A Pechino le vie di fuga sono trappole!

A Pechino le vie di fuga sono trappole!

Attorno all'asfalto del Goldenport Park sono state allestite delle cave, più che delle aree di sicurezza...

Finire nella via di fuga, spesso, significa restare bloccati nella ghiaia o nella terra. Memorabile fu la spintarella che i commissari di percorso diedero anni fa a Michael Schumacher, quando al Nürburgring non riuscì a ripartire con la sua Ferrari.

A Pechino, però, pare che gli organizzatori abbiano esagerato. Durante la giornata di oggi, dove si sono svolte due sessioni di Libere e i test di 30' del WTCC, la bandiera rossa è stata esposta un'infinità di volte, tanto che proprio l'ultimo round di prove è stato interrotto a causa del buio che ormai aveva avvolto il Goldenport Park.

Alcuni sono rimasti letteralmente impantanati nella terra, a cominciare dal leader del Mondiale José María López, seguito da Tom Coronel (nella foto mentre...nuota nel fango!) e Michael John Soong. Lo scivolosissimo fondo del tracciato cinese ha colto nell'errore più di un pilota, ma vedere le auto sprofondare così tanto a bordo pista è un fatto curioso e, allo stesso tempo, preoccupante.

Questo rischia infatti di causare ulteriori sospensioni durante le prossime attività in pista nel week-end. Domani sono in programma Qualifiche e Gare del WTCC, ma anche altri eventi di contorno, il che potrebbe far slittare la tabella di marcia rispetto ai piani e, in caso di ritardo accumulato, si potrebbe arrivare a sera inoltrata, come accaduto oggi, quando ormai si vedevano solo i fari delle vetture. E in questo caso, non ci sarebbe sicuramente le condizioni per correre in sicurezza...

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Tom Coronel , Michael Soong
Articolo di tipo Ultime notizie