veloce del suo diretto “antagonista” Eddie Cheever, che aveva provato prima di lui). Quindi un innocuo testacoda, con l’asfalto che perdeva gradualmente grip a causa delle temperature sempre più basse del tardo pomeriggio. 24 le tornate da lui completate in totale. "Ho dovuto attendere fino al pomeriggio, ma quando sono salito in macchina mi sono rilassato e ho iniziato a fare il mio “lavoro”. - ha commentato Agostini - Sono entrato subito in sintonia con la vettura, facendo un piccolo errore quando le condizioni della pista non erano più ottimali. Inoltre avevo delle difficoltà con la mia posizione di guida, all’interno dell’abitacolo. Peccato, perché prima di girarmi ero riuscito ad abbassare il miglior tempo di almeno altri tre decimi. Ad impressionarmi, più che la velocità e l’accelerazione, è stata sicuramente la violenza della frenata. Ringrazio la Ferrari e la Federazione per questa opportunità fantastica che mi è stata data. Abbiamo seguito il programma triennale di Aci-Csai, iniziando nel 2010 con la F.Abarth e finendo per vincere in F.3 e svolgere il test con la Ferrari. Spero che adesso la Federazione possa aprirmi delle nuove strade. Per il momento stiamo valutando quali scelte fare per il 2013". Intanto, il 21 e 22 novembre, Agostini tornerà in pista ad Alcañiz, in Spagna, per due giorni di test nella World Series F.Renault 3.5 con il team Draco.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Riccardo Agostini
Articolo di tipo Ultime notizie