Lopez: "Al Castellet vorrei tornare alla vittoria"

Lopez: "Al Castellet vorrei tornare alla vittoria"

L'argentino della Citroen dopo i due secondi posti in Slovacchia, vorrebbe fare uno scherzo ai compagni francesi

Amici di Omnicorse, quando leggerete queste righe avrò già finito il mio giorno di riposo e sarò a Parigi per lavorare al simulatore e parlare con la squadra e gli ingegneri per preparare la gara del Paul Ricard, una delle più importanti della stagione per la Citroen. Nell’appuntamento di casa, infatti, l’imperativo è quello di non sbagliare e, se possibile, portare in porto un risultato simile a quello appena ottenuto in Slovacchia.

DUE TRIPLETTE CITROEN E DUE SECONDI POSTI PER ME
Questo mi porta indietro al fine settimana appena trascorso che per la squadra è stato estremamente positivo grazie alle triplette ottenute in entrambe le gare. Non solo la Citroen ha archiviato un bel risultato, ma anche io. Portare a casa due secondi posti perdendo solo cinque punti in classifica, quando non si è al top della forma, come invece è Yvan, significa concludere un weekend molto positivo.

YVAN SI MERITA I COMPLIMENTI PERCHE’ HA FATTO UN SALTO
A Muller devo fare i complimenti, perché sta attraversando un momento di splendida forma. È un campione e come tale non gli piace perdere. Probabilmente le mie vittorie iniziali lo hanno spinto a lavorare di più su stesso, ed ora si vedono i risultati. In più va detto che le ultime due piste le conosceva perfettamente e questo può aver fatto quella differenza minima che c’è stata fra noi. Sono sicuro che quando saremo su piste meno note, le cose cambieranno e i distacchi saranno minori. Del resto io ho avuto un bel vantaggio in Argentina perché conoscevo a benissimo quel tracciato, forse lui ha avuto qualche vantaggio a Mosca e allo Slovakiaring. Però non voglio sminuire nulla. Si merita i complimenti. Non bisogna mai dimenticare che io sto lottando contro un quattro volte campione del mondo che ha dominato la scena ed ora non vuole arrendersi.

NON MI SONO SENTITO LA MACCHINA CUCITA ADDOSSO
Credo inoltre che abbiamo dato vita ad un bel duello. Nella qualifica io sono riuscito ad abbassare i tempi delle prove libere di sei decimi, mentre lui ha migliorato di otto. È stata una qualifica intensa e bella da vedere. E pensare che non avevo iniziato al meglio, visto che venerdì che sono uscito di pista perdendo tempo. Nelle libere però ho lavorato bene finendo primo e secondo nei due turni. Un po’ come in Russia, però, non sono riuscito ad avere un feeling ottimale con la macchina. Era buona, ma non avevo un bilanciamento perfetto come nelle prime quattro o cinque gare. Insomma non me la sono sentita cucita addosso in maniera ideale. Così in gara non sono riuscito ad andare più in la del secondo posto in entrambe le gare, ma non sono preoccupato perché sono sicuro che lavorando intensamente tornerò ad avere la macchina che dico io. Attenzione sto dicendo questo dopo due secondi posti e trenta punti di vantaggio in classifica.

GESTISCO IL MARGINE, ESSERE A SECCO DI VITTORIE NON MI PREOCCUPA
Secondo me sono ancora i miei avversari quelli che devono sentirsi sotto pressione. Io posso permettermi di amministrare, loro invece devono attaccare e prendersi più rischi. Se sbagliano, la loro rincorsa diventerà ancora più difficile. Capisco che tutti si pongano delle domande sul mio momento. Del resto, all’inizio della stagione, ho vinto ad ogni weekend ed ora ne sono passati due senza vittorie. È normale porsi delle domande, ma io sono ancora tranquillo e cerco di analizzare la situazione in maniera lucida e razionale.

SONO CONTENTO PER IL RITORNO AL SUCCESSO DI LOEB
Ho perso contro Yvan, ma anche contro Sébastien. Devo dire che qui è stato davvero molto forte ed ha fatto vedere un gran passo. Sapevo che poteva vincere in gara due perché partiva davanti. Poi bisogna considerare che anche lui guida una C-Elysée e questo complica molto le cose quando si cerca un sorpasso perché sono macchine uguali. Poi però mi ha sorpreso il suo passo. E quando ho provato ad andargli dietro non ce l’ho fatta ad avvicinarlo. Alla fine sono contento per lui. Si è meritato la vittoria e credo ne avesse bisogno per il suo morale visti gli ultimi risultati. Archivio quindi la Slovacchia sapendo di aver portato a casa un ottimo risultato e di essere stato battuto da due piloti che sono andati più forti di me. Non ho commesso errori o sciocchezze. Semplicemente loro sono andati meglio. Vedremo nelle prossime gare.

IN FRANCIA SARA' ORA DI RIFARMI SUI COMPAGNI
Adesso tocca la Francia. Mercoledì sarò al Paul Ricard. Sono molto tranquillo e so che dovrò lavorare forte per trovare quello che adesso non mi fa essere al 100% sulla macchina. Ma davvero mi sento tranquillo, perché la pista mi piace molto. Anche i miei compagni la conoscono molto bene, ma chissà che questa volta non sia io a fare più punti. Chiaramente dovrò essere intelligente e sapere adattarmi alla situazione qualora non dovessi essere ancora al top. Evitare quindi errori e inutili perdite di punti. In Francia dovremo fare bene, ma bisognerà fare attenzione agli avversari.

HONDA PERICOLOSE DOPO AVER PATITO I 60 KG
In Slovacchia le Honda hanno corso per la prima volta con sessanta chili e mi è sembrato di capire che sia stata una mazzata. Non è stata una gara facile per loro per giunta su un circuito veloce dove fanno fatica con la velocità di punta. Credo che in Francia sarà diverso. Non bisogna mai sottovalutare nessuno. Chiaramente io avrò bisogno del vostro aiuto e supporto, come sempre…

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