Huff: "Sono rimasto senza parole dopo il titolo!"

L'inglese festeggia il primo mondiale dopo aver rischiato di rovinare tutto con una toccata in gara 1

Huff:
Rob Huff deve essere un amante dei film gialli, con i finali da brivido. Le cose semplici non gli sono mai piaciute. Gli bastava stare dietro ai compagni di squadra per diventare matematicamente campione del mondo piloti 2013 del WTCC, ma non è tipo da restare tranquillo al suo posto. È un lottatore che non si tira indietro quando c’è la battaglia. I tatticismi non fanno parte del suo bagaglio professionale. In gara 1 ha superato con una manovra magistrale Yvan Muller, si è portato in testa alla corsa e ha sbattuto violentemente alla curva Lisboa, rimettendo in discussione un titolo che aveva già meritato. Non soddisfatto, ha dato battaglia anche in gara 2, superando di nuovo Muller nel momento più critico della corsa, mentre il francese è stato protagonista di un contatto (non cercato) con la Chevrolet Cruze di McDowell che si è schiantata violentemente contro il rail. Poi la safety car e l’arrivo in seconda posizione dietro ad Alain Menu con la gara neutralizzata: non poteva inventare altre azioni sconsiderate, doveva solo aspettare la bandiera a scacchi per dare il via ai festeggiamenti. Inglese di 32 anni, è nato il giorno di Natale a Cambridge, sposato, nel WTCC vanta 21 vittorie, 11 pole position e 20 giri più veloci in 170 partecipazioni: "Sono rimasto senza parole – ammette Rob quasi in lacrime - penso che ci vorrà un bel po’ di tempo per realizzare che ho vinto il titolo mondiale piloti. È stato un fine settimana emozionante e una giornata incredibile, soprattutto se si considera che ho quasi rovinato tutto con il mio incidente in Gara 1! È stato un grave errore che ho commesso da solo, ma per fortuna c’è stato il lieto fine”. Magari non la rifaresti quella mossa su Yvan Muller… ”Vorrei cancellare quell’episodio: avevo appena superato Yvan all'interno del Lisboa, ed ero stato molto felice di esserci riuscito perché lui è sempre un tipo ostico da infilare. Non ho fatto in tempo a gioire che più tardi ho perso la Chevrolet Cruze e mi sono schiantato con il lato sinistro sul rail. Sono stato costretto a rientrare ai box”. Hai rischiato di non correre Gara 2? ”Devo ringraziare il team RML, perché tutti i meccanici sono saltati sulla mia macchina quando sono rientrato in pit lane. C'era un bel po' di danni da riparare prima della seconda manche. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro, tanto che nella seconda gara la mia macchina era nuovamente perfetta!”. Come hai vissuto l’attesa fra una gara e l’altra? ”Inutile nasconderlo, ero molto teso ma sapevo di aver un buon margine di punti, per cui anche se Yvan o Alain avessero vinto la gara, mi sarebbe bastato arrivare sesto per centrare il titolo. E allora non sono andato a cercare rischi inutili. Voglio ringraziare il team Chevrolet che ha scommesso su di me quando mi ha preso nel 2005: spero oggi di aver ripagato quella scelta!".

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Piloti Rob Huff
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