Muller: "Sono sereno e non ho nessuna paura!"

Il francese si presenta tirato a lucido per questa nuova annata con la Citroën e farà tesoro della sua esperienza.

Muller:

Lo avevamo descritto come il "leone ferito" in cerca di riscatto. Yvan Muller è assolutamente consapevole che la stagione 2015 del WTCC si presenta ancora più dura e difficile per lui.

Il francese è quasi il papà della Citroën C-Elysée, sviluppata fin da metà 2013 e portata ad essere la miglior auto turismo del mondo. Purtroppo il Titolo l'ha vinto qualcun'altro, ma questo è un punto di ripartenza fondamentale per uno che ha vinto 4 Titoli in questa serie e forte di una grande esperienza; la paura non esiste.

Lo scorso anno cosa ti è mancato per riconfermarti Campione?
"Ho speso troppe energie in più settori. Ho una mia squadra corse personale che debbo seguire e spesso sono arrivato stanco mentalmente al WTCC. E' colpa mia, non c'è dubbio. In più ci si è messa anche la sfortuna, come gli incidenti a Marrakech, Salisburgo e Shanghai o la gomma forata in Giappone. Quando non riesci a finire quattro o cinque gare capisci che è quasi impossibile vincere il Titolo. Ad un certo punto ho visto che il distacco era talmente ampio che non ci ho pensato più, arrivare secondo o terzo in classifica non faceva differenza."

L'anno scorso ci sono stati anche momenti di nervosismo, come a Salisburgo per esempio...
"Sì, in Austria ci fu un contatto con López, mi ha spinto fuori. Sono cose che succedono quando corri, in pista non siamo amici ma avversari, il mondo delle corse è così e non c'è problema."

Hai sviluppato la C-Elysée fin dal principio; cosa senti di aver dato di tuo a questa vettura e dove pensi si possa migliorarla, visto che è stata la vettura più forte in assoluto?
"Ho lavorato tanto allo sviluppo fino alla prima gara. Loeb si occupava del set-up e io del resto. Si può sempre migliorare, di quanto non lo so, però abbiamo provato nuove soluzioni in cinque o sei punti, vedremo se funzionerano."

Della squadra sei il più esperto, i tuoi compagni ti hanno chiesto qualcosa? Hai fatto loro da chioccia?
"Tutta la mia esperienza l'ho messa a disposizione loro e della Citroën, di più non posso fare oggi! Anzi, forse ho esagerato..."

Vedi qualcuno che potrebbe battervi?
"Oggi è impossibile dirlo, non so quanto abbiano lavorato per migliorare Honda, Chevrolet e Lada, so solo che noi abbiamo cercato di fare passi avanti. Dopo le prime qualifiche della stagione lo capiremo."

Non c'è più Macao in calendario...
"Sì, ma non è che sia dispiaciuto, tanto ci siamo stati per 10 anni... E' bello cambiare, in Qatar sarà una novità con la gara di notte. All'inizio non ci avevo dato tanto peso, ma quattro gare nuove è un bene per il campionato. E comunque il Qatar è più vicino da raggiungere rispetto a Macao..."

E di Monza cosa ne pensi?
"Purtroppo sono già un paio d'anni che non ci andiamo più, una volta si inizia lì la stagione. Peccato davvero, ma sono varie le piste dove non si va più e dove invece mi piacerebbe correre."

Cosa ne pensi della gara al Nordschleife?
"E' una pista storica e per il campionato è una bella novità. Io mi comporterò come in tutti gli altri weeked di gara, non la conosco ma sono tranquillo, non spaventato. A novembre ci sono stato con la mia macchina stradale e ho provato a conoscerla al simulatore, ma c'è ancora tanto da fare."

A proposito del simulatore, hai detto di aver avuto problemi...
"Sì, non sono abituato. Dopo un giro ero già stanco, adesso ho migliorato e sono arrivato a tre o quattro! Il problema è che io sono un pilota di vecchia generazione e non ho mai utilizzato simulatori. Non so perché mi dà problemi, forse derivano anche dall'incidente che ebbi a Macao 2009, quando subii alcuni danni alla parte interna dell'orecchio."

Michael Schumacher disse che gli dava la nausea...
"Anche a me! Ma lui è della mia stessa generazione, siamo nati lo stesso anno e non abbiamo confidenza con questa tecnologia. Personalmente ci provo, lo scorso anno ho iniziato perché la Citroën l'ha installato nella sua factory. Io ne ho uno a casa che mi è stato fornito da una azienda che collabora con il mio team di corse personale. Un pochino alla volta ci riesco, ma è una gran fatica."

Alla tua età hai mai pensato di poterti cimentare in altre competizioni? Cosa ne pensi di Le Mans?
"A Le Mans ci sono già stato, è un mondo che non mi interessa e l'ho abbandonato nonostante avessi in mano l'accordo con l'Audi. E' una bella gara, ovviamente, magari un po' più pericolosa delle altre, ma non mi attira più di tanto."

Che differenze ci sono fra le TC1 e le vetture più estreme come le LMP1?
"Sono molto diverse perché i prototipi hanno un carico aerodinamico e una velocità maggiori e il peso è differente. E' proprio un altro sport. In carriera ho corso in varie serie, rally, gare sul ghiaccio, monoposto, dakar; oggi sono più vecchio e mi piace restare nel turismo."

Dopo tutti questi anni come ti tieni ancora in forma?
"Attenzione che Tarquini è più vecchio di me! Cerco di fare almeno due o tre ore al giorno di sport e fitness, ma bisogna essere pronti anche psicologicamente perché devi confrontatri in un campionato mondiale, quindi il livello è alto."

Come ti presenti ad ogni gara? Sei sereno o hai timori particolari?
"Questo sarà il mio 36° anno di corse, so come bisogna arrivare al via di un campionato. Sono molto concentrato, ma non ho paure particolari."

Dall'alto della tua esperienza, vedi qualche giovane nel WTCC pronto a sfondare?
"Penso che tutti quelli che corrono con noi abbiano il potenziale, poi è sempre difficile da prevedere come si evolverà il loro futuro. Alcuni dei nuovi manco li conosco sinceramente, però se sono qui ci sarà il motivo..."

La Citroën non ha in progetto un'auto stradale versione sportiva?
"No, ma a me poi non piacciono le macchine, preferisco le moto... Mio padre mi ha vietato di correre in moto quando ero giovane, per questo sono passato alle auto, ma quando vado per strada sono lentissimo. Guido un minivan dove posso mettere tutte le mie cose, le biciclette, i giochi per mia figlia..."

Quindi non ti sei mai interessato ad avere le auto con cui hai vinto...
"No e poi non saprei dove metterle! Dico anche che se mi regalano un Ferrari io la rivendo!"

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Yvan Muller
Articolo di tipo Ultime notizie