Matton: "La Citroën ha più esperienza, siamo pronti"

Il team principal della squadra francese fa le carte alla stagione 2015, analizzando anche le differenze con i rally.

Matton:

Un anno per imparare? No, per vincere!

Questo era il motto che appariva nel box Citroën alla vittoria del Mondiale 2014. La stagione 2015 del WTCC è alle porte e Yves Matton, team principal della squadra francese, fa un'analisi molto dettagliata di ciò che lo aspetta. Senza dimenticare che il suo lavoro lo vede coinvolto anche nel mondo del WRC...

Quanto è difficile dividersi tra WTCC e WRC?
"Dal punto di vista tecnico stiamo parlando di due cose molto diverse. La prima è che in pista c'è un intero gruppo di persone che seguono la vettura, ma dico anche che la nostra squadra è fatta di gente che viene dai rally. Una volta omologata l'auto TC1, il regolamento ti consente di lavorare solamente su alcune parti per i prossimi tre anni. A questo punto la squadra si divide in chi segue il progetto attuale e chi invece pensa al futuro basandosi sui dati acquisiti oggi. Ma tutti fanno tutto in entrambe le serie a seconda dell'esigenza; ad esempio, lo scorso inverno avevamo 80 persone ad occuparsi della nuova vettura WTCC. Una volta omologata questa, le stesse 80 persone quest'anno si sono concentrate sull'auto WRC. La C-Elysée non ha dovuto subire grossi cambiamenti, per cui abbiamo deciso che una ventina di tecnici seguiranno il WTCC, mentre gli altri continueranno nel rally."

Vengono date delle priorità?
"Certo, sono diverse per WTCC e WRC. Nei rally serve tanto lavoro sulle sospensioni, mentre nel turismo bisogna curare di più l'aerodinamica. E' così che ci dividiamo, ma la cosa più importante è sapere bene dove e come intervenire per poi arrivare preparati."

E' stato un peccato vedere Loeb finire fuori al Montecarlo...
"Sportivamente parlando sì, stava lottando per la vittoria dopo anni che non correva nei rally, un po' avevamo iniziato a crederci. Un piccolo errore ci ha fatto perdere tutto, ma siamo andati al Montecarlo perché volevamo festeggiare il 60° anniversario del marchio DS3 ed è stata l'opportunità per divertirci."

Pensi che Loeb possa correre altre gare nel WRC 2015?
"Al momento in programma non c'è nulla, il Montecarlo è stata l'occasione per rivederlo, ma la sua priorità ora è il WTCC. Certamente la porta non è chiusa, in futuro potrebbero esserci altre occasioni, ma ora non lo si può prevedere perché non c'è nulla di programmato."

Quale percorso di sviluppo avete scelto per la C-Elysée?
"Abbiamo lavorato sulla geometria dell'anteriore e su alcune parti aerodinamiche. Non sono visibili all'occhio, ma spero funzionino. Il motore non lo abbiamo toccato."

Quanto è difficile gestire un team con così tanti campioni?
"E' una domanda che l'anno scorso mi è stata posta spesso. Debbo dire non più di tanto, se penso a Toto Wolff in F1, certamente lui è messo peggio di me! Per prima cosa bisogna essere molto professionali, quindi pensare che si lotta in pista, ma per raggiungere il bene del team. Abbiamo parlato moltissimo nelle riunioni tecniche e non ci sono mai stati problemi, abbiamo parlato molto fra di noi, anche dei contatti in pista, ma la situazione era chiara ad ognuno di noi. Non è facile mettersi in quest'ottica, ma ce l'abbiamo fatta e dobbiamo proseguire così."

Quindi i piloti hanno capito subito?
"Magari no e si sono messi a sparlare di me alle mie spalle... Scherzi a parte, penso che la cosa più importante sia la comunicazione e la chiarezza: se riesci a superare le difficoltà parlandone, tutto andrà bene. E' chiaro che bisogna essere preparati, in futuro non si sa mai cosa potrà accadere, ma per adesso sono certo che abbiano capito e andiamo avanti come abbiamo sempre fatto."

Quanto è stata dura partire da zero nel WTCC?
"All'inizio molto perché non sapevamo se avevamo preso la strada giusta, non conoscevamo nulla. Anche nei test eravamo al buio, è stata una strana situazione, ma ci siamo preoccupati di prendere con noi gente anche esperta. Il primo che ci ha dato una grossa mano è stato Yvan Muller, ogni giorno ha lavorato al progetto ed è stato il primo a provare l'auto. Ci ha dato tantissimo grazie alla sua esperienza, spiegandoci cosa fare e facendoci capire come lavorare, il tutto grazie al suo passato con grandi team. Dal punto di vista tecnico ci sono state anche altre persone che si sono rivelate utili al progetto. Alla prima gara partivamo da zero, qualcuno diceva "ecco il team di rally, vediamo cosa combina", poi a Marrakech abbiamo capito che eravamo sulla strada giusta."

Come uomo Citroën, cosa ne pensi dell'ingresso del Sébastien Loeb Racing Team e dell'ingaggio di Mehdi Bennani?
"Da tempo stavamo parlando con Sébastian riguardo l'ingresso del suo team nel WTCC, ache per coinvolgere maggiormente Ma Qing Hua. Lui è stato inserito nel programma ufficiale, ma sono molto contento che alla fine Mehdi sia entrato nella famiglia perché nella seconda parte del 2014 ha mostrato un potenziale enorme. Inoltre ora siamo messi benissimo dal punto di vista del mercato, dato che abbiamo un pilota cinese, uno africano, uno argentino e due europei; questo darà una grande visibilità al marchio."

Da Ma Qing Hua cosa ti aspetti?
"Spero vinca ancora come ha fatto l'anno scorso a Mosca. Nel 2014 ha corso solo 5 gare con noi e non ha potuto esprimersi al meglio. Mi aspetto molto da lui e sono convinto che potrà lottare per posizioni di vertice. Certamente sarebbe fantastico vederlo sempre davanti, ma starà anche a noi dargli il mezzo competitivo. La stagione passata molte gare non le conoscevamo e dovevamo organizzarci bene, stavolta siamo più preparati e potrà beneficiare anche di questo."

Quanto sarà difficile preparare le cinque nuove gare del calendario?
"Intanto abbiamo migliorato perché l'anno scorso ne avevamo 12 completamente nuove! Non credo comunque che sarà troppo difficile perché oggi siamo allo stesso livello degli altri. Abbiamo dei dati su cui lavorare, acquisiti negli eventi del 2014, ma non parliamo di una gara singola, ma di un'intera stagione. Credo che il Nurburgring sarà la più dura per tutti."

Ad oggi non tutti sembrano entusiasti di andare sulla Nordschleife...
"Penso che sia un'idea molto bella, ma a me piace parlare a fatti compiuti, quindi non so sinceramente se funzionerà. E' un circuito lungo dove può succedere di tutto, nessuno lo conosce a memoria. Non è la miglior pista per correre una gara del WTCC, ma se parliamo in termini di mercato, andare in Germania è positivo e per la TV sarà un bello spettacolo. Vedremo come andrà."

Se dovessi scegliere tra Macao e Nurburgring?
"Sceglierei Spa-Francorchamps perché io sono belga..."

Quindi sei convinto di essere pronto al 100% per questa avventura...
"Quest'anno abbiamo già un bagaglio d'esperienza importante, ma sappiamo che anche gli altri non sono stati fermi. Non posso sapere il loro livello, ma hanno lavorato duramente durante l'inverno e credo che ci sarà battaglia."

L'esperienza acquisita tra WRC e WTCC vi porterà a tentare nuove avventure?
"Al momento non c'è nulla in programma, ma posso dire che l'esperienza tornerà utilissima nel caso si dovsse intraprendere un nuovo progetto. L'obietivo è tentare di vincere anche in altri campi, ma non ora."

Nel motorsport di oggi iniziano a prendere piede i motori elettrici, cosa ne pensi?
"Credo che sarebbe interessante vedere qualcosa di ibrido anche nel WTCC e WRC, però sono decisioni che vanno prese assieme con gli altri marchi perché vanno stabiliti i budget. Il WEC è molto attraente, ma anche dispendioso per noi, così come la F1, per cui non escludo nulla e restiamo concentrati sugli impegni attuali. In futuro si vedrà."

 

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Articolo di tipo Ultime notizie