Aragon, Libere 3: Melandri piazza la sua zampata

Aragon, Libere 3: Melandri piazza la sua zampata

Il pilota dell'Aprilia si porta in vetta alla classifica cumulativa, precedendo la Kawasaki di Sykes

Nonostante la pioggia caduta nel corso della notte, che si temeva potesse aver reso più scivoloso l'asfalto del tracciato di Motorland Aragon, i tempi sono scesi in maniera quasi vertiginosa nella terza sessione di prove libere del secondo round del Mondiale Superbike, che ha definito il quadro dei 10 piloti ammessi direttamente alla Superpole 2 di oggi pomeriggio. A svettare è stato Marco Melandri, che nel finale ha spinto la sua Aprilia RSV4 fino ad un tempo di 1'57"686, inferiore al record ufficiale della pista, ma ancora lontano di circa 1"3 dal best lap realizzato da Tom Sykes nel 2013. E alle sue spalle c'è proprio il pilota della Kawasaki, che apre una schiera di ben quattro moto racchiuse tutte nello spazio di appena 53 millesimi. Il campione del mondo in carica ha girato in 1'57"932, staccando di soli 4 millesimi la Ducati 1199 Panigale di Chaz Davies, che a sua volta ha messo 5 millesimi tra sé e la ZX-10R di Loris Baz. Questo gruppetto poi si completa con l'altra bicilindrica di Davide Giugliano, che comunque continua ad avere ancora qualche problemino di troppo in frenata. Leggermente più staccato Sylvain Guintoli, che paga poco meno di mezzo secondo con la sua Aprilia, precedendo la Suzuki di Alex Lowes e le due Honda di Leon Haslam e Jonathan Rea: quest'ultimo è stato l'unico tra i big a non riuscire a migliorare la performance che aveva realizzato ieri, quando era stato l'assoluto dominatore della giornata. Il quadro dei piloti ammessi in Superpole 2 si completa con Eugene Laverty, che però ha vissuto una sessione travagliata, visto che la sua GSX-R1000 continuava a fumare dagli scarichi. Inizialmente si pensava che potesse trattarsi di una rottura, ma fortunatamente per lui si è trattato solamente di una perdita d'olio. Il primo degli esclusi dalla SP2 è quindi Niccolò Canepa, che con la sua Ducati 1199 Panigale si è confermato il migliore tra i piloti in sella alle EVO. Attenzione però anche all'ottima prestazione della Bimota BB3 di Ayrton Badovini, che si è portato in 13esima posizione, scendendo sotto al muro dei 2'. Impresa che invece non è riuscita a Claudio Corti, 14esimo con la sua MV Agusta F4 RR. Peccato poi per Alessandro Andreozzi, che ha letteralmente distrutto la sua Kawasaki del Team Pedercini in una caduta avvenuta alla Curva 2. L'italiano fa parte della schiera dei piloti che non sono riusciti a qualificarsi neppure per la Superpole 1: di questo gruppetto fanno parte anche le altre ZX-10R EVO di Luca Scassa e Fabien Foret, le due BMW di Imre Toth e Peter Sebestyen e le Buell di Aaron Yates e Geoff May.
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Campionati WSBK
Piloti Marco Melandri
Articolo di tipo Ultime notizie