Lopez: "Ho chiuso un conto con l'Hungaroring"

L'argentino ha vinto Gara 1 a Budapest e incrementa il suo vantaggio su Loeb e Muller

Lopez:

Sono appena arrivato a casa dopo la trasferta di Budapest. Un fine settimana di gara che temevo molto alla vigilia perché sapevo che per me le cose potevano essere più complicate che altrove. L’Hungaroring è una pista atipica, dove la qualifica è importantissima. Sbagliarla, significa partire dietro ed avere poche possibilità di recuperare per via del suo layout che non consente facili sorpassi. Invece, ancora una volta apro la porta di casa con un vantaggio in classifica che è aumentato.

DIVERTENTE IL ROAD SHOW DI BUDAPEST CONDITO DAI BURN-OUT
La corsa in Ungheria è arrivata dopo i test sul Nordschleife, ed è incominciata con la classica parata per le strade di Budapest. Mente i miei compagni si dedicavano alle pubbliche relazioni, io ho girato con una road car. Si trattava di una Citroen C-Elysée che usiamo per queste manifestazioni o per portare in pista clienti e sponsor. È la prima vettura costruita per il WTCC e che ora è destinata a questo tipo di cose. È comunque una macchina da gara in tutto e per tutto. La manifestazione è stata molto bella e spettacolare. Tante macchine in strada, la Ferrari di Formula 1 e gli aerei acrobatici della Red Bull. Il tutto davanti a un folla enorme che ci ha incitato ad ogni passaggio. Chiaramente non siamo andati veloci perché la strada era scivolosa. Allora ho provato ad allietare il pubblico con qualche burn-out. Una cosa che mi diverte e che piace alla gente. I tempi però erano ristretti in quanto proprio quel giorno, noi del WTCC avevamo uno shake down in pista, quindi siamo dovuti tornare presto in circuito per dedicarci alla gara magiara.

IN QUALIFICA DIETRO AL MAESTRO MULLER E A VALENTE
L’approccio al tracciato è stato molto buono. Sulla pista bagnata sono riuscito ad essere veloce in tutte le sessioni, dando dei distacchi importanti ai miei compagni. Per me è stata una grande soddisfazione, perché ho dimostrato di saper andare forte anche in condizioni difficili. Il rovescio della medaglia è stato che la pioggia non ha consentito di poter lavorare su un assetto da asciutto. Così quando ho visto che la pista si stava asciugando non ero molto tranquillo. Come vi avevo detto, Yvan su questo tracciato è molto forte. Vi ha corso tante volte, e sa perfettamente come sistemare al meglio la macchina al mutare delle situazioni. A me invece serve più tempo, perché con la Citroen C-Elysée del WTCC ci ho girato solo una volta. Ciononostante sono arrivato alla Q3 in forma e pronto a giocarmi le mie chances. Nel giro, ho commesso due o tre errori che non mi hanno permesso di avvicinarlo. Onestamente non credo che quelle sbavature mi abbiano privato della pole. Probabilmente non ce l’avrei fatta lo stesso perché il mio compagno è andato veramente forte. Avrei potuto essere solo più vicino. Invece sono stato dietro anche a Hugo Valente.

IN GARA 1 MI SONO GIOCATO TUTTO IN PARTENZA
In gara poi sapevo che la partenza sarebbe stata determinante. Dovevo passare Hugo e cercare di fare lo stesso con Yvan per non perdere punti. Era la sola occasione, perché poi in gara due, partendo dietro eravamo consci che non ci sarebbero state possibilità di recuperare. Sono scattato bene. Prima ho cercato di andare sulla sinistra, e Yvan mi ha chiuso un po’ la linea, allora ho optato per andare destra. Sono stato un po’ aggressivo perché se lui cominciava a chiudere anche da quella parte, per me sarebbe stata dura. Arrivare all’esterno in quella curva, dietro a uno come lui avrebbe significato perdere la possibilità di passare, perché Yvan si sa difendere in maniera superba. Una volta presa la leadership, il mio passo è stato molto buono ed ho potuto incrementare il vantaggio e vincere. È stato molto importante, anche perché Loeb non è riuscito a prendere buoni punti, contrariamente al solito.

CON L’HUNGARORING AVEVO UN CONTO APERTO
E poi, diciamolo onestamente: con questa pista avevo un conto aperto. Lo scorso anno non sono riuscito a vincere e quindi quest’anno non c’erano alternative. Dovevo farcela. Inoltre ho incrementato il mio vantaggio in classifica. Nel 2014, la gara magiara è stata la terza in campionato esattamente come quest’anno. Allora avevo un vantaggio di dodici punti, mentre quest’anno ne ho trentadue su Sebastien.

YVAN DEVE ESSERE UN PO’ FRUSTRATO PER I 43 PUNTI DI DISTACCO!
E’ un bel vantaggio che devo sfruttare al massimo e utilizzarlo per la mia tranquillità. Adesso la pressione non è su di me. Quelli che devono attaccare, sono gli avversari ed io devo essere pronto a sfruttare al meglio questa loro difficoltà. Magari per incrementare il vantaggio ulteriormente. Non credo però che il campionato sia finito come ho letto da qualche parte. Siamo onesti. Nessun pilota, alla terza gara, pensa realmente di aver perso il campionato. Tanto meno Yvan. E’ vero, il distacco è importante ed è difficile da recuperare, ma se mi capita un ritiro e il mio avversario diretto vince tutte e due le gare, tutto viene rimesso in discussione. Capisco che Yvan possa essere un po’ frustrato. E’ arrivato su una pista dove è fortissimo con trenta punti di distacco e se ne va con quaranta. E’ dura da digerire, ma da qui a dire che è finita non credo sia ancora possibile. Tutto è assolutamente aperto.

VALENTE E’ CRESCIUTO, MA MI ASPETTAV DI PIU’ DALLA HONDA
Alla vigilia avevo parlato anche degli avversari. Indubbiamente sono migliorati. Mi ha impressionato la prestazione di Valente, mentre mi aspettavo di più dalla Honda. In qualifica non sono stati vicini. Lo scorso anno lo erano stati di più. Poi Michelisz ha approfittato della griglia invertita ed ha vinto meritatamente. I tempi in gara due sono stati anche più veloci dei nostri in gara uno. Sono andati bene, ma credevo che ci sarebbero stati molto più vicini in prova. Sicuramente lo sono state le Chevrolet che hanno dimostrato di poterci dare fastidio. Vedremo cosa accadrà nelle prossime gare. Adesso un po’ di riposo e poi via ancora al simulatore a preparare il Nurburgring e a colloquio con i miei ingegneri per preparare la gara. Devo essere pronto. Loeb, Coronel, Huff e altri conoscono la pista meglio del sottoscritto. Devo recuperare.
Come sempre, grazie per il vostro supporto.

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