L'Aprilia volta pagina, ma punta sempre al Mondiale

L'Aprilia volta pagina, ma punta sempre al Mondiale

La squadra ufficiale è stata presentata oggi a Milano con Laverty e Guintoli molto determinati

51 titoli mondiali in bacheca, campione mondiale in carica nella Superbike, nella quale ha fatto doppietta nella scorsa stagione vincendo sia il titolo Piloti sia l'alloro mondiale tra i Costruttori: Aprilia ha ufficialmente presentato oggi a Milano la stagione agonistica 2013. Nel mondiale SBK Aprilia mette in campo la punta di diamante della sua gamma, l'innovativa quattro cilindri RSV4, caratterizzata dall'esclusiva architettura del propulsore a V stretto. Una moto che non ha lesinato soddisfazioni al team italiano avendo subito vinto al debutto nel 2009 e avendo conquistato quattro mondiali (due accoppiate Piloti-Costruttori) nel 2010 e nel 2012 con Max Biaggi alla guida. L'arrivo del veloce ed esperto pilota francese Sylvain Guintoli, che affianca il confermato Eugene Laverty, ha completato una struttura che per il resto rimane inalterata agli ordini del Responsabile Tecnico e Sportivo Luigi Dall'Igna. Le recenti vittorie della RSV4 hanno arricchito un palmarès eccezionale: Aprilia ha collezionato, nella sua giovane storia, ben 51 titoli mondiali: 38 nel Motomondiale (nel quale vanta anche un record di 294 GP conquistati), 4 nella Superbike e 9 nelle discipline off-road. Considerando il Gruppo Piaggio, del quale Aprilia fa parte, il computo degli allori iridati sale a quota 101, risultato che pone il Gruppo nell'Olimpo dei costruttori più vincenti di sempre. "L'importanza che la Superbike riveste nella storia recente del nostro marchio - commenta Leo Francesco Mercanti, AD di Aprilia Racing - è rafforzata dal rinnovato impegno del Team ufficiale che, forte dei quattro titoli mondiali conquistati nelle ultime tre stagioni, si presenta ai cancelli di partenza con un unico obiettivo, quello di aggiornare lo straordinario palmarès di Aprilia. Il livello della competizione, come già visto lo scorso anno con un mondiale deciso all'ultima curva, valorizza ancora di più ogni successo e testimonia l'impegno del Gruppo Piaggio nello sviluppo di moto stradali al top per prestazioni e tecnologia. Portiamo in pista innovazioni e soluzioni tecniche che poi mettiamo a disposizione degli appassionati motociclisti. E le portiamo in pista per vincere". Luigi Dall'Igna, Direttore Tecnico e Sportivo di Aprilia Racing: "Ci apprestiamo ad affrontare la quinta stagione di impegno ufficiale nella World Superbike, un campionato che rispecchia appieno la filosofia di Aprilia perché vede impegnate moto derivate da un prodotto di serie. Sia Eugene Laverty, che conosce bene la RSV4, quanto il nuovo arrivato Sylvain Guintoli hanno le potenzialità per raggiungere gli ambiziosi risultati imposti dalla tradizione di Aprilia e dallo status di campioni in carica. La RSV4 è stata semplicemente straordinaria nella stagione 2012: tutti i piloti che l'hanno portata in gara, non solo Max Biaggi quindi, ma anche Laverty e Davies, hanno vinto con questa moto. I primi test della stagione, nei giorni scorsi a Jerez, hanno confermato le nostre aspettative. Ci aspetta una stagione lunga e impegnativa, di fronte alla quale ci presentiamo preparati e motivati". Eugene Laverty, nordirlandese di 26 non nasconde le sue ambizioni: "Con una stagione di esperienza alle spalle posso sicuramente puntare a risultati importanti. Mi sono preparato bene durante l'inverno e nei primi test della stagione ho lavorato davvero tanto assieme al Team, proseguendo lo sviluppo della RSV4. Per parlare di obiettivi e di classifica è ancora presto, ma non nascondo che la mia intenzione è vincere il Mondiale Superbike". Sylvain Guintoli, francese, 30 anni, è all'esordio sulla moto Campione del Mondo: "Salire sulla moto campione del mondo è per me un onore, sento che si tratta dell'occasione più importante nella mia carriera di pilota. Molti mi hanno chiesto se avverto una particolare pressione, in realtà la voglia di fare bene e dimostrare il mio valore nella World Superbike supera ogni tipo di tensione. La cosa che più mi ha sorpreso della RSV4 è stata l'immediata naturalezza nella guida. Mii sono trovato subito "a casa", nonostante in passato abbia guidato moto con caratteristiche molto diverse. La RSV4 è veloce, ma cosa più importante dispone di regolazioni che ti permettono di adattarla al mio stile".

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A proposito di questo articolo
Campionati WSBK
Piloti Eugene Laverty , Sylvain Guintoli
Articolo di tipo Ultime notizie