López: "Non avevo nulla da perdere e ce l'ho fatta!"

L'argentino non nasconde l'entusiasmo per la sua terza vittoria nel Mondiale. Una rimonta da grande campione.

López:
Avrà anche l'auto migliore del lotto (la Citroen C-Elysée) e sarà stato aiutato da due Safety Car, ma non è mai facile rimontare da un 18° posto, in un campionato, come il WTCC, dove i concorrenti non ti risparmiano nessun colpo. José María López ha veramente corso una Gara 2 magnifica al Paul Ricard, issandosi in vetta al campionato: in conferenza stampa post-gara era visibilmente contento per il suo terzo trionfo nel Mondiale (su sei disputate in carriera, media 50% tondo). "Penso che la chiave sia stata la partenza: ho pensato che sarebbe stata una gara difficile, quindi non ho voluto rischiare troppo. Ho evitato contatti e superato qualcosa come cinque o sei avversari. Alla seconda chicane c'è stata confusione e ne ho approfittato per superare Yvan: questa è stata la mossa decisiva perchè credo che sarebbe stato difficile farlo dopo. Dopo la seconda Safety Car ho preso Tiago e sono riuscito a superarlo in rettilineo. Partire 18° non è mai bello e non ti dà grande motivazione, ma abbiamo fatto alcuni cambiamenti sulla vettura, optando per un set-up più aggressivo; quando parti dal fondo sai che devi osare. Non avevo nulla da perdere e alla fine ho vinto."
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