WTCR, Tarquini ritrova il podio: "Più di 2° non potevo però fare"

Il "Cinghiale" allo Slovakia Ring ha raccolto meno del meritato, ma almeno ha ritrovato il volante della sua Hyundai e la Top3. Peccato per il problema della qualifica e i due incidenti in gara.

WTCR, Tarquini ritrova il podio: "Più di 2° non potevo però fare"

Gabriele Tarquini ha ritrovato il podio del FIA WTCR allo Slovakia Ring, in un weekend che si è rivelato agrodolce per il "Cinghiale".

Dopo aver saltato le gare del Nordschleife per decisione di Hyundai Motorsport, il portacolori della BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse ha ripreso il volante della sua i30 N TCR su un tracciato che ha sempre amato, trovando però qualche difficoltà fin dalle prove cronometrate.

"Dopo Prove Libere un po' di sofferenza, visto che qui non avevamo mai effettuato test a differenza di altri, la Qualifica è stata abbastanza buona fino alla Q2 - spiega l'abruzzese - In Q1 mi sono piazzato 5° per Gara 1 senza grossi problemi, poi purtroppo durante il primo tentativo della seconda manche mi si è rotto lo splitter, forse perché ho preso un detrito della Honda di Tassi che aveva sbattuto poco prima che arrivassi io in quel punto".

"Ho proseguito al rallentatore e sperato che qualcun altro si fermasse, ma non è accaduto e quindi mi sono dovuto accontentare dell'11° tempo per Gara 2 e 3. Peccato perché la macchina andava bene".

La partenza dalla quinta casella dello schieramento di Gara 1 ha consentito a Tarquini di scattare come un fulmine e infilarsi fra i rivali già alla prima curva, per poi concludere comodamente secondo, ma senza avere la possibilità di riprendere Berthon, dato che le Audi volavano sui rettilinei slovacchi.

"Al via la pista era umida ed è stata la prima volta che ho usato le gomme da pioggia. Ho provato le slick nel giro di riscaldamento prima della gara, ma credo che fosse impossibile usare le gomme da bagnato sull'anteriore, quindi come il 90 per cento della griglia siamo partiti con una soluzione mista, la cosiddetta 'soluzione inglese' perché l'ho vista molte volte in Inghilterra. E funziona!"

"All'inizio è stato molto difficile, la mia auto era molto buona, soprattutto nella prima parte della gara. Ho cercato di attaccare perché non sono in lotta per il titolo. E' la prima volta che posso fare la mia gara senza pensare ai punti e alla strategia, quindi ho attaccato in pieno. Mi è piaciuto molto, soprattutto nella prima metà".

"Ho cercato di spingere fino alla fine, ma Berthon era molto più veloce di me. Aveva un grande distacco e non sono mai stato in grado di metterlo sotto pressione perché in queste condizioni è molto facile commettere errori. La mia strategia era di essere più vicino, ma era impossibile".

Le altre due gare sono durate lo spazio di un respiro perché la seconda ha visto Tarquini travolto dopo un paio di curve dalla Honda di Tassi, che si era scomposto dopo una toccata con la Hyundai di Michelisz, mentre alla partenza della terza una collisione tra la Lynk & Co di Urrutia e la vettura del Campione 2018 ha spedito quest'ultimo contro al muro alla prima staccata.

"Gara 2 e Gara 3 purtroppo non sono durate tanto. Nella seconda, dopo un paio di curve, Tassi mi è venuto addosso, i ragazzi del team sono stati bravissimi a sostituire i pezzi danneggiati per farmi schierare in griglia, ma purtroppo anche il terzo round è durato un niente perché con la ruota anteriore destra ho toccato quella posteriore sinistra di Urrutia, la sospensione si è aperta e sono piombato contro al muro facendo un sacco di danni. Le gare sono così, con alti e bassi. A volte va bene, altre volte no, speriamo che la prossima volta si possa migliorare".

Per la BRC l'obiettivo era però ritrovare il podio, come aveva sottolineato il Team Principal, Gabriele Rizzo, che infatti vede il bicchiere mezzo pieno.

"Siamo venuti in Slovacchia con quell'obiettivo e l'abbiamo raggiunto. In qualifica le prestazioni sono state buone da parte di entrambe le auto, purtroppo Gabriele ha avuto un problema che gli ha rovinato il sabato. In futuro speriamo di evitare che ricapiti. In gara abbiamo raccolto meno di quanto ci meritavamo, sfortunatamente a causa di incidenti che non sono avvenuti per colpa nostra. Ora pensiamo al prossimo evento, con l'obiettivo di prendere più punti".

Podio: il vincitore Nathanael Berthon, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS3 LMS, secondo posto Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR, terzo posto Jean-Karl Vernay, Mulsanne Alfa Romeo Giulietta TCR

Podio: il vincitore Nathanael Berthon, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS3 LMS, secondo posto Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR, terzo posto Jean-Karl Vernay, Mulsanne Alfa Romeo Giulietta TCR
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Foto di: WTCR

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR in the gravel

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai i30 N TCR in the gravel
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