Biasion: "Al bivacco ritrovo tanti amici dei rally"

Il trasferimento in Cile è stato faticoso: 700 km con l'Iveco Trakker Evolution 2 del team Petronas De Rooy

Biasion:
Abbiamo lasciato l'Argentina e siamo entrati in Cile. Come saprete la sesta tappa è stata annullata e questa mattina si è formato un convoglio con tutta la carovana della Dakar per raggiungere Copiapo, il capoluogo nella regione di Atacama. Siamo arrivati da poco al bivacco che è stato allestito vicino ad un aeroporto: la giornata è stata lunga e un po' noiosa dal punto di vista sportivo, visto che la speciale ieri sera alle 21 è stata cancellata dall'organizzazione perché dopo le violente pioggie e la copiosa nevicata, il governo cileno aveva ritenuto di chiudere il paso de San Francisco. Pensate che ieri abbiamo combattuto sulle dune con temperature che toccavano i 45° e oggi quando le prime moto sono transitate ai 4.700 metri del valico di frontiera c'erano 8° sotto zero! E le condizioni erano già migliorate rispetto a qualche ora prima e anche la strada era diventata praticabile grazie al passaggio degli spazzaneve. SCENARI MOZZAFIATO Se ci è mancata la parte agonistica, devo dire che la giornata ci ha offerto la visione di zone meravigliose della Cordigliera delle Ande: abbiamo avuto il tempo di ammirare splendidi laghi in alta quota e scenari da mozzare il fiato per la loro bellezza. TRASFERIMENTO DA 700 KM Per evitare le zone più disastrate dal maltempo ci hanno fatto percorrere 200 chilometri in più in convoglio, ma alla fine la praticabilità delle strade era più che sufficiente. Chi ha preso la decisione sapeva cosa faceva e ha assicurato la piena sicurezza a tutta la carovana. Qualcuno potrebbe pensare che abbiamo avuto un giorno di riposo in più: credetemi, ma non è stato così. Anche oggi è stata una giornata stancante: tenete conto che abbiamo comunque percorso oltre 700 km con un camion su strade di montagna. NEVE A SORPRESA Anzi, se ci aggiungete che ci è mancata l'adrenalina della prova speciale, stava affiorando la stanchezza accumulata nei primi giorni di corsa. Ma questa è la Dakar: una maratona che ogni giorno ci propone qualcosa di strano o di inedito. La neve penso sia stata una novità assoluta che rende questa edizione veramente indimenticabile. MECCANICI AL LAVORO Ora sono al bivacco e c'è modo di rifiatare un attimo, mentre per i meccanici inizia una lunga notte di lavoro: è vero che non abbiamo corso, ma abbiamo percorso lo stesso una lunga distanza per cui si devono fare tutti i controlli consueti. Una disattenzione può costare un risultato importante e nel Petronas team De Rooy Iveco niente è lasciato al caso, per cui non ci sono rilassamenti. CENA CON AMICI Questa sera ho avuto un po' più di tempo per fare una doccia con calma, fare quattro chiacchiere con i compagni di squadra e andare a mangiare con qualche amico. Ce ne sono tantissimi sparsi fra le varie squadre: ieri sera ho cenato con Yves Loubet, il pilota corso che ha gareggiato con la Lancia Martini negli anni 90 e che adesso segue un team con il buggy. La Dakar è bella anche per questo aspetto: ho potuto rivedere tante facce conosciute dopo tanti anni che non le incontravo e insieme abbiamo potuto rivivere qualche vecchia esperienza, mentre stiamo condividendo un'altra avventura da ricordare. DUNE IMPEGNATIVE Domani disputeremo la prima prova speciale in terra cilena: si tratta del tratto cronometrato più lungo da quando siamo partiti e avrà un finale molto impegnativo con la sabbia del deserto di Acatama che è molto soffice e con dune molto ripide. TRIS PETRONAS IVECO Domenica ci sarà la giornata di riposo, per cui mi aspetto che qualcuno decida di passare all'attacco sapendo che ci sarà tutto il tempo per ripristinare i mezzi. Per quanto ci riguarda sarà molto importante coprire la distanza senza fermarci. Il Petronas team De Rooy Iveco ha tre camion ai primi tre posti della classifica assoluta e contiamo di mantenere il controllo della gara, anche se non ci sono tattiche decise a tavolino: ognuno di noi farà la sua corsa e poi scopriremo in serata come sarà la classifica. L'ESCLUSIONE Oggi doveva essere una giornata senza sorprese e, invece, abbiamo saputo dell'esclusione da parte del collegio dei commissari sportivi del russo Niklaev, il pilota di punta dello squadrone Kamaz, che era quinto nella classifica di categoria. Il diavolo fa le pentole e non i coperchi: lo hanno punito per un atteggiamento anti-sportivo che è venuto a galla. GRAZIE PER IL SUPPORTO Chiudo dicendo che mi hanno letto i molti commenti di chi ci segue su OmniCorse.it. Ho saputo che siete ogni giorno più numerosi: questa è una cosa che mi spinge a dare il mio meglio ad ogni speciale e spero di darvi delle buone notizie domani, per quanto mi basti l'idea di disputare una tappa senza problemi...

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A proposito di questo articolo
Campionati Dakar
Piloti Miki Biasion
Articolo di tipo Ultime notizie