Lopez: "Ho sbagliato la partenza e perso i primi punti"

Lopez: "Ho sbagliato la partenza e perso i primi punti"

Il campione argentino della Citroen ha avuto anche un chiarimento con Muller dopo i contatti in Gara 2

Amici di Omnicorse, il fine settimana che temevo è arrivato. Per la prima volta in questa stagione non ho realizzato più punti dei miei avversari. Anzi, ne ho lasciati per strada ed ho commesso un errore. Normalmente, dopo una cosa del genere sono molto severo con me stesso, ma questa volta credo di poter essere un pelo più morbido. Il mio inizio di stagione con la Citroen è stato sin qui quasi perfetto. Onestamente non avrei potuto chiedere di più, quindi una giornata storta posso accettarla e, visto come sono andate le cose, tutto sommato posso perdonarmi. Ovviamente di questo errore dovrò farne tesoro e far si che non accada più. Ma vi assicuro che sfrutto ogni occasione per imparare qualcosa.

A MOSCA BISOGNAVA ASPETTARE PRIMA DI ACCELERARE
Come vi avevo anticipato questo era un tipo di circuito che si adattava meglio alle caratteristiche di Yvan Muller. Si tratta di una pista dove la velocità media è molto bassa, esattamente come in Ungheria. Ci sono, infatti, curve da affrontare in seconda marcia. C’è molto sottosterzo e bisogna aspettare ad accelerare. Insomma, bisogna fare tutto il contrario di quello che normalmente fa un pilota. Non bisogna spingere altrimenti si perde solo del gran tempo, conta solo la tecnica. Nel mio caso devo realmente snaturarmi e cercare di adattarmi.

SONO EMERSI I PILOTI PIU’ ESPERTI
L’esperienza gioca perciò un ruolo fondamentale e non è un caso, secondo me, che si siano messi in evidenza piloti bravissimi come Muller e Gabriele Tarquini. Gente più abituata a condurre questo tipo di vetture in quelle condizioni così particolari. Dal canto mio, per ovviare a questo aspetto, ho scommesso su un assetto più scarico della mia C-Elysée che però non è stata la miglior scelta possibile. Sono così arrivato in qualifica che non ero al cento per cento, anche se poi il risultato mi ha soddisfatto. Alla fine ho perso la pole per meno di mezzo decimo.

VOLEVO PASSARE MULLER AL VIA, MA YVAN E’ ANDATO MOLTO FORTE
Per la gara ho invece voluto preparare una macchina che non fosse veloce in assoluto, ma che mi permettesse di passare Yvan sul dritto. Purtroppo non è andata come speravo anche perché Yvan è andato veramente forte e quando è così bisogna ammetterlo senza troppi giri di parole. Muller è stato davvero bravo.

ALLA PARTENZA DI GARA 2 ERO NERVOSO
In gara 2 mi sono presentato sullo schieramento di partenza un po’ nervoso perché dovete sapere che la partenza della prima gara l’ho fatta un po’ al limite. Nel senso che ho fatto tutta la procedura correttamente, ma troppo vicino allo spegnimento del semaforo. Infatti ho avuto appena il tempo di alzare gli occhi che le luci si erano spente. Non ho fatto la miglior partenza possibile e volevo evitare che accadesse di nuovo. Allora ho cambiato un po’ la formula che adotto normalmente e, quando ho alzato gli occhi, le luci dei semafori si sono accese anziché spegnersi dopo un qualche secondo. La cosa mi ha sorpreso ed in pratica sono partito in quel momento.

SONO PARTITO IN ANTICIPO, MA POI MI SONO FERMATO
Ho percorso un metro, poi ho frenato e sono ripartito di nuovo perdendo diverse posizioni. Sapevo che cosa avevo fatto, ma siccome ero retrocesso, ho pensato che magari potevano anche non penalizzarmi. Quindi ho fatto la mia gara. Però le regole sono regole, ed è giusto che siano state applicate.

LE REGOLE SONO REGOLE ED E’ ARRIVATO IL DRIVE THROUGH
Così ho rovinato la gara anche se ho avuto il tempo di fare un bel duello con Yvan Muller e Tom Chilton. In alcuni punti eravamo tutti e tre appaiati. E’ stato divertente, una bella lotta, pulita e con dei bei sorpassi. Poi è arrivato il drive-through e tutto è finito. Ho considerato l’idea di fermarmi, ma poi ho pensato che avrebbe potuto intervenire la safety car, e con essa la possibilità di rientrare a punti, perciò ho continuato e sono arrivato dodicesimo.

YVAN ARRABBIATO PERCHE’ HO LOTTATO IN ATTESA DELLA PENALITA’
A fine gara ho parlato con Yvan. Era un po’ arrabbiato. Mi ha detto che abbiamo corso un rischio inutile perché sapevo che avrei preso la penalità. Gli ho spiegato che ancora non lo sapevo e che fino a che non era ufficiale io avrei dovuto correre normalmente. Gli ho anche detto che abbiamo dato vita ad una bella lotta e soprattutto pulita. Alla fine lui non ha perso nulla al contrario di me.

NON E’ STATA UNA LITE, MA UN UTILE CHIARIMENTO DEI FATTI
Intendiamoci non è stata una lite, ma un chiarimento sui fatti avvenuti. Credo che si sia divertito anche lui. Per la prima volta mi ha preso dei punti. L’importante è che dopo questo contrattempo io ricominci la mia marcia. Sulle piste che ci attendono, la velocità tornerà ad essere padrona ed io mi trovo decisamente meglio. Farò di tutto per tornare al vertice. Come sempre con il vostro supporto.

 

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Articolo di tipo Ultime notizie