Argentina, Libere 2: Muller sente il fiato sul collo

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Argentina, Libere 2: Muller sente il fiato sul collo
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
02 ago 2014, 17:08

Sessione combattuta, otto vetture in 5 decimi. López secondo seguito da Chilton, Honda ok, Coronel rompe.

Seconda sessione di Prove Libere del WTCC molto combattuta sul circuito di Termas de Río Hondo.

Se le Citroën C-Elysée si confermano al top, c'è comunque da segnalare che i primi otto piloti sono racchiusi in appena mezzo secondo, grazie anche al miglior grip che il circuito argentino presenta ad ogni minuto che passa, consentendo ai concorrenti di spingere al limite.

Nonostante i tempi siano risultati peggiori rispetto alle FP1, i francesi continuano a dettare legge; stavolta è stato Yvan Muller ad issarsi davanti a tutti (1.44.214), precedendo il rivale e compagno di squadra José María López per soli 4 centesimi.

Per la prima volta in questo week-end vediamo una Chevrolet nei piani alti della classifica; Tom Chilton (Roal Motorsport) ha infatti terminato al terzo posto (+0.071) e vicinissimo alle Citroën che lo precedono, con Sébastien Loeb che conclude quarto (+0.150).

Continuano ad andare bene le Honda Civic grazie al duo del team Castrol, con Gabriele Tarquini quinto (+0.258) e Tiago Monteiro sesto (+0.311). Hugo Valente piazza la sua Cruze-Campos Racing al settimo posto, davanti alla Civic di Norbert Michelisz (Zengő Motorsport) e alla Lada Granta di Rob Huff (+0.767).

Chiude la Top10 René Münnich con la Chevy del proprio team, mentre il suo compagno di squadra Gianni Morbidelli è quattordicesimo a quasi 2" dalla vetta.

In Classe TC2T continua il dominio di Franz Engstler (BMW 320TC), seguito da John Filippi (Seat Leon). Week-end partito decisamente in salita per Camilo Echevarría, in pista solamente per 6 tornate, tutte molto lente, dopo il problema al turbocompressore accusato nelle FP1.

Non se l'è passata meglio Tom Coronel, autore di un'escursione fuori pista in uscita dell'ultima curva e costretto a rientrare ai box della Roal con il posteriore della sua Cruze visibilmente fumante. Il principio d'incendio è stato subito spento dagli uomini di Roberto Ravaglia, ma per l'olandese ora si fa durissima, con le Qualifiche immminenti e poco tempo per rimettere a posto la vettura.

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