WTCR | Sochi ancora griffata Cupra, Huff domina Gara 2

L'inglese si sbarazza dei rivali al via e trionfa davanti alle Audi di Vervisch e Berthon, Tassi e Vernay in Top5 seguiti da Ehrlacher e Girolami in caduta libera. Errore di Muller che butta fuori Azcona quando erano primo e secondo, KO pure Tarquini.

WTCR | Sochi ancora griffata Cupra, Huff domina Gara 2

Rob Huff trionfa dominando una Gara 2 ricca di colpi di scena ed incidenti che hanno dato il degno finale alla stagione 2021 del FIA WTCR.

A Sochi la pista bagnata ha continuato a regalare emozioni come in Gara 1 e fin dalla partenza ne abbiamo viste di tutti i colori, tant'è che la bandiera a scacchi l'hanno visto solo in 13 sui 19 partenti.

Allo spegnimento dei semafori, il poleman Yvan Muller è stato 'bruciato' da Mikel Azcona, riuscendo a resistere al pimpante Néstor Girolami, ma a centro gruppo un contatto tra la Honda Civic Type R di Attila Tassi (ALL-INKL.DE Münnich Motorsport) e la Audi RS 3 LMS di Gilles Magnus ha lasciato il ragazzo del Comtoyou Team con l'anteriore destra piegata.

Ingresso della Safety Car che ha tenuto tutti in fila per 3 giri, poi nuovo via libera. Qui si è verificato il primo clamoroso episodio perché alla curva 17 (la penultima prima del rettilineo di partenza), Muller ha commesso un errore da dilettante bloccando le ruote della sua Lynk & Co 03.

Il veterano della Cyan Racing ha così tamponato rovinosamente Azcona, mandando larghissima la Cupra Leon Competición del vincitore di Gara 1, costretto poi a tornare ai box della Zengő Motorsport per il ritiro.

"Non capisco come un pilota della sua esperienza possa commettere un errore così assurdo, distruggendo la mia gara e la sua", ha tuonato il basco sceso dalla sua macchina.

Muller è rimasto bloccato nella via di fuga, ma tutti hanno ricominciato le loro battaglie e alla famigerata curva 4 Kirill Ladygin ha perso il controllo della sua Lada Vesta Sport appoggiandosi alla Cupra di Bence Boldizs, mandando il ragazzo della Zengő Motorsport Drivers' Academy rovinosamente a muro.

Nuovo ingresso della Safety Car e gara che è ripresa al giro 6. Qui Huff ha rotto subito gli indugi attaccando e superando in velocità Girolami. Il britannico della Zengő Motorsport è fuggito via con una Cupra imprendibile, lasciandosi alle spalle i rivali intenti a giocarsi le restanti posizioni sul podio.

Girolami ha provato a resistere anche agli altri, ma la Honda della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport è stata infilata via via dalle macchine inseguitrici, a cominciare dall'Audi RS 3 LMS di Frédéric Vervisch (Comtoyou Team), che si prende la piazza d'onore in gara e in campionato.

Il terzo gradino del podio va al suo collega Nathanaël Berthon con l'Audi marchiata DHL, seguito da Tassi, con il quale ha combattuto fino ad un paio di tornate dal termine.

In Top5 troviamo anche la Hyundai Elantra N di Jean-Karl Vernay (Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team), che si tiene dietro la Lynk & Co 03 del Campione Yann Ehrlacher (Cyan Racing), autore di una gara tranquilla avendo il titolo in tasca da Gara 1.

Pure il francese ha avuto la meglio di Girolami, che è settimo alla fine in caduta libera, davanti alle Hyundai di Norbert Michelisz (BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse) e Luca Engstler (Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team) - vincitore della classifica Junior - ottava e decima con in mezzo l'Audi di Tom Coronel (Comtoyou DHL Team).

A punti troviamo Thed Björk sulla Lynk & Co di Cyan Performance e la Cupra di Jordi Gené (Zengő Motorsport Drivers' Academy), colpito al giro 8 dalla Hyundai di Gabriele Tarquini (BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse), che conclude la carriera a tempo pieno con un ritiro dovuto ad un episodio simile a quello che ha messo K.O. il suo alter ego Muller. Fra l'altro il 'Cinghiale' è ripartito terminata la gara per raggiungere i box, ma gli si è spalancato il cofano in faccia.

Le Lada di Ladygin e Mikhail Mityaev completano la classifica. Fra i ritirati c'è anche Santiago Urrutia, la cui Lynk & Co di Cyan Performance è stata danneggiata dalle collisioni del primo giro.

Oltre alla Honda di Tiago Monteiro - ricoverato in ospedale per una infezione batterica al torace - i ragazzi della Münnich Motorsport non sono riusciti a schierare nemmeno quella di Esteban Guerrieri, irreparabile dopo l'incidente dell'argentino al via di Gara 1.

Cla # Pilota Telaio Giri Tempo Distacco Distacco km orari Ritirato Punti
1 79 United Kingdom Robert Peter Huff
CUPRA 13 - 25
2 22 Belgium Frédéric Vervisch
Audi 13 4.563 4.563 4.563 20
3 17 France Nathanaël Berthon
Audi 13 5.643 5.643 1.080 16
4 9 Hungary Attila Tassi
Honda 13 7.493 7.493 1.850 13
5 69 France Jean-Karl Vernay
Hyundai 13 9.291 9.291 1.798 11
6 68 France Yann Ehrlacher
Lynk & Co 13 9.600 9.600 0.309 10
7 29 Argentina Néstor Girolami
Honda 13 12.944 12.944 3.344 9
8 5 Hungary Norbert Michelisz
Hyundai 13 14.070 14.070 1.126 8
9 32 Netherlands Tom Coronel
Audi 13 16.551 16.551 2.481 7
10 8 Germany Luca Engstler
Hyundai 13 17.868 17.868 1.317 6
11 11 Sweden Thed Björk
Lynk & Co 13 18.421 18.421 0.553 5
12 28 Spain Jordi Gene
CUPRA 13 30.463 30.463 12.042 4
13 20 Russian Federation Kirill Ladygin
LADA 13 37.541 37.541 7.078 3
14 30 Mikhail Mityaev
LADA 13 42.790 42.790 5.249 2
dnf 3 Italy Gabriele Tarquini
Hyundai 7 6 laps Ritirato
dnf 96 Spain Mikel Azcona
CUPRA 4 9 laps Ritirato
dnf 55 Bence Boldizs
CUPRA 3 10 laps Ritirato
dnf 100 France Yvan Muller
Lynk & Co 2 11 laps Ritirato
dnf 12 Uruguay Santiago Urrutia
Lynk & Co 1 12 laps Ritirato
dnf 16 Belgium Gilles Magnus
Audi 0 Ritirato
dnf 86 Argentina Esteban Guerrieri
Honda 0 Ritirato
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