Per Sepang Bridgestone punta sulle gomme più dure

Per Sepang Bridgestone punta sulle gomme più dure

Tra il caldo ed i lunghi curvoni in appoggio, la Casa giapponese non ha ritenuto utili le più morbide

Ad appena una settimana di distanza dal Gran Premio d'Australia, domenica 23 ottobre è in programma sul Circuito Internazionale di Sepang, in Malesia, il diciassettesimo e penultimo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGp. Il tracciato di Sepang, lungo 5.548 metri, presenta due lunghi e veloci rettilinei seguiti da tornanti stretti da percorrere a velocità ridotta e rappresenta una sfida impegnativa per i piloti, per le moto e per i pneumatici, a causa della temperatura molto elevata della pista, che spesso supera i 50°C. Anche l'umidità è sempre particolarmente alta e la pioggia monsonica è spesso una costante su questo tracciato. Le principali sfide dal punto di vista dei pneumatici riguardano la velocità sostenuta lungo i due rettilinei principali, le elevate temperature e le pesanti frenate che precedono le curve strette. Le opzioni di mescola a disposizione sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno. Il tracciato è caratterizzato da cinque curve a sinistra e dieci a destra ed è uno dei pochi tra quelli inseriti nel calendario che non richiede l'utilizzo del pneumatico asimmetrico al posteriore, perché la temperatura sia della spalla destra sia di quella sinistra del pneumatico è equamente bilanciata. La Casa giapponese ha selezionato per l'anteriore la tipologia di pneumatico con mescola dura ed extra dura, in grado di garantire durata e stabilità in frenata, quando i piloti decelerano da 300 km/h a circa 80 km/h in entrata di curva. In Malesia i team avranno a disposizione solo due opzioni di mescola per l'anteriore, perché l'opzione aggiuntiva di mescola soft non è stata ritenuta necessaria per migliorare la stabilità in frenata. Per il posteriore i piloti avranno a disposizione il pneumatico con mescola media e dura, che garantisce maggiore durata nelle curve lunghe e un buon grip in uscita di curva quando occorre massimizzare la velocità in rettilineo. Entrambe le mescole al posteriore devono avere una solida sezione centrale per assicurare una buona durata e per affrontare i settori con velocità più elevata. Il tracciato è uno dei pochi tra quelli inseriti in calendario in cui si disputa anche il Gran Premio di Formula 1 ed è stato spesso decisivo in passato per l'assegnazione del titolo mondiale. Nel 2009 il titolo mondiale vinto da Valentino Rossi (Fiat Yamaha Team) fu assegnato a Sepang, e lo stesso avvenne nel 2010 con il compagno di scuderia Jorge Lorenzo, che conquistò il primo successo mondiale nella classe MotoGP. Quest'anno Casey Stoner (Honda Repsol) ha ottenuto il secondo titolo mondiale lo scorso weekend nel Gran Premio d'Australia. Hiroshi Yamada – Responsabile Bridgestone Motorsport: "Anche se il titolo mondiale è già stato deciso, la lotta è ancora aperta per la terza posizione in campionato, quindi prevediamo lotte serrate in condizioni di grande caldo. Mi spiace per Jorge che non potrà correre in Malesia a seguito dell'infortunio occorso in Australia e gli auguro una rapida guarigione. Il Gran Premio della Malesia rimane sempre un appuntamento impegnativo per le elevate temperature e per l'umidità, oltre che per il rischio di piogge torrenziali che spesso in passato hanno condizionato lo svolgimento della gara. Attendiamo quest'ultimo appuntamento oltreoceano prima di quello conclusivo a Valencia". Hirohide Hamashima – Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport: "Sepang è una combinazione di curve a velocità sostenuta, lunghi rettilinei, stretti tornanti e pesanti frenate e rappresenta una sfida difficile per i pneumatici e per i piloti, specialmente se consideriamo le temperature elevate e il livello di umidità. Caratterizzato da due lunghi rettilinei e con una temperatura della pista che spesso supera i 50°C è uno dei tracciati più veloci della stagione e uno dei più impegnativi per il pneumatico anteriore, sottoposto ad una grande sollecitazione: per questo motivo deve avere una sezione centrale resistente in grado di garantire una buona stabilità in frenata, specialmente alla fine dei due lunghi rettilinei. Le curve da percorrere a velocità sostenuta richiedono un buon grip sulla spalla del pneumatico. Normalmente quando una moto è in posizione diritta in rettilineo il carico laterale sui pneumatici è minimo e il flusso d'aria è massimizzato, quindi c'è un maggiore effetto di raffreddamento, ma a Sepang le elevate temperature dell'aria e della pista, in aggiunta alle pesanti frenate alla fine dei rettilinei, possono generare una temperatura elevata nella sezione centrale del pneumatico. Fondamentale sarà quindi la durata del pneumatico stesso. Abbiamo svolto i test invernali a Sepang e i team hanno a disposizione sufficienti dati per ottimizzare i loro set-up".

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