A Pechino le vie di fuga sono trappole!

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A Pechino le vie di fuga sono trappole!
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
04 ott 2014, 13:24

Attorno all'asfalto del Goldenport Park sono state allestite delle cave, più che delle aree di sicurezza...

Finire nella via di fuga, spesso, significa restare bloccati nella ghiaia o nella terra. Memorabile fu la spintarella che i commissari di percorso diedero anni fa a Michael Schumacher, quando al Nürburgring non riuscì a ripartire con la sua Ferrari.

A Pechino, però, pare che gli organizzatori abbiano esagerato. Durante la giornata di oggi, dove si sono svolte due sessioni di Libere e i test di 30' del WTCC, la bandiera rossa è stata esposta un'infinità di volte, tanto che proprio l'ultimo round di prove è stato interrotto a causa del buio che ormai aveva avvolto il Goldenport Park.

Alcuni sono rimasti letteralmente impantanati nella terra, a cominciare dal leader del Mondiale José María López, seguito da Tom Coronel (nella foto mentre...nuota nel fango!) e Michael John Soong. Lo scivolosissimo fondo del tracciato cinese ha colto nell'errore più di un pilota, ma vedere le auto sprofondare così tanto a bordo pista è un fatto curioso e, allo stesso tempo, preoccupante.

Questo rischia infatti di causare ulteriori sospensioni durante le prossime attività in pista nel week-end. Domani sono in programma Qualifiche e Gare del WTCC, ma anche altri eventi di contorno, il che potrebbe far slittare la tabella di marcia rispetto ai piani e, in caso di ritardo accumulato, si potrebbe arrivare a sera inoltrata, come accaduto oggi, quando ormai si vedevano solo i fari delle vetture. E in questo caso, non ci sarebbe sicuramente le condizioni per correre in sicurezza...

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Serie WTCC
Piloti Tom Coronel , Michael Soong
Autore Francesco Corghi
Tipo di articolo Ultime notizie