La Pirelli prevede due o tre pit stop a Melbourne

La Pirelli prevede due o tre pit stop a Melbourne

Analizziamo i dati dei test: sono stati usati 303 treni, la medium è quella che ha percorso il run più lungo: 36 giri

Sergio Perez l’ha detto per battuta che con queste gomme Pirelli serviranno dieci pit stop a Gran Premio. Più seriamente Felipe Massa, alla chiusura della seconda sessione di test collettivi di Barcellona, ha parlato più concretamente di uno o due soste in più. La Casa milanese, al terzo anno di fornitura esclusiva delle gomme, vuole tornare ad essere protagonista dei Gp. I piloti in Catalunja hanno avuto l’opportunità di girare ieri anche in condizioni di pista bagnata, provando nei tre giorni precedenti il range di gomme slick Pirelli completamente rinnovato per il 2013. Le basse temperature, inusuali per Barcellona (hanno oscillato fra i 10 e 15 gradi), hanno limitato la quantità di dati utili raccolti durante la sessione.
 Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: “Sul circuito di Barcellona, i team hanno sperimentato un livello di degrado abbastanza alto, dovuto essenzialmente alle condizioni atmosferiche che, in questi giorni, sono state ben lontane da quelle tipiche delle gare. Tali condizioni hanno fatto lavorare le gomme al di fuori dalle loro normali temperature di esercizio, il che ha prodotto il fenomeno del graining. Mentre il freddo, unito alle caratteristiche del tracciato e dell’asfalto del circuito di Barcellona, ha creato condizioni particolarmente inadatte alle supersoft. Se a tutto questo aggiungiamo che le squadre stanno ancora lavorando al miglior assetto delle vetture si può facilmente comprendere perché abbiamo assistito a livelli di degrado particolarmente elevati che, di sicuro, non vedremo nel corso della stagione. Già a Melborne, dove ci aspettiamo condizioni totalmente differenti, le gomme subiranno un’usura maggiore e potranno essere usate nelle normali temperature di esercizio”. Il capo della Motorsport Pirelli, insomma, rimette un po’ le cose in ordine, smentendo che ci possa essere la fiera dei pit stop nelle prime gare, anche se l’obiettivo di Hembery è di ridare un po’ d’imprevedibilità ai Gp, dopo una finale di stagione 2012 che è stato fin troppo piatto e prevedibile. Molti team hanno effettuato delle simulazioni di gara con 3 o 4 pit stop, ma considerate le basse temperature e le caratteristiche del tracciato di Barcellona, i dati raccolti nei test confermano l’aspettativa di 2 o 3 soste nel Gp d’Australia che aprirà la stagione 2013. È interessante valutare qual è stato il comportamento delle singole mescole. Pirelli ha comunicato che il run più lungo è stato ottenuto dalla gomma medium con 36 giri, 24 tornate con mescola hard, 31 giri con la mescola soft e
16 giri con la supersoft, mentre fra gli pneumatici da bagnato si registrano 29 giri con le intermedie
e 22 giri con le wet. Durante le tre sessioni di test ogni squadra può usufruire di 100 set di gomme a vettura per i test stagionali. La differenza di prestazione tra le diverse mescole da asciutto è stata a Barcellona di circa mezzo secondo, ma questo dato non è da considerarsi definitivo tenuto conto delle basse. Nella seconda sessione spagnola sono stati usati 303 treni di gomme così ripartiti: 5 supersoft; 53 soft; 127 medium; 84 hard; 24 intermedie; 10 wet. Il miglior tempo assoluto dei test è stato realizzato da Fernando Alonso nella terza giornata in 1’21”875 che è risultato più veloce di quello ottenuto da Kimi Raikkonen con la Lotus nello scorso inverno: 1’22”030. Appare evidente che nella prossima sessione in programma di nuovo a Barcellona dal 28 febbraio al 3 marzo il riscontro cronometrico potrà essere sensibilmente migliorato con temperature ambientali più favorevoli. Foto Mazzi

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Campionati Formula 1
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