Lopez: "Vado a studiare il Nordschleife al simulatore"

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Lopez:
Di: José Maria Lopez
20 apr 2015, 18:10

L'argentino della Citroen, dopo aver colto pole e Gara 1 a Marrakech con la C-Elyseé, ci svela i suoi piani

Lopez:

Cari amici di Omnicorse.it, sono appena arrivato a casa dopo un fine settimana veramente molto buono per me. Direi quasi incredibile perché non mi aspettavo certo una cosa del genere. Non credevo fosse possibile riuscire a stare davanti a tutti nel test del venerdì, poi nelle prove libere e in quelle ufficiali, fino alla vittoria in Gara 1. Invece è successo, e la cosa mi lascia ancora stupito. Vi avevo detto che andavo in Marocco con una maggiore pressione rispetto allo scorso anno. Ebbene ho cercato di non pensarci e di concentrarmi unicamente su quanto stavo per affrontare. Volevo evitare di commettere errori o stupidaggini che avrebbero pregiudicato il fine settimana. Il campionato è ancora molto lungo, ma commettere errori è sempre una cosa da evitare visto che potrebbe ripercuotersi negativamente sulla classifica. Quanti sono i piloti che hanno perso il mondiale per un punto? Tanti. Io cercherei di non farne parte.

FRA I MURETTI DI MARRAKECH TEMEVO LOEB
Appena salito sulla mia Citroen mi sono sentito subito a mio agio. La C-Elyseé andava esattamente come volevo io e anche con la pista si è creato subito il giusto feeling. Questo mi ha permesso, sin da subito, di scavare un solco con gli avversari. Specialmente con i miei compagni di squadra ovvero i più pericolosi. Così, alla fine delle prove ufficiali sono riuscito a guadagnare qualche punto su Sébastien Loeb che su questa pista è sempre temibile. Non so cosa gli succeda su questo circuito. Forse la vicinanza dei muretti gli ricorda i rally e, quindi, rivive situazioni alle quali è già abituato. Non lo so, sto solo immaginando. Fatto sta che lui era l’avversario più vicino e quello che consideravo più pericoloso.

CHE GUSTO FIRMARE LA POLE POSITION!
Poi in qualifica, per qualche ragione, Sebastian non è riuscito a fare i tempi delle libere e sono rimasto sorpreso, perché mi aspettavo di combattere con lui per la pole. Invece sono arrivato in Q3 sapendo che lui non c’era, così come non c’era Yvan che aveva preferito concentrarsi sulla Q2 per preparare al meglio la seconda gara. Tutti questi fattori mi hanno tranquillizzato ed ho potuto fare un giro senza prendere tantissimi rischi. Alla fine ho fatto la pole position e la cosa mi ha dato un indubbio gusto.

YVAN ERA ARRIVATO A UN DECIMO DA ME NEI TEST
Da fuori può essere sembrato facile, ma sappiamo tutti che non lo è. Io per esempio prima delle prove ufficiali ero realmente molto preoccupato. L’essere stato davanti nel test del venerdì e poi nelle libere del sabato, anziché convincermi che ero veloce, mi ha dato da pensare. Nel test ero più veloce di mezzo secondo rispetto ad Yvan. Poi al sabato nella prima prova libera il distacco si è ridotto a tre decimi e quindi ad un solo decimo nella seconda sessione. Questo significava che i miei compagni stavano arrivando. E quando sono così forti non puoi non essere preoccupato.

IN CITROEN NON CI SONO SEGRETI: LA TELEMETRIA E’ CONDIVISA
Anche perché loro conoscono esattamente cosa sto facendo. Forse non sapete che in Citroen ci scambiamo tutti, ma proprio tutti i dati. Ognuno può vedere qualunque cosa della C-Elyseé del suo compagno. Ogni telemetria, ogni cambiamento viene reso noto e poi facciamo anche dei meeting dove queste informazioni vengono condivise. In pratica il comportamento di ogni pilota e quello che fa sulla macchina sono un libro aperto, leggibile da ogni membro della squadra.

HO CENTRATO GARA 1 CONTROLLANDO MA QUING HUA
Quindi, quando i miei compagni scoprono dove sta il problema, trovano subito la soluzione e vanno più forte di prima. Questo ovviamente vale anche per me. Poi invece le cose sono andate in maniera diversa. Ho fatto la pole e vinto la prima gara, riuscendo a controllare Ma Quing Hua anche lui molto forte qui. Insomma un fine settimana che non dimenticherò facilmente, perché sono stato molto veloce senza commettere errori. Esattamente quello che volevo.

VADO AL SIMULATORE PER IMPARARE IL RING
Adesso mi spetta un po’ di riposo. Resterò qualche giorno a casa, ma la prossima gara già incombe. Andrò al simulatore dove oltre ad allenarmi per l’Ungheria, continuerò a girare virtualmente sulla Nordschleife, ovvero sul temibile circuito del Nurburgring. Prima di andare in terra magiara, avremo infatti i test collettivi su quella pista. Sono molto curioso di capire cosa si potrà fare su un circuito così particolare. Vi saprò dire. Voi intanto non smettete di sostenermi. Il vostro tifo mi esalta ancora di più…

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Autore José Maria Lopez
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