Hyundai-BRC, binomio da vertice: "La Elantra può vincere ovunque"

Intervista esclusiva di Motorsport.com con Gabriele RIzzo, il team principal della squadra di Cherasco che ha lavorato sullo sviluppo della nuovissima TCR coreana, vettura dal grande salto di qualità rispetto alla precedente i30 N, ma già in grado di poter essere sfruttata a pieno da tutti per puntare al titolo.

Hyundai-BRC, binomio da vertice: "La Elantra può vincere ovunque"

Il binomio BRC Racing Team-Hyundai Motorsport Customer Racing continua ad essere una delle grandi certezze nel panorama del TCR.

La i30 N che esordì col botto a fine 2017 e vinse i titoli del FIA WTCR con Gabriele Tarquini e Norbert Michelisz nel 2018 e 2019 era una vettura all'avanguardia per quella che era la nuova era delle corse turismo partita nel 2015.

A quattro anni dal debutto della Casa coreana nella serie, è arrivato il modello successivo: la Elantra N TCR ha compiuto i primi passi nel 2020 e visto ufficialmente 'la luce' al termine della stagione scorsa, per poi fare la sua prima uscita nella massima serie turismo quest'anno, dopo le prime scorribande nell'IMSA Michelin Pilot Challenge, ossia il turismo endurance americano.

Come per la i30 N, anche la Elantra N è cresciuta giorno dopo giorno seguita dalla scuderia di Cherasco, che nel Mondiale continua a dare l'assalto ai titoli piloti con Tarquini e Michelisz, oltre che a quello team.

All'alba delle gare italiane del WTCR che si terranno in quel di Adria, Motorsport.com ha fatto il punto della situazione con il Team Principal, Gabriele Rizzo, che ha spiegato in questa intervista esclusiva come si è lavorato e dove si è arrivati con la nuova Hyundai, una delle vetture candidate all'iride.

Gabriele Rizzo, Team Principal, Hyundai BRC Team

Gabriele Rizzo, Team Principal, Hyundai BRC Team

Photo by: Hyundai Motorsport

La nuova Hyundai Elantra N pare un salto in avanti molto importante rispetto alla i30 N: come vi state trovando con questa vettura?
"Noi e Hyundai siamo estremamente soddisfatti dalle prestazioni e dall'affidabilità della macchina. Come fu per la i30 N, BRC è stata in prima linea nello sviluppo della Elantra, sfruttando l'esperienza acquisita dall'auto precedente, cercando di migliorare tutto il possibile in una categoria che, come sappiamo, è governata dal meccanismo del Balance of Performance, che non permette dei cosiddetti acuti prestazionali. Siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro, soprattutto sull'affidabilità, sulla capacita della macchina di adattarsi a differenti circuiti e condizioni, sulla facilità di sfruttare gli pneumatici in Qualifica e sulla gestione del degrado in gara".

Lo dimostrano anche i risultati, siete contenti?
"Come BRC, ma credo sia lo stesso per gli altri che hanno la Elantra, direi proprio di sì. A livello statistico, basta vedere la media dei piazzamenti delle Hyundai in Qualifica e il numero di vittorie ottenute nel WTCR: ad oggi le Elantra sono le auto che hanno fatto meglio di tutti".

Quando ci sono stati le zavorre massime avete sofferto però, oppure siete contenti delle prestazioni?
"Abbiamo lavorato molto sulla sensibilità della macchina rispetto al peso, che è inferiore rispetto alla i30 N. La dimostrazione è data dal fatto che negli ultimi due eventi, svoltisi a Most e Pau-Arnos, eravamo tra le macchine più zavorrate in pista, ma siamo riusciti a competere con prestazioni di assoluto rilievo. L’effetto del peso non si può annullare, ma il lavoro specifico fatto sul bilanciamento della vettura e sulla stabilità della prestazione durante l’arco della gara permette di minimizzarlo. Riteniamo che rispetto al modello precedente il salto di qualità su questo aspetto sia stato rilevante".

Rispetto alle prime vetture nate per la categoria TCR, la i30 N era considerata una vera e propria auto da corsa: la Elantra N lo è ancora di più?
"Da un punto di vista delle opportunità di regolazione da parte dei tecnici e del team sì, dal lato del pilota invece non ci sono grosse variazioni. Per poter garantire massime prestazioni su diversi circuiti e con varie tipologie di pneumatici che vengono utilizzati nei vari campionati TCR, c'è stato un ampliamento dei tipi di regolazioni disponibili che permettono alla macchina di adattarsi con più facilità. Chiaramente per estrarre il massimo del potenziale ci vuole un certo livello di professionalità da parte della squadra".

E' più una macchina da pilota professionista che per un semplice amatore che vuole provare a cimentarsi con le corse turismo?
"Non sono d'accordo con questa categorizzazione. Diciamo che la Elantra con l'assetto base è comunque ai vertici della classe, però offre anche una serie di opportunità che un pilota o un team professionistico possono sfruttare per tipologie di pneumatici o circuiti e per gestire le zavorre aggiuntive. Questi punti garantiscono un salto di qualità rispetto alla i30 N. Uno che vuole iniziare basta che segua il set-up da manuale, trovandosi già al pari del modello precedente. Nel momento in cui il mezzo va a chi è più specializzato, le soluzioni sono varie ed ampie per trovare quel qualcosa in più che permette di vincere i campionati".

Norbert Michelisz, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

Norbert Michelisz, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

Photo by: WTCR

Il lavoro di sviluppo l'avete fatto nuovamente da soli, oppure Hyundai vi ha affiancato anche altri team?
"Come per la i30 N, noi abbiamo avuto il privilegio di essere in prima linea insieme a Hyundai Motorsport fin dal principio, facendo una sorta di copia e incolla del programma di sviluppo già affrontato anni fa. La prima uscita in pista è avvenuta all'inizio del 2020, poi il COVID-19 ha rallentato tutto e siamo tornati al lavoro da giugno a dicembre con Gabriele Tarquini e Norbert Michelisz. Il lavoro fatto con Tarquini è stato come sempre fondamentale. Poi nei test a inizio 2021, improntati sulla fase finale dello sviluppo e sulla preparazione dell'esordio nel FIA WTCR, si sono aggiunti i piloti Hyundai Motorsport che partecipano al WTCR con il Team Engstler, Jean-Karl Vernay e Luca Engstler".

Rispetto alle vetture rivali, siete contenti del punto in cui siete ora, oppure ci sono ancora aspetti su cui lavorare?
"I test sono stati fatti utilizzando la i30 N come riferimento. E’ stato un vantaggio incredibile in confronto all’attività svolta nel 2017 con quella macchina, dove non avevamo termini di paragone diretti. Grosse sorprese quindi non le abbiamo trovate. Fermo restando che ci sono sempre margini di miglioramento, ritengo che non ci siano aspetti tecnici in cui l’Elantra ha mostrato inferiorità rispetto alle altre auto disponibili. Va anche detto che con le vetture di ultima generazione, il livello è molto equilibrato non essendoci più alcun auto con architettura prevalentemente derivata dalla serie come accadde all’inizio della categoria".

Non pensi si stia perdendo un po' la strada del concetto su cui era nato e basato il TCR, così come il suo stile pensato soprattutto ai clienti e agli amatori?
"Personalmente non sono d'accordo. Se parliamo di prezzi, gli aumenti ci sono stati rispetto agli anni scorsi, ma è il naturale corso degli eventi e del mercato. L'entusiasmo iniziale che c'era nel 2018/2019 e la continua crescita di campionati TCR, si sono naturalmente affievoliti perché la categoria si è assestata. Però i Costruttori stanno mettendo in campo nuovi modelli che sostituiscono i precedenti, le griglie in tutte le serie sono ben nutrite, quindi non credo che ci sia un grosso cambiamento. Le macchine attuali hanno costi di acquisto e gestione analoghe a quelle di quattro anni fa, fermo restando il rincaro dovuto all'inflazione e alle problematiche del COVID-19".

Per il secondo anno di fila il WTCR ha corso solamente in Europa: il paddock come ha vissuto questa situazione?
"Con estrema consapevolezza, sinceramente il calendario FIA WTCR è stato stilato in inverno con le trasferte in Asia, ma sapendo che c'era anche la possibilità di non andare. Onestamente, alla fine del 2020 avevamo pensato che un vero e proprio Mondiale, con trasferte al di fuori dell'Europa, si sarebbe potuto vivere nel 2022. Era una situazione preventivata, l'unico disagio è stato l'arrivare fino a luglio con l'incognita di dove saremmo andati nella seconda parte della stagione. Ma dopo l'esperienza formativa del 2020, direi che eravamo preparati a cambiamenti in corso d'opera! Alla fine la pandemia ci ha anche insegnato tanto, soprattutto ad essere flessibili; vale per tutti gli ambienti lavorativi, non solo per il motorsport".

Quest'anno Hyundai ha debuttato anche nel Pure ETCR, il nuovo campionato turismo elettrico: vi hanno coinvolto, o c'è comunque stato un interessamento da parte vostra?
"Come BRC Gas Equipment, per quanto riguarda il nostro core business, lo sviluppo di componenti e sistemi per le powertrain elettriche non sono tra le nostre priorità. Lo sono invece, oltre ai sistemi per carburanti alternativi consolidati quali GPL e metano, le applicazioni ad idrogeno, sia attraverso i sistemi che impiegano celle a combustibile ma soprattutto impiegandolo direttamente come carburante all’interno dei motori a combustione interna. Invece a livello di BRC Racing Team, intesa come business unit aziendale che opera nel motorsport ormai da diversi anni, non abbiamo preclusioni verso alcun tipo di categoria e alimentazione. Nel momento in cui ci troveremo a dover discutere di un eventuale progetto di campionato con macchine elettriche siamo pronti a farlo. Al momento non siamo stati ancora coinvolti".

Per concludere, come vi approciate alle gare di Adria, che saranno la vostra prima uscita nel WTCR in casa?
"Michelisz e Tarquini sono ancora in lizza per il titolo piloti, così come BRC per quello dei team. Ci sentiamo anche responsabili verso Hyundai delle prestazioni della Elantra N, quindi saremo anche contenti se dovesse vincere un altro pilota del marchio, come Vernay. Lanciamo un invito al pubblico e agli appassionati di informarsi bene su come avere accesso all'evento, che sarà a porte aperte. Ci auguriamo di vedere tanta gente a tifare per gli italiani di BRC e Gabriele Tarquini. Fortunatamente abbiamo avuto già un miglioramento sulle presenze, in Ungheria c'erano tanti tifosi di Michelisz, per cui voglio essere positivo. Stiamo tornando pian piano alla normalità, sia dal punto di vista della logistica che dei fan in loco. Speriamo che anche ad Adria ci siano parecchi tifosi presenti".

Norbert Michelisz, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

Norbert Michelisz, BRC Hyundai N LUKOIL Squadra Corse Hyundai Elantra N TCR

Photo by: WTCR

condividi
commenti
WTCR | Tarquini: "Piste nuove per me? Una bella sorpresa!"
Articolo precedente

WTCR | Tarquini: "Piste nuove per me? Una bella sorpresa!"

Articolo successivo

Vernay: "Contento al 100% solo se vincerò il WTCR con Hyundai"

Vernay: "Contento al 100% solo se vincerò il WTCR con Hyundai"
Carica i commenti