Argentina, Gara 2: Lopez in Paradiso!

Argentina, Gara 2: Lopez in Paradiso!

Trionfo per il debuttante pilota di casa. A podio anche Tarquini e Oriola. Tra gli incidenti, figuraccia di Muller.

Termas De Rio Hondo è il Paradiso per Josè Maria "Pechito" Lopez. Il pilota argentino conquista una grandissima vittoria sul circuito di casa, partendo dalla Pole Position, andando in fuga solitaria e tagliando il traguardo di Gara 2 acclamato da urla e cori da stadio, che lo hanno accolto nel Parco Chiuso. "Non ci credo! Non ci credo! - ha detto Lopez con un filo di voce e visibilmente emozionato, appena sceso dalla sua BMW 320 TC - E' un sogno! L'unica cosa che posso dire è un grande "grazie" il mio team, che ha fatto un lavoro incredibile. Dedico la vittoria alla mia famiglia e a tutti quelli che mi vogliono bene. Se potevo vincere? Beh, l'ho fatto. Anzi, ce l'abbiamo fatta, io e i ragazzi del mio team. E' stato un week-end difficile, rientravo in una competizione internazionale dopo molto tempo e per me tutto era una novità. Ora spero solamente di poter continuare in questa avventura, per riuscire a confermarmi competitivo." Lopez ha vinto alla maniera di Yvan Muller, che aveva conquistato Gara 1 andando in fuga fin dall'inizio. Ma se per l'argentino, come abbiamo detto, il tracciato di casa è il Paradiso, per il francese leader del Mondiale è esattamente l'opposto. Il pilota della Chevrolet, partito dalla 10a piazza, in poche curve era già terzo, quando è incappato in un erroraccio da principiante: nel lungo rettilineo dopo la curva 4, Muller si è messo in scia a Tiago Monteiro, ma ha preso male le misure e, alla staccata, l'ha tamponato brutalmente mandandolo nella via di fuga. Inevitabile la sanzione da parte dei commissari di gara, che hanno così dato un Drive Through al francese, che ha poi terminato 13°. Tornando doverosamente al podio, il secondo gradino è stato occupato da Gabriele Tarquini: bella gara per il pilota Honda che partiva dalla quarta fila e, dopo un ottimo avvio, ha sfruttato a pieno le disavventure dei piloti davanti a lui, in particolare Muller e Monteiro, appunto. Terzo Pepe Oriola (Chevrolet Cruze), che ha avuto la meglio di Michel Nykjaer, delle due Honda di Michelisz e Monteiro, quest'ultimo risalito dalla nona posizione dopo l'incidente con Muller, e della Chevrolet Cruze-Bamboo di James Nash. Ottavo, ma con riserva, Hugo Valente: il francese della Seat è stato protagonista di un episodio analogo a quello di Muller-Monteiro, e dopo aver tamponato al penultimo giro Darryl O'Young, i commissari hanno comunicato al Team Campos che il loro pilota è "Under Investigation". Probabile dunque una sanzione nelle prossime ore. In Top10 anche le BMW di Tom Coronel e Stefano D'Aste, davanti all'altra Cruze-Bamboo di Alex MacDowall e al duo RML Chilton-Muller. Out Bennani, Basseng e il Campione in carica Rob Huff, dopo un incidente con Thompson. LA GARA. Partenza dalle caselle della griglia: Lopez prende subito il largo, mentre Nykjaer, scatta male e si vede superato da Monteiro all'interno della curva 1. Bella partenza anche di Muller che ingaggia subito un acceso duello con Oriola, mentre Tarquini si mette in scia a Nykjaer, seguito dalla Chevrolet di Nash. Al secondo giro Muller si sbarazza di Oriola e, sfruttando la scia nel lungo rettilineo dopo la curva 4, passa anche Nash, affiancandolo all'esterno e sfruttando il favore di traiettoria della curva successiva. All'ultima curva Tarquini tenta l'affondo su Nykjaer, ma finisce largo sullo sporco; ne approfitta Nash che lo infila, andando all'attacco anche di Nykjaer. Terza tornata con Chilton che finisce nella via di fuga esterna dopo un errore e si ritrova 21°, mentre Nash e Nykjaer si toccano, regalando le due posizioni a Tarquini, ora 4°. Si crea così un gruppetto molto agguerrito, formato da Nykjaer, Oriola, Nash, Michelisz, Thompson e Huff, i quali iniziano ad affiancarsi ad ogni curva, cercando il varco giusto per superarsi. Al quinto giro il fattaccio: nella lotta per il secondo posto, sul lungo rettilineo, Monteiro capisce che Muller è più veloce e si porta all'interno per proteggersi. Il francese arriva al punto di staccata ancora in scia alla Honda e il tamponamento è inevitabile, con Monteiro che si gira trasversalmente in controsterzo, finendo nella sabbia. Quasi immediata la penalità per Muller, che rientra in Pit-Lane al settimo giro per scontare il Drive Through, ritrovandosi poi al 19° posto. Monteiro invece, riesce comunque a rientrare 9°, proprio nel gruppo di piloti sopracitati che stanno lottando duramente. E così, in mezzo alla bagarre, Huff riesce a passare sia Michelisz che Thompson, ma col pilota della Lada che alla curva 11 tocca la Seat del Campione del Mondo mandandolo nella via di fuga. Tra l'ottavo e il nono giro, Nash, fin lì 5°, perde due posizioni, a favore di Michelisz e Monteiro, mentre Thompson comincia ad aver problemi alla sua Lada e si stacca dal trenino, raggiunto da Valente e O'Young. Questi due si ritrovano dunque in battaglia, ma il francese della Seat sbaglia e tampona il pilota di Honk-Hong alla curva 11, mandandolo in testacoda. Anche in questo caso, i commissari hanno messo "sotto investigazione" l'episodio. Con Lopez in fuga vittoriosa, Oriola tenta di raggiungere Tarquini, che in volata resiste, mentre Monteiro e Michelisz si affiancano sfiorandosi sul rettilineo, fortunatamente senza ulteriori incidenti. In classifica mondiale Muller sale a 312 punti, seguito da Nykjaer a 180 e Tarquini a 166. Poi Nash 146, Huff 139, Chilton 130, Oriola 125, Michelisz 111, Coronel 100 e MacDowall 73. Con quattro gare al termine, Muller potrebbe laurearsi campione già dal prossimo appuntamento. Dopo la pausa estiva, il WTCC riprenderà nuovamente da oltreoceano. Il 7 e l'8 Settembre infatti, i piloti saranno impegnati sul circuito californiano di Sonoma.

WTCC Argentina - Gara 2

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Yvan Muller , Gabriele Tarquini
Articolo di tipo Ultime notizie