Tarquini-BRC, Italia che vince: "Era ora, orgoglioso di noi!"

Il "Cinghiale" ritrova il successo dopo due anni con una grandissima gara in Spagna, al volante della Hyundai preparata alla perfezione dagli uomini del team di Cherasco che non si sono mai arresi alle difficoltà trascorse nel mezzo di questo lunghissimo periodo di digiuno.

Tarquini-BRC, Italia che vince: "Era ora, orgoglioso di noi!"

E ora chi lo ferma più? Ammesso e non concesso che esista veramente un modo per farlo...

Gabriele Tarquini continua a stupire, emozionare e sorprendere, incarnando a pieno lo spirito del combattente e dell'Italia che vince.

Lasciamo da parte il calcio, per favore (sport che ormai fagocita esageratamente ogni cosa), e parliamo di chi il tricolore lo rappresenta alla grandissima e ugualmente ai massimi livelli nel mondo dei motori, perché l'impresa compiuta ieri al MotorLand Aragón dal "Cinghiale" e dagli uomini del BRC Racing Team porta avanti una storia che ormai pare davvero senza fine.

Il successo conquistato da Tarquini in Gara 1 del FIA WTCR in Spagna rappresenta un ritorno importante di chi da due anni non era più riuscito a mostrare ciò di cui - pur con 59 primavere sulle spalle - è capace.

Era fine aprile di due stagioni or sono quando il portacolori della Hyundai Motorsport aveva calcato per l'ultima volta il primo gradino del podio, addentando come suo solito la ringhiera prima di salirci.

In mezzo ci sono state accuse premature di bollitura, una pandemia, scelte della Casa coreana di rinunce a gare (Germania 2020) per non farsi prendere in giro da regolamenti discutibili, e l'avvento di una nuova macchina, la Elantra N TCR, sviluppata per tutto l'anno scorso e portata al successo da altri prima di lui.

E dire che l'abruzzese nel 2021 avrebbe potuto tranquillamente già arrivare alla vittoria, ma al Nordschleife ha commesso un errore che è costato carissimo proprio mentre era passato al comando, con una foratura beffarda che all'Estoril gli ha negato un primato decisamente alla portata quando era prontissimo a prenderselo.

Abbiamo dovuto attendere Aragón per rivederlo trionfare, sfruttando la pole position della griglia invertita del primo round che, se da un lato probabilmente conferma che la pura velocità di punta da giro secco in qualifica non è più nelle sue principali qualità, è pur sempre vero che in gara l'animale che c'è in lui esce sempre fuori alla grandissima.

"E' stata una Qualifica dura perché faceva molto caldo e poi per via della zavorra, ma i test svolti qui in inverno ci hanno dato modo di trovare delle soluzioni adeguate", ha detto Tarquini dopo la 10a posizione presa in Q2 che gli è valsa la prima casella dello schieramento rovesciato di Gara 1.

"La macchina ha funzionato veramente bene. In Q2 ho avuto problemi nel cambiare marce e il mio ingegnere mi ha suggerito di rientrare ai box, perché non c'era modo di fare due tornate di fila. Ho deciso ugualmente di terminare il giro, alla fine è stata una buona scelta".

“La Pole della griglia invertita non era il mio obiettivo, che sarebbe comunque stato essere in Top10. Alla fine è un risultato fantastico per me e per la Hyundai, ci siamo creati la possibilità di salire sul podio in Gara 1 partendo da una bella posizione, anche se ammetto che il mio giro non è stato un gran che".

Un gran che, di contro, è stata proprio la gara perché il veterano di Giulianova ha immediatamente chiuso la Cupra del temibile Mikel Azcona al via, girando per primo alla curva 1 e tenendo saldamente nelle mani la leadership, imponendo il proprio ritmo per tutti i 10 giri in programma.

"La chiave per vincere era partire bene, dato che stare in scia ad un'altra macchina è sempre molto difficile, qui specialmente. Essere davanti alla prima curva mi ha garantito pista libera per poter spingere al massimo subito, nei primi 3-4 giri. Fortunatamente sono riuscito a guadagnare un po' e dopo si è trattato di gestirlo".

“Una gara davvero difficile con questa temperatura e con questo peso. Ma, fortunatamente, la macchina è stata fantastica. Devo ringraziare tutti i ragazzi di Hyundai e BRC perché mi hanno dato una vettura incredibile. Sono davvero orgoglioso di loro e del lavoro svolto assieme".

"Non abbiamo mai provato in queste condizioni, è stato molto duro, soprattutto negli ultimi due o tre giri, ma la Elantra era super. Nei primi due o tre giri ho spinto e penso che Azcona stesse cercando di salvare le gomme per la seconda parte della gara. Fin dalla prima curva ho tirato e così ho fatto fino alla fine, al massimo che potevo”.

E dopo lo champagne del vincitore, Tarquini in Gara 2 ha di nuovo affilato le armi riuscendo a risalire dal 10° al 6° posto, prendendo punti importanti che - a conti fatti - gli consentono di piazzarsi in Top5 nella classifica piloti, a -8 dalla vetta occupata da Jean-Karl Vernay.

"Gara 2 è stata molto dura, ho cercato di stare fuori dai guai. Ho superato subito Azcona quando ha pattinato in partenza, poi dopo il primo giro ho scavalcato anche Ehrlacher. Successivamente, Coronel ha fatto un errore alla curva 5, quindi mi sono messo alle spalle anche lui. Partire 10° e terminare 6° è probabilmente più di quanto potessi aspettarmi, ma nel complesso bisogna dire che è stato il più bel weekend per noi. Era ora!".

In tutto ciò, i grandi complimenti vanno ovviamente fatti anche alla BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse, il cui team principal Gabriele Rizzo si dice pienamente contento del risultato, ma non appagato perché la stagione è ancora lunghissima.

"Siamo felici di aver conseguito questo grande successo ad Aragón, ritrovando la vittoria. Gabriele è stato autore di una Gara 1 grintosa piazzando la nostra Hyundai Elantra N davanti e sfruttando al meglio la pole position per prendere il successo".

"Peccato che Norbert Michelisz abbia accusato una foratura, altrimenti per il team sarebbe stato un weekend ancor più bello. Ma nel complesso abbiamo dimostrato un ottimo passo e grandi prestazioni, rifacendoci dopo le ultime due uscite non del tutto positive. Ora dobbiamo continuare a cavalcare l'onda anche nelle prossime gare".

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR, second place Mikel Azcona, Zengo Motorsport CUPRA Leon Competición, third place Tom Coronel, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS 3 LMS

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR, second place Mikel Azcona, Zengo Motorsport CUPRA Leon Competición, third place Tom Coronel, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS 3 LMS
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR, Tom Coronel, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS 3 LMS

Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR, Tom Coronel, Comtoyou DHL Team Audi Sport Audi RS 3 LMS
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Gabriele Tarquini, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

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