La Pirelli si aspetta delle strategie a due soste

La Pirelli si aspetta delle strategie a due soste

E' questo il verdetto di Paul Hembery dopo le prime sessioni di libere

Durante le due sessioni di prove libere di oggi a Shanghai, i 12 team di Formula 1 hanno potuto raccogliere informazioni utili alla gara sui pneumatici Pirelli PZero ma, con le temperature più basse e la pioggia che si prevedono per domani, sono molte le sorprese ancora in serbo. Entrambe le sessioni odierne si sono svolte con temperature dell’aria di 27 gradi centigradi e dell’asfalto di 30 gradi. I team hanno sfruttato la sessione di libere per testare diversi assetti; alcuni piloti hanno provato nuove elemennti della vettura e altri hanno svolto dei long run per acquisire informazioni. Il vincitore dei primi due gran premi, il pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel, è stato subito veloce, nonostante la pista molto sporca, stabilendo il miglior tempo tanto nella sessione del mattino quanto in quella pomeridiana. Il miglior tempo di Vettel in mattinata è stato di 1'38"739, sei decimi di secondo inferiore a quello del compagno di squadra Mark Webber, secondo in classifica. Tutti i piloti hanno utilizzato gli pneumatici Pirelli hard, beneficiando del set supplementare fornito loro in mattinata. Nel pomeriggio, Vettel ha migliorato il suo tempo in 1'37"688, questa volta utilizzando le soft. Lewis Hamilton, anche lui sulle soft, ha segnato il secondo tempo con la McLaren, a 0"166 da Vettel. Complessivamente i piloti hanno completato 1.098 giri sui 5,451 km del circuito, 458 giri nella prima sessione e 640 nel pomeriggio. Paul Hembery:Il nostro primo giorno di lavoro in Cina è incoraggiante, anche perché, come quasi tutti i circuiti quest’anno, è completamente nuovo per noi. Anche se oggi le temperature erano elevate, il degrado è stato molto inferiore rispetto a quanto visto in Malesia, quindi in gara mi aspetto due pitstop per macchina, come in Australia. Abbiamo anche visto molti meno ‘marbles’ – i depositi di gomma che hanno la forma e la consistenza di toffee, lasciati dagli pneumatici sulla pista man mano che si degradano – e dovrebbe essere lo stesso anche in gara, dato che prevediamo meno pitstop nel normale corso degli eventi. In termini di degrado, tra soft e hard ci sono da cinque a sei giri di differenza, il che apre a diverse possibilità in termini di strategia. Il meteo per domani sembra incerto, fattore che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a quello che si preannuncia già come un weekend emozionante”.

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