WTCR, Pau-Arnos: Vernay batte le Lynk&Co nella tonnara di Gara 2

Il pilota Hyundai passa al comando alla prima curva e scappa via, Muller e Urrutia completano il podio. I piloti Cyan si distinguono per continue sportellate delle quali ne fa le spese soprattutto Michelisz, con Ehrlacher a bruciarlo in volata per la Top5. Anche Guerrieri coinvolto nelle botte, è settimo davanti a Tarquini.

WTCR, Pau-Arnos: Vernay batte le Lynk&Co nella tonnara di Gara 2

Jean-Karl Vernay torna al successo nel FIA WTCR sul terreno di casa di Pau-Arnos.

Dopo quello ottenuto in avvio di stagione al Nordschleife, il pilota dell'Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team si impone dominando Gara 2 in Francia.

Al volante della sua Hyundai Elantra N, il transalpino è scattato meglio dalla prima fila, superando il poleman Yvan Muller e scappando via, senza mai dare modo al veterano della Cyan Racing di rifarsi sotto.

Fra l'altro l'alsaziano si è trovato a dovere tenere la sua Lynk & Co 03 in seconda piazza difendendosi a lungo dalla pressione della Hyundai di Norbert Michelisz, che trovatosi nella morsa di Muller e di Santiago Urrutia - al volante della Lynk & Co di Cyan Performance - ha provato in tutti i modi a guadagnare terreno.

La lotta per il campionato, come sempre serratissima, ha portato ad una serie di battaglie-tattiche risoltesi per lo più con le cattive, cosa che nel post-gara non esclude possibili sanzioni per i coinvolti.

Da questo punto di vista, la condotta di gara di Urrutia è stata totalmente rivedibile, dato che per ben tre volte ha toccato sul posteriore Michelisz, provocandogli forti vibrazioni che l'hanno fatto allontanare da Muller.

L'uruguagio si è giustamente preso l'avvertimento dai commissari, ma ha avuto anche il coraggio di lamentarsi via radio quando gli è stato comunicato il messaggio. Al giro 18 ha portato l'attacco a Michelisz, che nel duello ha perso la posizione anche da Frédéric Vervisch.

La gazzarra si è inasprita ulteriormente perché dietro sono arrivati Esteban Guerrieri e Yann Ehrlacher. L'argentino poco prima era stato toccato malamente alla chicane 10-11 da Vervisch, facendo intraversare la Honda Civic Type R costruita dalla JAS Motorsport.

Nella tornata successiva, il braccio di ferro Hyundai-Lynk & Co si è rinnovato, stavolta con Ehrlacher a colpire più volte il povero Michelisz, che a quel punto ha risposto sbattendo la porta in faccia al francese della Cyan Racing.

Guerrieri ha provato ad approfittarne, dovendo mettere anche le ruote sull'erba, ma il Campione in carica anche con lui ha usato un trattamento poco simpatico. Fra l'altro l'argentino della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport, dopo aver a sua volta dato una botta al leader della serie per rispondergli, ha dovuto guardarsi le spalle dall'attacco di Gabriele Tarquini, che l'ha toccato mandandolo in controsterzo nella salita della curva 9.

Vernay è quindi scappato via e neanche una brevissima Safety Car al penultimo giro (entrata per sistemare un pilone di gomme abbattuto dai duelli alla chicane 10-11) ha negato all'idolo locale il successo davanti alle Lynk & Co di Muller ed Urrutia.

Vervisch alla fine ottiene il quarto posto con l'Audi RS 3 LMS del Comtoyou Team, mentre Ehrlacher brucia in una volata mozzafiato la Elantra N della BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse con sopra Michelisz, che è sesto per 0"073.

Guerrieri agguanta con le unghie il settimo posto, seguito dall'altra Hyundai della BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse nelle mani di Tarquini, mentre anche Thed Björk si adegua al comportamento dei colleghi Cyan rifilando più di una volta colpi gratuiti, uno dei quali gli permette di essere nono e non farsi superare dall'Audi di Nathanaël Berthon (Comtoyou DHL Team).

A ridosso della Top10 troviamo la Hyundai di Luca Engstler Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team), con dietro la Honda di Tiago Monteiro (ALL-INKL.DE Münnich Motorsport), l'Audi di Tom Coronel (Comtoyou Team DHL) - vincitore del WTCR Trophy per gli indipendenti - e le Cupra Leon Competición della Zengő Motorsport affidate a Mikel Azcona e Rob Huff, che completano la zona punti.

Rimangono a mani vuote Attila Tassi con la seconda Honda della ALL-INKL.DE Münnich Motorsport, Gilles Magnus sull'Audi del Comtoyou Team-RACB e le Cupra della Zengő Motorsport Drivers' Academy degli impalpabili Jordi Gené e Bence Boldizs.

Ritirato al giro 10 mentre era sesto Néstor Girolami, la cui Honda della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport ha accusato problemi costringendo alla resa l'argentino.

Cla # Pilota Telaio Giri Tempo Distacco Distacco km orari Ritirato Punti
1 69 France Jean-Karl Vernay
Hyundai 22 - 25
2 100 France Yvan Muller
Lynk & Co 22 1.531 1.531 1.531 20
3 12 Uruguay Santiago Urrutia
Lynk & Co 22 2.457 2.457 0.926 16
4 22 Belgium Frédéric Vervisch
Audi 22 3.094 3.094 0.637 13
5 68 France Yann Ehrlacher
Lynk & Co 22 7.855 7.855 4.761 11
6 5 Hungary Norbert Michelisz
Hyundai 22 7.928 7.928 0.073 10
7 86 Argentina Esteban Guerrieri
Honda 22 9.237 9.237 1.309 9
8 3 Italy Gabriele Tarquini
Hyundai 22 9.711 9.711 0.474 8
9 11 Sweden Thed Björk
Lynk & Co 22 10.149 10.149 0.438 7
10 17 France Nathanaël Berthon
Audi 22 10.804 10.804 0.655 6
11 8 Germany Luca Engstler
Hyundai 22 11.171 11.171 0.367 5
12 18 Portugal Tiago Monteiro
Honda 22 11.701 11.701 0.530 4
13 32 Netherlands Tom Coronel
Audi 22 12.001 12.001 0.300 3
14 96 Spain Mikel Azcona
CUPRA 22 13.337 13.337 1.336 2
15 79 United Kingdom Robert Peter Huff
CUPRA 22 13.826 13.826 0.489 1
16 9 Hungary Attila Tassi
Honda 22 14.326 14.326 0.500
17 16 Belgium Gilles Magnus
Audi 22 14.847 14.847 0.521
18 28 Spain Jordi Gene
CUPRA 22 15.294 15.294 0.447
19 55 Bence Boldizs
CUPRA 22 15.940 15.940 0.646
dnf 29 Argentina Néstor Girolami
Honda 12 10 laps Ritirato
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