Domenicali: "Il calcio può imparare dal Budget cap della Formula 1"

Il presidente e CEO di F1 è intervenuto domenica a e-VENTI l'approfonfdimento di Sky TG24 toccando alcuni tempi di grande attualità: dal rinnovo del GP a Imola che è in discussione, alla sostenibilità di un mondo che guarda con attenzione al futuro. E rivolge un consiglio al calcio: guardare alla riduzione dei costi introdotta in F1, mentre per le donne nei GP la strada sembra più lunga anche se non ci sono barriere di genere.

Domenicali: "Il calcio può imparare dal Budget cap della Formula 1"

Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1, è intervenuto a e-VENTI, il nuovo spazio di approfondimento di Sky TG24. E il manager emiliano romagnolo ha toccato alcuni temi interessanti, a cominciare da Imola…

“Promettere una cosa non certa non è nelle mie corde, ma quando il ministro degli Esteri Di Maio è venuto ad Imola assieme al presidente dell’Automobile Club, Sticchi Damiani, e il presidente della Regione, Bonaccini, abbiamo parlato di questa eventualità. È sul tavolo, ne stiamo parlando. Vedremo, spero nei prossimi mesi, cosa succederà”. 

Inevitabilmente è stato chiesto un parere sulla Superleague di calcio appena fallita…
“In Formula 1 abbiamo avuto già due volte situazioni in cui c’è stato il rischio di avere delle fratture, per cercare di avere un campionato che portasse a casa più risultati dal punto di vista degli introiti sportivi”.  

“Nei GP in questo momento stiamo partendo dall’approccio opposto, stiamo cercando di controllare i costi, non a caso quest’anno è il primo anno del Budget cap, che dà una dimensione diversa di sostenibilità finanziaria alle squadre”.

“Credo che questo sia il primo tema che il mondo del calcio, se mi posso permettere, deve affrontare, anche in maniera abbastanza celere. Tutto il resto deve essere affrontato con lo spirito del confronto, nel cercare di bilanciare interessi diversi, sicuramente importanti”.

Anche il tema della sostenibilità è argomento sul tavolo della discussione…
 “E’ una rivoluzione che parte da un’evoluzione tecnologica, di poter offrire al mondo della Formula 1 una dimensione che sia coerente a quello che si ha. Noi facciamo delle corse e diamo la possibilità ai Costruttori e alle squadre di guardare avanti. Per questo abbiamo un futuro ricco di grandi opportunità”.

“Saremo una F1 ibrida, avremo benzine ecosostenibili, ci sono già tante attività nell’ambito di questo valore che ormai taglia trasversalmente la società e dà la possibilità alla F1 di essere protagonista. Vedrete che nei prossimi mesi e anni anche sotto questo punto di vista la F1 saprà essere protagonista, come lo è nel mondo internazionale degli eventi sportivi”. 

Interessante anche il tema sulle donne, visto che la Ferrari ha inserito nella FDA la prima ragazza…
“La F1 è una di quelle piattaforme sportive che dà la possibilità a uomini e donne di correre nello stesso campionato. Non ci sono elementi che vincolano la partecipazione al femminile. Il mondo dell’automobile ha una maggioranza di praticanti maschi, però vedo che c’è la voglia anche da parte del mondo femminile di essere protagonista”.

“Nel breve termine credo sia difficile, perché per diventare pilota di F1 bisogna avere un percorso di crescita importante, ma la piramide che dà la possibilità a tutti quelli che entrano nel motorsport di poter crescere, dà la possibilità anche alle ragazze di poter far vedere il talento. Nel breve termine, come detto, credo sia difficile, però nella logica della diversità che è uno dei valori su cui anche la Formula 1 sta lavorando sarebbe veramente molto bello”.  

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Autore Franco Nugnes