Loeb: "Devo ancora imparare, ma ho fretta!"

Il francese prima di partire in Gara 1 con la Citroen C-Elyseé spiega lo spirito con cui inizia la stagione 2014

Loeb:
Il marziano dei rally scende in pista. E al debutto nel mondiale turismo si schiera subito in prima fila. A Marrakech inizia un altro capitolo della strepitosa carriera di Sebastien Loeb: il “cannibale” ha di nuovo fame di successi. Sa di giocare in trasferta, sul terreno più congeniale a Yvan Muller, il reuccio del WTCC che di titoli ne ha già vinti quattro, ma non se ne preoccupa più di tanto, perché alla Citroen lui si sente di casa, mentre l’altro alsaziano è arrivato da poco in una squadra che si è plasmata intorno al transalpino. E non a caso nel paddock c’è anche Daniel Elena, il fedele copilota dei nove titoli iridati: non ha un ruolo attivo nella squadra diretta da Yves Matton, ma resta una pedina importante per Sebastien che lo ha voluto vicino. Gli ingegneri, i meccanici sono gli stessi che lo seguivano nel WRC: non hanno più la polvere sulle divise, ma hanno dato un’impronta al WTCC che costringe gli avversari a inseguirli. Ieri la pole l’ha firmata Jose Maria Lopez, l’argentino che completa il tris Citroen, ma Sebastien è già lì davanti: “Partire bene sarà molto importante – ammette Loeb – ci si gioca una buona parte della gara al via per cui sarà determinante scattare senza far pattinare le gomme anteriori. Bisogna giocare con i pedali, trovando il giusto equilibrio fra frizione e acceleratore per trovare il punto di stacco nel momento in cui si spengono i semafori”. È arrivato a 118 millesimi dalla partenza al palo: è già lì al debutto… ”Sono arrivato leggermente lungo all’ultimo tornante e ci ho lasciato il vantaggio che avevo costruito nella prima parte del giro, ma credetemi sono contento così. Sono entrato in un campionato nel quale devo ancora imparare”. Partire bene vuole dire lottare subito per la vittoria? “E chi lo può dire? Dipende da tanti fattori, intanto spero di scattare bene e di non essere coinvolto nel traffico, nella bagarre alla quale non sono certo abituato nonostante l’anno scorso abbia fatto un’annata di esperienza nel GT Fia e nella Carrera Cup. Intorno a me ci sarà tanta gente con molta più esperienza di me e dovrò fare attenzione. Ma non è un timore, piuttosto uno stimolo a imparare. E io ho fretta di imparare…”. Ma il nuovo mondo, il WTCC, la nuova macchina sono così difficili da comprendere? “Di facile non c’è nulla, anche per chi come me viene da una lunga carriera di trionfi nei rally. La C-Elyseé è bella, veloce ma ci devo ancora prendere confidenza. I test sono un conto, le qualifiche un altro, la gara un altro ancora. Io spero di essere competitivo anche in gara, ma lo andremo a scoprire”. Qual è l’aspetto che ti ha colpito di più nel cambiare categoria? ”Beh è tutto diverso. Per esempio è cambiato l’approccio al punto di frenata e il modo con cui si deve entrare in curva e poi sto imparando a gestire i cordoli che prima non trovavo mai sulla mia strada. E devo acquisire l’esperienza nel corpo a corpo”. Ci sarà libertà di lottare nel team Citroen o ci saranno degli ordini di squadra? “E’ bello avere una squadra e due compagni così forti come Jose e Yvan. E’ uno stimolo in più per fare bene e imparare da loro, per batterli. Ordini di scuderia? Non ne abbiamo ancora parlato ma siamo alla prima gara, penso che potremo lottare liberamente ma usando l’intelligenza per il bene di Citroen”. Vi scambiate la telemetria? ”Si i dati all’interno della squadra sono aperti, non ci sono segreti… In bocca al lupo per il debutto nel WTCC...
Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Marrakech
Circuito Circuit International Automobile Moulay El Hassan
Piloti Sébastien Loeb
Articolo di tipo Ultime notizie