Torres deluso, ma non troppo: "Devo migliorare sul giro secco"

Il problema alla gomma posteriore non ha tolto morale al pilota spagnolo, autore di una grandissima prestazione. Migliorare in qualifica l’obiettivo primario del pilota della BMW Althea.

Torres deluso, ma non troppo: "Devo migliorare sul giro secco"
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Eugene Laverty, Milwaukee Aprilia, Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing

Provare l’ebbrezza dell’alta quota può dare le vertigini a chi non è abituato. Ma può anche dare gli stimoli a… riprovarci il prima possibile, soprattutto dopo aver accarezzato la grande impresa, sfumata a quattro giri dalla fine non per colpa del pilota spagnolo. Con la prestazione di oggi Torres ha dimostrato di avere le carte in regola per lottare coi migliori, anche se lui dovrà metterci del suo, cominciando a migliorare quello che resta il suo tallone d’Achille, la performance sul giro secco.

“E’ stato bello, finché è durato. Mi sono proprio divertito – racconta un Jordi deluso ma non troppo -. Ieri, come la maggior parte dei piloti a quanto ho sentito, ho avuto problemi di inserimento in curva, la moto si muoveva molto e mi aveva tolto fiducia. Così, d’accordo con i miei tecnici abbiamo deciso di cambiare un po’ la distribuzione dei pesi, spostando maggior carico dietro. Nel warm-up la modifica aveva funzionato e sono partito con la convinzione di poter fare bene”.

Non nasconde che partire dalla pole position ha sicuramente agevolato la condotta di gara all’attacco. “Partire davanti sono occasioni che non si possono sciupare. Ho spinto subito forte perché non avevo niente da perdere e ho visto che la moto rispondeva molto bene, mi sentivo proprio a mio agio. Ho attaccato Fores e poi ho preso il mio ritmo senza curarmi di quelli dietro”.

Merito di una BMW che ha dimostrato di avere anche un bel motore. “Non siamo ancora a livello di Ducati e Kawasaki, soprattutto a livello di accelerazione nelle prime marce. Però la squadra sta lavorando molto bene ed essere stato là davanti in lotta per il podio è stato un riconoscimento importante anche al loro lavoro”.

Bello il duello con Melandri, Jordi è stato l’unico a dargli filo da torcere. “Quando mi ha attaccato la prima volta sono riuscito a rispondere perché è andato un po’ largo e così sono riuscito a ripassarlo. La seconda volta non c’è stato niente da fare. Però è stato importante lottare con i piloti di vertice, si impara sempre qualcosa. Proviamo a fare in modo che capiti più spesso”.

A quattro giri dalla fine il problema alla gomma posteriore che lo ha costretto al ritiro. “In uscita di curva ho sentito una fortissima vibrazione e raddrizzando la moto ho avvertito come se il cerchio quasi strisciasse sull’asfalto. Ho capito subito quello che era successo, perché era capitato anche ad Assen, e ho rallentato subito. Meno male che ero in un punto poco veloce”.

Cosa serve a Torres per dare continuità a questa prestazione? Lo spagnolo ha le idee chiare.
“Devo essere più incisivo nel giro secco. Oggi ho capito quanto sia fondamentale partire il più avanti possibile per ottenere risultati importanti. Puoi avere anche un gran passo, ma se perdi tempo a sorpassare, consumando gomme ed energie, davanti non arrivi. Devo lavorare su questo aspetto”.

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