Menu: "Benvenuto 1.6 turbo!"

Lo svizzero della Chevrolet racconta ad OmniCorse.it le sue previsioni per il 2011

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Il 20 marzo da Curitiba partirà la settima stagione del WTCC, una annata che rappresenta un importante punto di svolta per il Mondiale Turismo perché segna l'inizio dell'era dei propulsori 1,6 litri turbocompressi, una rivoluzione dettata dalla FIA all'insegna del contenimento dei costi e della contiguità con la produzione autmobilistica di serie. Ne abbiamo parlato con Alain Menu, uno che la sa lunga in fatto di serie turismo: protagonista del BTCC negli anni '90, un triennio nel DTM e poi pilota sempre presente nell'attuale FIA WTCC dal 2005 ad oggi. Sempre con Chevrolet, marca detentrice del titolo di Campione del Mondo 2010 costruttori e piloti. Alain, a partire da questa stagione arrivano nel WTCC i motori 1.6 turbo. Come vedi questa novità? "La vedo come una novità positiva perché i 1.6 turbo offrono maggiore potenza. E noi piloti siamo contenti perché tutti i piloti amano guidare una vettura più performante. Inoltre, quando tutti passeranno alle nuove motorizzazioni, non ci saranno più polemiche perché si andranno ad annulare le differenze fra Diesel e benzina". Cambierà qualcosa nello stile di guida? "Più che nello stile di guida bisognerà rivedere la gestione della gara. Penso che con le maggiori potenze in ballo bisognerà fare maggiore attenzione alla gestione delle gomme, soprattutto in quei circuiti che le mettono maggiormente in crisi. Per quanto riguarda le vetture a trazione anteriore potrebbero sorgere dei problemi di pattinamento. Bisognerà vedere come si comportano invece le vetture a trazione posteriore, che secondo me potrebbero avere un piccolo vantaggio in più". Come è cambiata la Cruze del 2011? "Poco, perché tutti gli sviluppi più importanti li abbiamo fatti fra il 2009 ed il 2010. Per cui ci siamo concentrati soprattutto sul differenzale, dal momento che il nuovo motore ha più coppia e quindi abbiamo dovuto adattarlo di consueguenza. Rimane ancora la vettura da battere, questo è sicuro". Chi temi di più delle altre squadre? "Sulla carta Seat e BMW, anche se impegnate in forma privata, rimangono ovviamente degli ossi duri ed è con loro che ce la vedremo. Un punto interrogativo è l'arrivo di Volvo. Da quello che so hanno un ottimo telaio, se avranno anche un buon motore potranno essere degli avversari in grado di lottare per il podio". Sta per cominciare per te la settima stagione con Chevrolet. Le motivazioni sono sempre le stesse? "Assolutamente, altrimenti non sarei ancora qua. Il fatto che sia la squadra con cui sono rimasto più a lungo in tutta la mia storia di pilota lo dimostra. Certo, ho 47 anni ed ho più anni di carriera alle mie spalle che davanti a me, ma per me non è solo una questione di carriera. Non mi pongo neanche la questione se essere motivato o meno: la verità è che non solo adoro pilotare, ma ne ho proprio bisogno, come un alcolizzato ha bisogno di bere o un tabagista ha bisogno delle sigarette. Io lo faccio per me, perché mi fa stare bene". Nel 2011 debutterà nel WTCC Pepe Oriola, il pilota più giovane di tutta la storia del Mondiale Turismo. Tu sei un pilota con una grande esperienza, hai qualche consiglio da dargli? "Non lo conosco, quindi non saprei cosa dire, sicuramente è una chance enorme per un ragazzo così giovane. Certo, mi viene da pensare perché a questa età si è ancora dei... bambini. Mi viene una battuta: con lui e Gabriele Tarquini (grande amico di Menu, ndr) avremo il più piccolo e il più... vecchio!".

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Alain Menu
Articolo di tipo Ultime notizie
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