Muller: "Devo capire perché sono solo sesto!"

Il campione del mondo della Chevrolet ci racconta come spera di ribaltare le cose domani

Muller:
Sono piuttosto sorpreso: non riesco a capire come mai le Chevrolet ufficiali siano così indietro nella griglia di partenza di Gara 1 sullo Slovakia Ring. Ho attenuto il sesto in Q2 e i miei compagni di squadra sono alle mie spalle: Rob è settimo e Alain nono. Nell'abitacolo della mia Cruze ero convinto che la prestazione non fosse male e, in effetti, il tempo che è venuto fuori non è che a tre decimi dalla pole position, ma non potevo immaginare che fra Michelizs e noi si inserissero così tante vetture. LE SIMULAZIONI ERANO GIUSTE Del resto non era pensabile che potessimo stare davanti sempre, eppure le sensazioni su questa bellissima pista che è sorta non lontano da Bratislava non erano affatto negative. Nessuno conosceva il tracciato che è il più lungo del campionato mondiale e le simulazioni che abbiamo fatto del circuito alla fine si sono rivelate valide perché il set-up di base con cui siamo scesi in pista non era affatto sbagliato. NON ABBIAMO MIGLIORATO ALLA FINE Cari amici di OmniCorse.it vi dirò che dopo la conclusione della Q1 ero piuttosto ottimista perché ero molto vicino a Pep Oriola che aveva ottenuto il miglior tempo nella prima sessione cronometrata. Aggiungo anche che dopo il primo run della Q2, il turno di dieci minuti che è riservato ai dodici più veloci della Q1, ero risultato il più veloce per cui sono rimasto sbalordito nel ritrovarmi solo sesto al via della partenza lanciata di domani. DEVO TROVARE UNA SPIEGAZIONE Più tardi andrò ad analizzare i dati telemetrici con il mio ingegnere di pista: gli avversari hanno fatto un salto prestazionale nel secondo tentativo, mentre noi quel gradino non lo abbiamo saltato. Devo capire meglio cosa è successo, al momento non riesco a darmi una spiegazione... LA PISTA E' BELLA E COMPLETA Il tracciato è molto bello: alterna tratti veloci e curve lente. Se lo dovessi definire, direi che lo Slovakia Ring è simile a Valencia, ma con un manto asfaltato molto più largo e rettilinei più lunghi. Non c'è un punto specifico in cui si fa il tempo, ma è indispensabile mantenere un buon ritno per tutto il giro. È tecnico e divertente: certamente una sorpresa positiva. Eppoi noi del WTCC siamo abituati ad autodromi più corti, per passare spesso davanti alle tribune visto che le gare sono sprint, questo di quasi sei chilometri è certamente il più lungo della serie. NON MI ACCONTENTO Domani ci saranno in programma due gare molto combattute: non ho idea a quale risultato si possa puntare. Se devo fare un'analisi legata ai punti della classifica piloti, posso dire che tutti i piloti che sono in lizza per il titolo partono alle mie spalle. E questo è un primo dato positivo, ma voi mi conoscete, non mi accontento e cerco di dare il meglio per la Chevrolet. MICHELISZ NON MI SORPRENDE Certo la prima fila è piuttosto inconsueta con Norbert Michelisz e Aleksei Dudukalo. Vi consiglio di non sottostimare l'ungherese della BMW perché Michelisz ha già vinto una gara di WTCC e sa gestire anche una gara di testa. Devo registrare anche la crescita della Ford: James Nash ha ottenuto un eccellente quarto tempo con la Focus S2000, segno che per noi della Chevrolet non è così facile vincere come può sembrare da fuori. OCCHIO AD ALAIN IN GARA 2 In realtà sono più preoccupato per la griglia di Gara 2 perché Alain partirà in prima fila con la Cruze 1.6 Turbo e il mio compagno di squadra potrebbe tentare di guadagnare qualche punto importante per il mondiale piloti. Comunque, non mi voglio fasciare la testa: sono un pilota istintivo e cercherò di trarre il meglio dalle situazioni di gara che si verranno a creare domani, senza costruire troppi piani che poi puntualmente non si realizzano mai. CI SARA' TANTO PUBBLICO Oggi ho notato molti spettatori sulle tribune, ma le previsioni danno che domani ci sarà il pienone: qui in Slovacchia c'è una gran passione e i tifosi si muovono anche dall'Ungheria dove andremo a correre la prossima settimana. Insomma il WTCC ha creato una grande attenzione e mi auguro domani di ripagare le attese degli sportivi. LAVORIAMO PER IL FUTURO Prima di venire in Slovacchia abbiamo effettuato una sessione di test su un piccolo circuito vicino alla sede della RML, la nostra antenna tecnologica dove vengono sviluppate le Cruze 1.6 Turbo: abbiamo valutato alcune modifiche che non sono state montate sulle macchine in questo appuntamento. Ci tengo a dirlo perché la politica della Chevrolet è di montare soltanto pezzi che sono stati deliberati dopo un certo chilometraggio. Insomma non abbiamo lavorato per il presente: la squadra sta pensando anche al futuro, visto che la qualità degli avversari sta crescendo...

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Yvan Muller
Articolo di tipo Ultime notizie