Portimao, Day 4: Laverty davanti a Melandri

Portimao, Day 4: Laverty davanti a Melandri

Aumenta il feeling del vice-campione del mondo con la Suzuki, ma il pilota dell'Aprilia c'è

Mancavano le Kawasaki e Sylvain Guintoli, ma la quarta giornata dei test di Portimao ha finalmente detto qualcosa in più di quelli che potrebbero essere i valori in pista nel Mondiale Superbike 2014, visto che in pista si sono viste la bellezza di 12 moto e che l'asfalto del tracciato portoghese è migliorato rispetto ai giorni scorsi, permettendo di limare i tempi di circa un secondo. La prima indicazione è che il binomio tra Eugene Laverty e la Suzuki GSX-R1000 del Team Crescent, molto evoluta rispetto al 2013, sta vedendo crescere il proprio feeling: il vice-campione del mondo ha marcato il miglior tempo ufficioso di giornata in 1'43"5. Una prestazione che è stata quasi eguagliata da Marco Melandri, più lento di un decimo, che a sua volta ha quindi avuto modo di confermare gli importanti passi avanti nella conoscenza della sua Aprilia RSV4. In terza piazza, due decimi più indietro c'è Alex Lowes, che ormai non è più una sorpresa: il campione in carica del BSB, anche lui in sella ad una GSX-R1000, è stato sempre tra i più veloci ogni volta che è sceso in pista e quindi rischia veramente di poter essere una delle grandi rivelazioni della stagione che sta per andare a cominciare. Quarto tempo per la migliore delle Ducati, quella di Davide Giugliano. L'italiano ha pagato solamente tre decimi a Melandri anche su una pista selettiva come il saliscendi di Portimao, segno evidente del fatto che la 1199 Panigale ha fatto grandi progressi durante l'inverno, con anche il suo compagno Chaz Davies è stato più lento di appena un decimo con il quinto tempo. Alle spalle delle due Rosse si è inserita la Honda di Jonathan Rea, ancora alle prese con la ricerca di un'elettronica che renda meno scorbutica la sua CBR1000RR. Il britannico comunque è stato l'ultimo capace di scendere sotto al muro dell'1'44". Più indietro la MV Agusta, arrivata in Portogallo con una versione particolarmente rivista della F4 RR: Claudio Corti ha chiuso in decima piazza, distanziato di 2"2 dalla vetta, ma l'italiano sa bene che il lavoro da fare è tanto per trovare la strada della competitività. Davanti a lui si è inserita anche la BMW EVO di Sylvain Barrier. Il bi-campione della Superstock 1000 ha realizzato una prestazione davvero incoraggiante, chiudendo a meno di 2" dalla vetta della classifica e rifilando otto decimi all'altra EVO in pista, la Kawasaki di Jeremy Guarnoni. WORLD SUPERBIKE, Portimao, 19/01/2014 Quarta giornata di test (tempi ufficiosi) 1. Eugene Laverty - Suzuki - 1'43"5 2. Marco Melandri - Aprilia - 1'43"6 3. Alex Lowes - Suzuki - 1'43"7 4. Davide Giugliano - Ducati - 1'43"7 5. Chaz Davies - Ducati - 1'43"8 6. Jonathan Rea - Honda - 1'43"9 7. Leon Haslam - Honda - 1'44"4 8. Sylvain Barrier - BMW EVO - 1'45"1 9. Alex Hofmann - Aprilia - 1'45"5 10. Claudio Corti - MV Agusta - 1'45"7 11. Fabien Foret - Kawasaki EVO - 1'46"0 12. Michele Magnoni - Honda - 1'47"9

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Marco Melandri
Articolo di tipo Ultime notizie