Montezemolo: "Ora non sarà più la stessa Ferrari!"

A Porta a Porta, Luca spiega l'addio di Alonso e non giustifica il trattore in pista nel crash di Bianchi

Montezemolo:

Luca di Montezemolo ieri sera era a Porta a Porta nel salotto televisivo di Bruno Vespa su RAI1. L'ex presidente del Cavallino che ha lasciato Maranello il 13 ottobre non ha perso l'occasione pubblica per ripercorrere un periodo fulgido della Ferrari contrassegnato in 23 anni da 14 titoli mondiali in Formula 1 e lanciare qualche frecciatina puntuta...
"L'addio traumatico alla Ferrari? Tutto è avvenuto molto in fretta in relazione al grande appuntamento per la quotazione fi FCA a Wall Street. C'era la necessità di avere una Ferrari più inserita in un grande gruppo e penso che questo abbia un po' accelerato le cose. Non mi ha fatto piacere il modo, ma fa parte della vita ed è giusto che chi è proprietario possa prendere le sue decisioni".

Se Montezemolo non si aspettava comprensione da parte di Sergio Marchionne, diverso è l'atteggiamento che si attendeva dalla famiglia Agnelli..."Ho avuto un rapporto molto forte con la famiglia Agnelli e all'Avvocato devo tanto. Credo di aver fatto qualvcosa di importante nel 2004, quando accettai il ruolo di presidente della FIAT in un momento che era particolarmente drammatico. Forse un grazie per lo sarei aspettato, ma evidentemente va bne così...".

Come cambierà la Ferrari senza Montezemolo?
"Ho sentito parlare di una Ferrari come la Magneti Marelli, ma con tutto il rispetto la Rossa è un'altra cosa. E' una parte della bandiera italiana. Ora ha dvanti un futuro fiverso che può anche essere migliore, ma è una fase che sarà molto diversa dall'interpretazione che le avevo dato io. Una Ferrari inserita in un grande gruppo è un orgoglio per noi".

Il discorso non poteva che finire su Fernando Alonso...
"Lo spagnolo andrà via perché vuole cimentarsi in un altro ambiente e perché ha un'eta nella quale non può più aspettare di vincere. E' rimasto male che non è riuscito a trionfare in questi anni e ha bisogno di nuovi stimoli".

Luca non si è sottratto a dire la sua sull'inciente di Jules Bianchi...
"Quel trattore non poteva e non doveva stare lì. Purtroppo qualche incidente ancora si verifica, ma sulla sicurezza passiva e attiva sono stati fatti dei passi enormi".

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